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TRINO - Con la San Vincenzo la parola "inclusione" si traduce in fatti concreti - Corsi gratuiti di italiano per immigrati - Ancora formazione di base per l'uso di internet: per accedere al portale Inps come a quello della Scuola - IL VIDEO

Mentre per quanto riguarda la fascia bambini e ragazzi, è stato attivato il progetto “S.o.s. Compiti” sempre nell’ambito del progetto “NessunOesclusO” -

(marilisa frison) – La Sezione trinese della benemerita Associazione “San Vincenzo De Paoli”, guidata dalla Presidente Laura Zecchinato, è un fiore all’occhiello in città, un’Associazione vigile, con un occhio di riguardo verso i bambini, le mamme e gli ultimi.

Non si occupa solo di pagare le bollette e fornire l’abbigliamento, ai più bisognosi, ma cerca di capire le cause delle povertà e di combatterle.

A Trino sono tanti gli extracomunitari e le donne, soprattutto, hanno difficoltà con la nostra lingua e questo comporta un grande handicap, che le ghettizza, le isola e non consente l’inclusione.

Mariuccia Martinotti, Professoressa di matematica, è il Mentore dell’Associazione e si sta dando un gran daffare per mantenere in piedi il progetto “NessunOesclusO”: di inclusione scolastica per i ragazzi delle medie e di inclusione sociale per le donne e gli adulti stranieri.

Un progetto voluto e gestito dalla San Vincenzo, che lo scorso anno ha vinto un bando nazionale; quest’anno purtroppo non hanno più finanziamenti, ma grazie a donazioni di privati hanno potuto nuovamente dare continuazione a questo bel progetto.

Mariuccia crede fermamente in questo grande compito e si prodiga affinché tutto funzioni al meglio, però servono fondi.

Stanno avendo un notevole successo i corsi di italiano “A zero” e “A uno” gestiti rispettivamente da Luciana Demaria e dal Maestro Fiorenzo Tricerri.

Inoltre, ha messo in piedi un corso di Alfabetizzazione digitale per adulti stranieri, tenuto dal dottor Maurizio Belluati, laureato in Informatica. Maurizio con questo corso di notevole importanza e fondamentale al giorno d’oggi, aiuta a familiarizzare con le Mail, a entrare nel circuito dell’Inps ed a capire come fare le varie domande, a usare il registro elettronico, a muoversi nei registri di classe in modo di poter seguire l’andamento scolastico dei figli.

In questo modo le mamme si sentono protagoniste della realtà e passano dall’essere escluse all’agire in prima persona.

Mentre per quanto riguarda la fascia bambini e ragazzi, è stato attivato il progetto “S.o.s. Compiti” sempre nell’ambito del progetto “NessunOesclusO”, dove la fondazione Buzzi Unicem mette a disposizione gratuitamente il salone del Centro Buzzi per il doposcuola.

Il mercoledì dalle 15,30 alle 17,30, per i ragazzi di prima e terza media e il venerdì dalle 15 alle 17 per i ragazzi di seconda media.

Per quanto riguarda i bambini dalla seconda alla quinta elementare il doposcuola è il sabato mattina, dalle 9,30 alle 11,30.

La fondazione Buzzi, inoltre, paga il corso di pallacanestro ai ragazzi che vogliono imparare a giocare e le iscrizioni ai tornei.

Anche le ragazze non rimangono più chiuse in casa, ma escono vanno a vedere le partite e partecipano alla vita sociale.

Le Signore diventano sempre più coscienti delle loro capacità, diventano più emancipate e non restano più “un passo indietro”.

La San Vincenzo segue e supporta anche le donne extracomunitarie che hanno problemi di violenza in famiglia e trovano il coraggio di ribellarsi, le aiuta nei traslochi ed a trovare lavoro, le rendono indipendenti.

Tutto questo però necessità di fondi, specialmente per incentivare le studentesse straniere che si occupano del doposcuola e per le baby-sitter che intrattengono i bimbi piccoli mentre le mamme sono a lezione.

Luciana Demaria, che si occupa del corso “A zero”, è molto benvoluta e dice che sono signore splendide, ha con loro un rapporto umano e quando la vedono per strada l’incontro è gioioso come quando si incontra una persona di famiglia.

Le abbraccia e le bacia e questo per loro è una novità, perché si sono sempre sentite messe da parte.

Luciana sta vivendo un’esperienza indimenticabile.

Nell’allegato video l’intervista a Luciana e a Fiorenzo Tricerri, che ci rendono partecipi delle loro emozioni.

Al corso “A zero” sono iscritte 23 signore che non hanno familiarità con la lingua e certe non sanno nemmeno tenere una matita in mano, mentre il corso “A uno”, tenuto da Fiorenzo, è più avanzato, è formato da 13 alunne marocchine più un ragazzo del Pakistan e uno del Bangladesh.

Fiorenzo e Luciana regalano il loro tempo per il bene di queste persone.

Le lezioni di italiano si tengono il lunedì è il mercoledì dalle 14,30 alle 16,30 nel salone parrocchiale Rusticoni e, nell’aula a fianco, è stata allestita anche una ludoteca per ospitare e intrattenere i bambini piccoli.

Tutti i corsi sono gratuiti, si pagano solo 5 euro d’iscrizione l’anno, un piccolo contributo per fotocopie e cancelleria.

La San Vincenzo quest’estate ha contribuito a finanziare il Centro Estivo per 17 bambini.

La sede di Via Gennaro, in Trino è aperta il martedì e il giovedì dalle 14,30 alle 17.

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