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A parte la gaffe di affiancare l'immagine di Tesla a quella di Galileo Ferraris, una bella iniziativa -

LERI CAVOUR - Le torri della Centrale s'illuminano di una "marmellata" storica - Comunque, l'importante è la buona intenzione -

Il ritratto dell'Ingegnere Nikola Testa c'entra come i cavoli a merenda, ma di questi tempi se ne vedono tante: una più, una meno...

(marilisa frison) – È preludio alla notte più magica dell’anno e alle 18,30 del 24 dicembre 2021, ecco realizzarsi il sogno dei coniugi Amadė: come per incanto le torri dell’ex Centrale Termoelettrica “Galileo Ferraris”, a Leri, s’illuminano e prodigio, la torre n. 1 prende le sembianze del conte di Cavour e l’immagine imponente di Camillo Benso domina su tutto ciò che un tempo fu suo.

Mentre la torre n. 2 si accende con le immagini di: Galileo Ferraris, ingegnere e scienziato italiano, scopritore del campo magnetico rotante e ideatore del motore elettrico in corrente alternata, nato nella vicina Livorno Ferraris e a cui è dedicata la Centrale Termoelettrica; di Giovanni Battista Viotti, uno tra i più grandi violinisti al mondo, nato anch’esso trecento anni fa nelle vicinanze della centrale, a Fontanetto Po e di Nikola Tesla, serbo, inventore, fisico e ingegnere elettrico.

Pare, però, un insulto affiancarlo a Galileo Ferraris, a cui rubò la paternità della scoperta del campo magnetico rotante.

Successivamente Tesla ottenne 5 brevetti sulla costruzione dei motori asincroni, che vennero poi acquistati dalla Westinghouse Electric, e portarono Tesla alla realizzazione dei motori elettrici su scala industriale e alla nascita di un importante settore industriale.

L’immagine di Tesla sulla torre, non fu voluta dall’Associazione L.E.R.I. Cavour, fondata dal Presidente Roberto Amadè, dalla Vice Presidente Marianna Fusilli e da Luciano Vigani, ma da Vittorio Piazza, che è un suo fan (e amen).

A brindare davanti alle suggestive torri con Roberto, Marianna e Luciano, il fondatore di Ires, Massimo Biloni che, per l’occasione, nel suo centro ricerca ha creato una nuova varietà di riso, il “Gran Cavour”.

Un riso per risotti, dal chicco più grande del normale, aromatico, che in giro non si trova, non esiste, un riso innovativo e Cavour a suo tempo fu innovativo, per questo ha voluto dedicargli l’ultima varietà di casa Ires.

Un progetto davvero ambizioso questo dell’Associazione L.E.R.I. Cavour, che ha realizzato con la collaborazione di Piazza Impianti, Galileo Ferraris Srl ed Enel X.

L’Associazione L.E.R.I. Cavour, acronimo di Laboratorio Educativo Risorgimentale Italiano, nasce con lo scopo primario di tutelare e promuovere il recupero del Borgo di Leri, storica tenuta Agricola di Cavour, attraverso Eventi Artistici, Culturali, Musicali e Storici.

Il progetto grafico e l’ideazione artistica è di Roberto Amadè, che ha composto anche la musica per il video realizzato con il drone.

Una vera opera d’arte nata da un’idea culturale grandiosa che merita la dovuta attenzione, un faro nella notte che illumina la storia dell’intero territorio e invita alla riscoperta di questi luoghi importanti che hanno contribuito a dar vita all’Unità d’Italia e hanno ospitato personaggi illustri del calibro di Giuseppe Verdi.

A Leri Cavour, ogni giorno fino al 30 gennaio, la notte si rischiara e sarà possibile ammirare le spettacolari torri artistiche che svettano al cielo, dalle 18,30 alle 6 del mattino.