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Quel piano anticorruzione, più che rigido, duttile

TRIPPA PER I GATTI / 844 - Il dream team non si improvvisa, si costruisce - L'Eraldo come "tutor" politico di un gruppo coeso che, passo dopo passo "trasforma" il Collegio dei Barnabiti

Del resto, se una cosa non va bene, si cambia

Il concorso che vedrebbe (secondo i bookmakers) in pole position l’Arch. Veronica Platinetti – leggi qui –

si farà.

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E’ deciso dalla Provincia di Vercelli – leggi qui

ma se ne trovano sintomi anche all’albo pretorio del Comune di Vercelli.

Per non lasciare nulla all’improvvisazione, infatti, si è richiesta la partecipazione alla Commissione d’Esame di

una figura notoriamente di altissima professionalità – leggi qui – e, a suo modo, al di sopra di ogni sospetto.

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In Commissione un vero e proprio pool di esperti (Presidente: Piero Gaetano Vantaggiato, con i commissari Marco Acerbo e Liliana Patriarca) e, almeno due di questi, particolarmente versati in materia di anticorruzione.

Veri tecnici della materia.

Residenti in provincia di Vercelli e addirittura interni all’Ente.

Scelti “intuitu personae”, non per sorteggio.

Particolari che, come vedremo più avanti, fino a qualche tempo fa non sarebbero stati così scontati come lo sono oggi.

Tempo fa, quando l’originario “Piano anticorruzione” ha subito diverse ed importanti rettifiche.

Una garanzia, insomma, e vediamo perché.

Vantaggiato è, peraltro, responsabile, nell’ambito dell’Amministrazione Provinciale, soprattutto nella sua qualità di Segretario Generale Vicario, del Piano Anticorruzione.

Un documento che ogni anno viene aggiornato.

E parrà utile, tra poche righe, porre attenzione proprio ad uno degli ultimi, recenti aggiornamenti.

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Marco Acerbo, invece, ha sbaragliato gli altri 15 concorrenti partecipanti al concorso per il posto di Dirigente a tempo indeterminato, anche grazie al fatto che, tra le prove d’esame, ne sia stata estratta una che riguardava proprio l’anticorruzione: materia sulla quale il Tecnico di Via San Cristoforo è particolarmente ferrato.

Ma ne parleremo meglio tra breve.

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Dunque, Veronica Platinetti, secondo i bookmakers esperti nell’analisi dei trend in Amministrazione Provinciale, è data come più meritevole per la funzione Dirigente, per ora a tempo determinato e potrebbe quindi vedersi assegnate le competenze in: Area Territorio, Risorse Idriche, Caccia e Pesca, Trasporti, Vigilanza Amministrativa.

Un “pacchetto” di compiti, costituenti il nuovo ufficio ed il nuovo incarico, che qualcuno avrà (a ciascuno il proprio mestiere) ritenuto organico e razionale, oltre che ragionevole.

Peraltro, l’Arch. Veronica Platinetti ha, anche recentemente, dato prova di particolare e vigile intuito amministrativo, rilevando tutti i presupposti di merito e legittimità idonei a

motivare questa decisione (leggi qui), relativa alla trasformazione di un piezometro in pozzo.

L’istanza è presentata dall’impresa Bertini srl di Varallo Sesia.

Si dirà: vabbè, ma è poca roba.

Certo: quando si è giovani, si va per gradi.

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Dunque, il concorso per diventare Dirigente ex art. 110.

Si farà, si diceva, anche se si tratta di incarichi che durano finchè resta in carica il Presidente dell’Ente che li ha approvati.

Ora, sappiamo che l’Eraldo resterà all’ex Collegio dei Barnabiti fino al 12 giugno prossimo, poi decadrà.

E qualche bello spirito, giù a dire che questi incarichi, assegnati in forza della previsione di un certo art. 110 di un certo Tuel, durano solo finchè sta in carica il Legale Rappresentante dell’Ente (sia Sindaco o Presidente).

Quindi, che ne sarebbe della Vero (affettuoso diminutivo – vezzeggiativo affibbiato dagli amici all’Architetto meritevole) dopo le elezioni amministrative, quando in Provincia non si potrà più incrociare lo sguardo distillato dagli Occhi Buoni dell’Eraldo?

Pare però, a questo proposito, che qualche altro bello spirito si stia già studiando l’interpretazione adatta alla bisogna, andando a recuperare qualche sentenza di Cassazione, ancorchè sporadica, rassicurante anche da questo punto di vista: il vincitore potrebbe stare anche dopo il 12 giugno, anche quando arriverà il nuovo Presidente.

Che, in tal modo, si ritroverebbe con le mani legate,

Vinca, come sempre, il migliore.

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PROVINCIA STYLE, ALCUNI FOTOGRAMMI DI VITA AMMINISTRATIVA / 1

 Un atto esemplare

Si diceva, dunque, della materia (cruciale nelle Pubbliche Amministrazioni, da qualsiasi parte si riguardi la questione) dell’Anticorruzione.

Sicchè, se ci sono esperti nella materia, deve essere, pressochè “ontologicamente” tutto ok, quando si sfornano Atti

come quello che – leggi qui – è raggiungibile qui linkato.

Ecco, dunque, un atto esemplare di come possa lavorare bene e coeso un gruppo, ben assortito tra Personale politico e Personale tecnico.

Insomma: l’11 aprile il Presidente Eraldo Botta emana un provvedimento, il Decreto 23, che si occupa della nuova strada interprovinciale tra Vercelli e Novara:

SP11 REALIZZAZIONE DI STRADA EXTRAURBANA PRINCIPALE (TIPO B) DI COLLEGAMENTO TRA I CAPOLUOGHI DI NOVARA E VERCELLI – CUP J74E21001880001 APPROVAZIONE IN LINEA TECNICA DEL DOCUMENTO DIFATTIBILITA’ DELLE ALTERNATIVE PROGETTUALI”.

Con questo provvedimento il presidente Eraldo Botta:

“DECRETA

Di approvare in linea tecnica il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali,

redatto dal RTI STUDIO RIADATTO /CAPOGRUPPO), ING MARCO PICHET

(MANDANTE) E ING. LUCA ALBERTELLA (MANDANTE) CON SEDE IN MILANO

relativo ai lavori di “REALIZZAZIONE DI STRADA EXTRAURBANA PRINCIPALE

(TIPO B) DI COLLEGAMENTO TRA I CAPOLUOGHI DI NOVARA E VERCELLI SP11”,

dell’importo complessivo di Euro 115.000.000,00, suddiviso in n. 2 lotti, così come

riportato in premessa, e composto dagli elaborati tecnici previsti ai sensi di legge (…)”.

Lo Studio “Riadatto” di Milano, Capogruppo di quello Fauda Pichet e Albertella è, come sappiamo, lo Studio dell’Ing. Stefano Vantaggiato e dell’Arch. Ilaria Angioni, rispettivamente figlio e nuora di Piero Gaetano Vantaggiato.

Che ritroviamo, scorrendo lo stesso testo, poche righe oltre, a sottoscrivere lo stesso Atto:

Il Vicesegretario Generale                                                                Il Presidente

VANTAGGIATO PIERO GAETANO                                                  BOTTA ERALDO

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Il parere di regolarità tecnica dell’atto lo dà, come è appena ovvio, l’Ing. Marco Acerbo: si legge sempre scorrendo l’Atto linkato.

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Sulla Proposta N. 679/2022 si esprime ai sensi dell’art. 49, 1° comma del Decreto

legislativo n. 267 del 18 agosto 2000, parere FAVOREVOLE in ordine alla regolarità

tecnica.

Vercelli lì, 11/04/2022

IL DIRIGENTE

ACERBO MARCO

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PROVINCIA STYLE, ALCUNI FOTOGRAMMI DI VITA AMMINISTRATIVA / 2

Il “piano anticorruzione”: un atto dinamico, che evolve nel tempo.

E’ bene non perdere di vista il fatto che la vita di una Amministrazione ruota o, almeno, ha un riferimento imprescindibile, in quell’insieme di accorgimenti, norme e buone pratiche che si adottano in materia di trasparenza, così come di prevenzione e contrasto alla corruzione.

Un valore da tutelare sempre.

A questo proposito si redige, ogni anno, un vero e proprio “Piano” che regoli le azioni concrete così orientate.

Proprio perché l’aggiornamento di questo piano è annuale, non si deve pensare che un Ente si rapporti alla materia “anticorruzione” in modo statico, quasi fosse una sinecura, un noioso Adempimento routinario, dovuto quanto scontato.

No.

Ogni anno si aguzza l’ingegno per trovare nuovi spunti di analisi ed, eventualmente, di intervento.

Una cosa così importante che alla materia “anticorruzione”, conflitti di interesse (forse, in qualche caso, meglio dire “convergenze” di interessi), bisognerà dedicare, nei prossimi giorni, una puntata a parte.

Ma ora, ecco quanto è successo – a proposito di revisione dinamica del Piano anticorruzione della Provincia di Vercelli – nel non lontano 2020 all’incirca il 19 del mese di giugno.

Dunque, la Provincia aveva un bel piano anticorruzione, 2019 – 2021 (eccolo integrale, qui linkato).

Cosa c’è scritto, tra l’altro, in quel piano?

C’è scritto (riassumiamo) che, allorquando si fosse tenuto un Concorso pubblico per selezionare nuovo Personale i Commissari d’esame dovessero essere selezionati per sorteggio, tra rose di tre (almeno tre) nominativi di esperti residenti fuori provincia.

E dicesi per sorteggio.

E dicesi fuori.

E dicesi provincia.

Chiaro, no?

Insomma: se devo selezionare un dipendente della provincia di Vercelli, per concorso pubblico (e dicesi concorso, e dicesi pubblico) i Commissari devono essere estranei rispetto all’Ente.

E, per di più, estratti a sorte, tra vari possibili.

Insomma, una cosa di massima garanzia.

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Ma abbiamo detto che niente dev’essere statico, tantomeno in un milieu dove le rotelle girano a studiarsi sempre qualcosa di nuovo.

Anche se può, come il sole de L’Aquilone, sembrare antico.

Cose da poeti, forse.

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Dunque, che succede un bel giorno del 2020, mese di giugno?

Succede questo:

Dato atto che per l’organizzazione delle procedure concorsuali previste nel Piano del Fabbisogno del Personale, gli uffici, come segnalato in particolare dall’Ufficio Personale nel corso della riunione del giorno 16 giugno, hanno incontrato numerosissime difficoltà a ottenere la disponibilità di potenziali Commissari residenti fuori provincia (vuoi per indisponibilità dal punto di vista professionale vuoi per questioni logistiche) da rendersi necessaria la modifica della misura de qua prevedendo, quindi, di eliminare la rosa di tre nominativi (che comporta l’acquisizione della disponibilità ad assumere l’incarico da parte di nove esperti) e di prevedere anche l’opzione che la Commissione possa essere composta anche da dipendenti dell’ente in possesso della professionalità richiesta per lo svolgimento della procedimento concorsuale”

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Un vero e proprio grido di dolore.

Più chiaro di così!

Insomma, il 16 giugno 2020 si fa una bella riunione, nel corso della quale Piero Gaetano ed il suo “secondo” Luca Clavarino dicono, in buona sostanza, all’Eraldo: non riusciamo a trovare persone da fuori.

E con che cuore l’Eraldo, che è fondamentalmente buono, come dimostra anche il suo sguardo (a detta di molti, ha gli occhi buoni), avrebbe potuto restare insensibile a quel grido di dolore?!

 

Sicchè ecco che, pronto, decide: si cambia.

Commissari anche interni.

E i sorteggi? Ma mica siamo all’estrazione del Lotto Svizzero a numeri, dai…

Sicchè – leggi qui – succede proprio quanto hanno chiesto Piero Gaetano e Luca, l’Eraldo:

“DECRETA

Per le motivazioni espresse in parte premessa e che qui si intendono integralmente riportate, quanto appresso:

di modificare la misura dell’”Area di rischio gestione del personale” prevista nel PTPCT 2019 e 2020, con la previsione che può essere evitata la rosa di n. 3 nominativi e con l’opzione che la Commissione possa essere composta anche da dipendenti dell’ente in possesso della professionalità richiesta per lo svolgimento della procedimento concorsuale”.

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E siamo al 19 giugno 2020.

Si noterà che in questa delibera si fa espresso riferimento ad una riunione del 16 giugno.

Ora, si è mai visto parlare di riunioni nelle motivazioni di un Atto?

L’argomento è forse un po’ tecnico, percettibile immediatamente dagli addetti ai lavori, ma, pensandoci bene, è una cosa che salta all’occhio un po’ di tutti.

Che è successo?

E’ successo (dicono i bene informati, poi, si sa, noi non eravamo lì) che, dopo avere tutto compulsato e tutto deciso, il poderoso trittico composto da Eraldo, Piero Gaetano, Luca Clavarino, concordi e beati come se avessero coltivato e messo in atto un medesimo disegno virtuoso, chiama il Segretario Generale Dottoressa Antonella Mollia.

E le dice qualcosa che potrebbe suonare così: da oggi si cambia e, da domani, si fa così e cosà.

Quale non sarebbe (il condizionale è d’obbligo) stata la contrarietà del Segretario Mollia!

Ma pare proprio che abbia dovuto mandare giù il rospo perché (in sé) la decisione dei tre non sarebbe stata tecnicamente illegittima, quindi tecnicamente non opponibile dal Segretario.

Che, però, ha preteso, forse con vista lunga, che l’Atto portasse in sé anche la “paternità” della novità.

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Dal 1 luglio 2020 successivo viene poi affidata proprio all’Ing. Marco Acerbo ( sempre in virtù di quel certo art. 110 di quel certo Tuel, come ora per la Vero ) l’incarico dirigenziale a tempo determinato.

E, si badi, dicesi tempo.

E dicesi determinato.

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Infine, merita la lettura anche della successiva revisione del Piano Anticorruzione, quello

Approvato con Decreto del Presidente n. 12 del 17 marzo 2020 – leggi qui”.

In particolare della pagina 59 dove si ripete, papale papale, che l’Esecutivo della Provincia ha chiesto cambiamenti.

E che cambiamenti; in sintesi, ecco qui di seguito le righe più interessanti:

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PROVINCIA STYLE, ALCUNI FOTOGRAMMI DI VITA AMMINISTRATIVA / 3

 Acerbo e l’anticorruzione: un destino benigno.

L’ascesa di Marco Acerbo al ruolo dirigente, con l’evoluzione sostanziale e sostanziosa a tempo indeterminato dell’incarico, si può rappresentare proprio con una serie di fotogrammi che fissano nella memoria altrettanti passaggi tutti evocativi di un possibile concorso di sovrabbondanti grazie spirituali.

Insomma, qualcosa di davvero provvidenziale.

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Un’ascesi che coincide (almeno dal punto di vista temporale) con l’arrivo di Eraldo alla Presidenza della Provincia.

I Lettori ricorderanno: ottobre 2019.

Tornata elettorale con ben poco pathos, atto dovuto per sostituire Carlo Riva Vercellotti, nel frattempo migrato a Palazzo Lascaris.

Subito si intuisce che la Dirigenza dell’Area Tecnica appaia fondamentale.

E, come abbiamo visto, forse per provvidenziali coincidenze come quelle che il Martirologio ascrive a quei Santi e Beati intenti a coltivare e porre in essere, in concorso tra loro, un medesimo disegno virtuoso, dapprima si tiene la riunione del 16 giugno 2020.

Poi si cambia il pedante e farraginoso piano anticorruzione (19 giugno), poi il Marco è onerato (ex art. 110) del ruolo Dirigente a tempo determinato con decorrenza 1 luglio.

Va detto che, nella selezione propedeutica a questo primo incarico, Acerbo non avesse praticamente concorrenti, salvo uno, con curriculum piuttosto scarno.

E, come abbiamo visto, i criteri di selezione erano quelli del 110, forse ritenuti non incoraggianti una partecipazione ampia.

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Un (altro) bel giorno, il Consiglio Provinciale, approva il Dup, documento unico di programmazione.

I Consiglieri forse non si avvedono che la programmazione di Via San Cristoforo pone al centro dei provvedimenti a carico del Personale la istituzione di una figura stabile a tempo indeterminato per l’area tecnica.

E siamo al 21 dicembre 2020, delibera 33 del Consiglio Provinciale.

I Consiglieri forse non si avvedono neppure del fatto che la scelta è radicale: le risorse (di fatto, non in teoria) ci sono soltanto per assumere un Dirigente.

Se si procede all’assunzione di quello di Area Tecnica (che, peraltro, sia pure a tempo determinato, c’è già) non si potrà (sempre di fatto, al di là della previsione teorica) procedere a dotare l’Ente di un dirigente per l’Area bilancio e finanze.

Come sarebbe stato necessario.

La compianta Dottoressa Gianna Maffei, come purtroppo sappiamo, se n’era andata anzitempo.

Ad interim era stata nominata la stessa Antonella Mollia.

Ma sarebbe stato (a detta di molti) meglio provvedere a stabilizzare proprio quella funzione, cioè la dirigenza finanze e bilancio, anche perché – come si è detto – l’Area Tecnica era già coperta dal Marco, sia pure a tempo determinato.

Invece il Consiglio Provinciale dice: no, stabilizziamo ulteriormente l’Area Tecnica, facciamo il concorso definitivo per il posto di “Ingegnere Capo”, come si diceva un tempo.

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E l’area Finanza e Bilancio?

Qualche Santo provvederà: anzi, meglio ancora, salviamo la forma dicendo che lo assumeremo mediante mobilità da altri Enti; un modo per rimandare sine die. Tanto è vero che ora il Marco c’è, mentre al Bilancio e Finanze regge l’incarico, ancora oggi sempre ad interim, Piero Gaetano.

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Quella Commissione di Concorso (per il posto a tempo indeterminato di dirigente area tecnica) è presieduta proprio da Piero Gaetano, perché, nel frattempo, come sappiamo, il Segretario Generale Mollia è rimasta coinvolta nell’incidente d’auto che l’avrebbe tenuta lontana dall’ex Collegio dei Barnabiti con decorrenza dal 30 novembre e fino a fine gennaio successivo.

E le prove d’esame erano state fissate per il 13 e 28 dicembre.

Partecipano 16 aspiranti e, tra essi, naturalmente Marco Acerbo.

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Di una cosa erano sicuri in molti, al Collegio dei Barnabiti: due delle materie in cui più era notoriamente versato l’Ing. Acerbo erano proprio quella dell’anticorruzione e del cosiddetto “decreto ponti”.

Inoltre, la Provincia, in quel periodo, si stava occupando di installare gli autovelox: insomma, pane quotidiano per gli Operatori dell’Ente.

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Si procede al sorteggio delle tracce, che recano i relativi argomenti d’esame.

La sorte è benigna ed è estratta la traccia “anticorruzione”.

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PROVINCIA STYLE, ALCUNI FOTOGRAMMI DI VITA AMMINISTRATIVA / 4

E dopo?

Alle viste, tra i procedimenti che potrebbero essere in dirittura d’arrivo in Via San Cristoforo, quelli per alcune posizioni sub apicali.

Potrebbe essere pronta per un avanzamento proprio Rachele Mantovani che,

dopo il passaggio al Covevar come supporto al Rup (leggi qui), con l’incarico lautamente retribuito

(circa 16 mila euro) vedrebbe stabilizzata la propria posizione in Provincia.

Se si formasse una Commissione, una delle ipotesi possibili è che, tra i Commissari (ora che il Piano anticorruzione è cambiato) figurasse proprio Veronica Platinetti, se andasse in porto la selezione cui si accinge a partecipare.

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Un dream team, quello della Provincia, cui non mancano gli estimatori.

Impareremo a conoscerli.

(Continua)

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