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Due gruppi sfascia coalizioni

TRIPPA PER I GATTI / 835 - Outfit di maggioranza, la foglia di fico - Tornati in presenza, emerge la realtà: non ci sono i numeri per aprire il Consiglio

Gigi&Andrea con il Tridente del Pasqua

Diradate le nebbie e le fumisterie dei Consigli “da remoto”, oggi la Giunta del Niente si è dovuta rendere anche “plasticamente” conto di essere sostenuta da una maggioranza ormai rassegnata all’out fit foglia di fico.

Ma andiamo con ordine.

Per due anni, la surreale ed, a suo modo, “storica” rappresentazione della politica che ha permesso di tenere riunioni di Organi elettivi deliberanti senza che fossero fisicamente presenti gli eletti, ha offerto un’immagine inedita e semplicemente impossibile della realtà istituzionale.

Non solo a Vercelli, è chiaro, ma a Vercelli si è andati avanti su questa strada fino in fondo, senza mai tentare quelle alternative possibili per ripristinare la normalità, alternative che, altrove, invece, si sono cercate ed, infine, trovate.

E’ andata (a loro) bene così.

I Consiglieri Comunali non sono stati presenti in Aula, laddove il popolo li ha mandati, ma hanno ugualmente votato importanti e talvolta importantissimi Atti dal salotto di casa, ora collegati, ora no; presenti in modo anche intermittente: quando collegati, spesso con risultati pessimi, vere e proprie forche caudine del web che riducevano a smorfie non intelliggibili domande, obiezioni, interventi: “presidente, non si sente…”.

Una pena.

Non è fuori luogo porsi domande (potrebbero interessare la posterità) sulla validità sostanziale degli Atti adottati in un contesto che, ripetiamo, non ha precedenti e si spera davvero non abbia repliche in futuro.

Insomma, una democrazia sospesa causa Covid e mediante l’uso di strumenti tecnici spesso rivelatisi inidonei, che forse ha fatto comodo, ma ha fatto danni (si conteranno in futuro) e sovrastato, rendendole incomprensibili ed impraticabili, le dinamiche politiche.

Il vedo e non vedo della dialettica politica oggi ha, però, avuto fine, anche nell’Aula Consiliare di Palazzo Civico, a Vercelli.

Oggi, 21 aprile, prima riunione del Consiglio Comunale tornato in presenza, dopo il Covid.

Ordine del Giorno importante – qui integrale – : approvazione del Bilancio di previsione del Comune e Dup, Documento Unico di Programmazione.

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Come se si fosse accesa la luce in una stanza buia, sorprendendovi gli inquilini con le brache mezze calate, la maggioranza che regge la Giunta del Niente ha dimostrato di non riuscire a garantire il numero legale necessario per aprire i lavori.

Tutto qui.

Non è morto, chiaramente, nessuno.

Anzi, si può tranquillamente dire che, della cosa, non importa né punto, né poco, ai più.

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Ma qualche pensiero non è fuori luogo.

E’ assai probabile che la circostanza si sarebbe potuta verificara altre volte, nel corso degli ultimi due anni, ma, come abbiamo detto, la possibilità data al Consigliere di collegarsi, interloquire in qualche modo e, soprattutto votare anche – paradossi, è ovvio, ma si può escludere che sia avvenuto? – stando sulla tazza del water, oppure dal bar del paese in quel di (per esempio) Barcellona Pozzo di Gotto, ha occultato questo ed altri problemi.

Oggi, dunque, niente numero legale, causa assenze in maggioranza.

Vediamone qualcuna, di queste assenze, forse rappresentativa di qualche criticità politica.

La Lega mostra la corda: pare rassegnata a concepire sé stessa come mera appendice del

Gruppo del Pasqua .

e non tentare nemmeno di nascondere quello che ormai i numeri dicono da tempo.

Mancano all’appello due Consiglieri, ed altre due se ne sono da tempo andate in Fratelli d’Italia: i dodici eletti nel 2019 (mai numero fu più inutilmente allusivo) sono rimasti otto.

Assente in Fratelli d’Italia Carlo Riva Vercellotti: oggi c’è riunione della Commissione Bilancio che presiede, al Consiglio Regionale del Piemonte.

Per tre anni gli estemporanei protagonisti del menage palatino pare si siano studiati di fare intendere urbi et orbi che, né lui (Riva), né l’altro Consigliere Regionale (Alessandro Stecco) contano e devono contare alcunchè nella politica comunale: se ci sono in Consiglio, bene, se non ci sono, meglio.

Ben lontani i tempi in cui, ad esempio, i Consigli Comunali si tenevano di lunedì, per consentire ai Consiglieri che erano anche Parlamentari (a memoria: i Senatori Carlo Boggio ed Ennio Baiardi), di prendere parte ai lavori e poi di andare a Roma a fare il loro dovere.

In questi ultimi due anni, però e come abbiamo visto, si è messa una pezza, proprio perché, in un modo o nell’altro, un Consigliere avrebbe potuto essere presente, via dispositivo, tanto a Palazzo Lascaris a Torino, quanto all’ex Convento dei Domenicani a Vercelli.

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Al di là delle pure importanti questioni numeriche, pare che incomincino ad emergere i sintomi di un logoramento della maggioranza, sostanzialmente riconducibile a due fattori, all’azione combinata di due diversi gruppi di “guastatori” della compagine maggioritaria eletta nel 2019.

Il primo, il tandem sfascia coalizioni, già visto all’opera nella Giunta Corsaro II.

Il Pirata con il Super Assessore Luigi Michelini.

Gigi&Andrea soli contro tutti o, forse, soli e basta; attorno il nulla, il niente, appunto.

Il loro operato sarebbe visto con disagio crescente da Consiglieri di maggioranza di qualche peso.

Il secondo, il tridente del Pasqua: l’Onorevole, il Ghiottone, il Ragioniere Capo del Comune di Borgosesia che la sapienza valsesiana ha voluto onerare dell’incarico di Vice Sindaco di Vercelli.

Difficile trovarli distratti su una nomina, oppure poco aggiornati su fatti amministrativi come, ad esempio, se e quando una Coop. di Vigevano si sia aggiudicata una licita.

Ma questi pare non siano argomenti idonei a suscitare motivazione politica, coesione in maggioranza, senso della direzione di marcia: insomma, ad integrare la sostanza e la forma di una nuova o rinnovata progettualità.

Oltre a rivelarsi ormai persino stucchevoli.

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Tra i banchi di maggioranza, inoltre, vi è chi incomincia a porsi domande sul futuro prossimo.

Ad un Corsaro IV è difficile pensare e, se qualcuno dice di pensarci, non ci crede.

A cos’altro pensare ancora pare non si sappia.

Ancora: c’è un progetto politico per il 2024?

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Progetto politico che, peraltro e per ora, nemmeno le Opposizioni pare si stiano preoccupando di preparare ed offrire nel corso dei prossimi 24 mesi.

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Domani, venerdì, riunione in seconda convocazione: il Bilancio si approverà perché i numeri basteranno.

Come abbiamo detto, non è morto nessuno, per fortuna.

Al più, il Pirata dovrà spostare qualche appuntamento in agenda di Studio.

E forse per questo oggi è parso così indispettito.