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Rup il Giurisperito Roberto Gilardone, che deve avere valutato tutto regolare, fino a prova del contrario

TRIPPA PER I GATTI / 896 - Ma il plurale di Rup è Rups? - A Sizzano non c'è solo il vino buono - C'è anche l'Ing. Stefano che, con la Signora Arch. Ilaria, prende incarichi comunali quando è Responsabile del procedimento il fratello Geom. Francesco - Un'Amministrazione di anime belle -E che dire del Comune di Mollia?

C'è anche un caso in cui Francesco è sia supporto al Rup, sia progettista -

Piccolo è (predicato verbale) bello.

E va bene.

Ma si può anche intendere così: piccolo e (congiunzione) bello.

Forse anche perché, quando si parla di Comuni, Municipi, Enti Locali, i piccoli centri sono un po’ fuori dal raggio d’azione degli spot, dei riflettori, dei curiosi.

Enclave a misura d’uomo, dove valgono di più e forse prevalgono i rapporti umani.

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Rinomato per la sua Doc,  che ha consacrato il vinoSizzano (Base ampelografica: Nebbiolo “Spanna” dal 50% al 70%, Vespolina e Uva rara -Bonarda novarese – da sole o congiuntamente dal 30% fino al 50%; altre uve piemontesi a bacca rossa nella misura massima del 10%) ad una meritata fama, il piccolo comune novarese pare detenere un altro primato.

Quello degli incarichi professionali conferiti allo Studio dell’ Ing. Stefano Vantaggiato e della di lui Consorte Arch. Ilaria Angioni.

Forse, rivaleggiando con il già citato – leggi qui – Comune di Grignasco. 

Però, va riconosciuto che nemmeno a Grignasco erano riusciti ad inanellare una serie di Atti (la maggior parte dei quali adottati con l’assistenza del Segretario generale e Rup, Dott. Roberto Gilardone, un giurisperito di chiara fama) in cui il professionista incaricato dal Comune (appunto, l’Ing. Stefano e l’Arch. Ilaria) fosse fratello del tecnico comunale indicato come Responsabile del Procedimento: si tratta del fratello minore,  Geom. Francesco, appunto già noto per l’impegno professionale di Grignasco e non solo.

Il Lettore si potrà domandare:  ma, pare che manchi qualcuno.

Qualcuno chi?

Il Dottore Piero Gaetano Vantaggiato.

E, infatti, a Sizzano il superburocrate tanto onerato di gravami lavorativi sia in Amministrazione Provinciale di Vercelli, sia in una vasta “tavolozza” di altri Enti, non risulta avere incarichi.

Qui operava con profitto, appunto il Gilardone, il quale da pochi mesi si gode la meritata pensione e chi gli è succeduto, il giurisperito Dottore Francesco Puoti, pare proseguire sulla stessa strada.

Ma andiamo con ordine.

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MA IL PLURALE DI RUP E’ RUPS?

Bisogna anzitutto ricordare che, tra l’incarico di Rup (responsabile unico del procedimento) e quello di Rp (responsabile del procedimento) qualche differenza c’è.

Vediamo dapprima il responsabile del procedimento:
le pubbliche amministrazioni sono tenute a determinare per ciascun tipo di procedimento relativo ad atti di loro competenza l’unità organizzativa responsabile della istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell’adozione del provvedimento finale“.

Così la Legge 241 / 1990.

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Ed ora il Rup, responsabile unico del procedimento:

L’articolo 31 d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 detto Codice dei contratti pubblici, specifica che tale responsabile sia “unico per le fasi della progettazione, dell’affidamento, dell’esecuzione“.

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Forse un po’ sbrigativamente, qualcuno chiosa dicendo che il Rup è figura prevista solo per le procedure d’appalto, mentre ogni parte e momento o segmento della vita amministrativa dell’Ente (dall’Anagrafe ai vari servizi) deve avere un “responsabile del procedimento”.

Comunque, come si vede, entrambe le figure sono importanti.

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E’ bene, peraltro, sottolineare che, in caso di appalti (dicono i cultori di belle lettere), sempre il responsabile del procedimento debba essere nominato dal Rup.

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Ma queste sono cose tecniche o, come si usa dire oggi, “tecnicalità”, che vanno lasciate ai tecnici: sutor ne ultra crepidam, ce lo diciamo da soli; mica siamo noi i cultori di belle lettere.

Perché, in quel di Sizzano, non sono tanto le tecnicalità a balzare all’occhio, quanto evidenze quasi “fotografiche”.

La prima: i tanti incarichi che, in poco tempo (sostanzialmente tre anni o poco più) sono affidati allo Studio dell’Ing. Stefano Vantaggiato e dell’Arch. Ilaria Angioni.

Cliccando qui, l’elenco che si può trovare agli Atti: consta di varie delibere e determine per un totale di 38 pagine in pdf –

Nello stesso periodo, compare anche qualche altro Atto, che dice di incarichi allo Studio K dell’Ing. Pagliari Luigi, oppure allo Studio di un Geometra del posto, Angelo Giromini: comunque una parte minoritaria (sia dal punto di vista del controvalore delle opere, sia da quello dell’entità numerica delle decisioni adottate) delle progettazioni commissionate.

A grandi linee, il quadro è il seguente.

Nel solo 2021 sono stati conferiti incarichi all’Ing. Stefano e Arch. Ilaria per lavori rispettivamente del controvalore di 415 mila, 700 mila e 250 mila euro. Nel precedente 2020 altro maxi progetto per opere del valore di 1,4 milioni di euro.

Agli altri professionisti, negli stessi periodi, meno roba e per importi inferiori.

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La seconda tra le evidenze “fotografiche” riguarda altri Atti che dicono una cosa molto semplice.

A Sizzano accade che Responsabile del Procedimento sia il Geom. Francesco Vantaggiato.

E che alcuni importanti incarichi professionali siano dati al di lui fratello Ing. Stefano e (in alternativa: principio di rotazione?) alla di lui nuora, Arch. Ilaria Angioni. Anche quando Francesco è RP:

Cliccando qui, il secondo elenco di Atti, che consta di 32 pagine in pdf –

in cui, appunto, compare Rp il Geom. Francesco con l’incarico all’Ing. Stefano ed all’Arch. Ilaria.

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Qualche variante.

Un volteggio amministrativo curioso:

C’è un caso in cui Francesco sia, contemporaneamente, Supporto al Rup e Progettista – leggi qui – (22 bis).

Ma anche qui: da un lato, è vero che i cultori di belle lettere strabuzzano gli occhi; dall’altro lato è altresì vero che deve darsi per acquisito che sia tutto regolare, fino a prova del contrario.

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IL MODUS OPERANDI DI SIZZANO ED I VALORI DELLA FAMIGLIA 

Come si vede, quello di Sizzano è un caso non frequente.

Del resto, perché e di che sorprendersi? Anche se non siamo stati capaci di trovare analogie, quanto meno nella Penisola.

A guardare le cose con gli occhi innocenti di un bambino, pare esserci semplicemente un bel clima di fiducia, certamente meritata.

E’ sicuramente da ammettersi e darsi per acquisito, fino a prova del contrario, che gli Amministratori (il Sindaco, Ponti Celsino, in testa) siano anime belle.

Inclini a vedere il bene dove c’è il bene.

Tutti intenti a promuovere il territorio, non meno che il pregiato frutto delle uve di Sizzano.

Anima bella anche il Gilardone, giurisperito ed attento Segretario Generale del Comune, Rup, magna pars e parte diligente nell’assicurare sempre la massima regolarità, almeno fino a prova del contrario, di ogni aspetto nella vita dell’Ente.

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Perché non si dovrebbe credere che anch’egli sia un’anima bella?

Il bene, si sa, così come non fa notizia (a meno che non ce ne sia veramente tanto, di bene, e allora…) è, soprattutto, contagioso.

Perché vi è chi ha voluto vedere come, anche in quel di Mollia (e si torna in provincia di Vercelli), lo Studio Riadatto abbia meritato tanta e tanta fiducia.

Qui, ex multis, una bella liquidazione di fattura – clicca qui – .

Sindaco del ridente centro valsesiano è la Signora Marilena Carmellino, moglie del Gilardone.

 

Una curiosità: lo stemma comunale porta al centro del campo azzurro una bella squadra sovrapposta al compasso.

Che, in altro contesto, sta a simboleggiare la materia ancora prevalente sullo spirito.

 

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Insomma, un quadro che,  fino a prova del contrario, si deve considerare naturale e persino edificante, perché la famiglia è la cellula fondamentale della società.

Cellula che ha ricorrentemente ispirato anche la Decima Musa.

Qualcosa del genere aveva forse intuito Ettore Scola, con il suo immortale “La famiglia”, che si meritò il David di Donatello, nell’ormai lontano 1987.

Lo aveva in qualche modo preceduto, nel 1974, l’inarrivabile Luchino Visconti con “Gruppo di famiglia in un interno”, capolavoro con Burt Lancaster.

Ci sarà una regìa anche per un possibile lungometraggio prossimo venturo che potrebbe raccontare di un “Gruppo di famiglia in un Comune”?

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