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Come Dirigente Covevar, Acerbo assegna l'incarico

TRIPPA PER I GATTI / 833 - Provincia Style, come una grande famiglia - Doppi incarichi, non solo in Comune - Da Via San Cristoforo al Covevar, Marco Acerbo incarica Rachele Mantovani

Come Posizione Organizzativa in Provincia, lo autorizza

Provincia di Vercelli

Si dice Provincia Style.

Perché pare proprio che molte cose apparentemente bisognose di un approfondimento di merito, siano date pressochè come scontate, nell’ambiente professionale e politico da qualche tempo venutosi a creare in Via San Cristoforo a Vercelli.

Dando per acquisita la buona fede di tutti (perché così dev’essere fino a prova del contrario) bisogna rilevare, quanto meno a livello “fotografico”, come, quello di affidare incarichi di lavoro retribuiti anche molto bene a persone del proprio entourage sia cosa ormai diffusa.

L’ultimo dei fatti che si segnalano riguarda due dipendenti della Provincia, entrambi titolari di incarichi “esterni” di lavoro al Covevar, il Consorzio obbligatorio per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Ma andiamo con ordine.

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Sappiamo che il Consorzio (insieme all’Azienda Farmaceutica di Vercelli) da tempo è al centro di tante attenzioni politiche ed amministrative, perché, invece di assumere proprio Personale direttivo, pare preferisca avvalersi di Tecnici “prestati” da altre Pubbliche Amministrazioni.

I casi sono noti e spesso trattati anche in Aula Consiliare al Comune di Vercelli.

Il Segretario Generale di Palazzo Civico, Dott. Fausto Pavia, è Segretario del Covevar: incarico al di fuori dell’orario di lavoro, con retribuzione “a parte”, di circa 20 mila euro l’anno lordi.

La direzione finanziaria dello stesso Consorzio affidata al Dirigente di settore del Comune Capoluogo, Dott. Silvano Ardizzone, più o meno con le stesse modalità ed importo.

La responsabilità Tecnica di Via Carducci è, invece, da tempo assegnata all’Ing. Marco Acerbo, fino a qualche tempo fa “Posizione Organizzativa” presso l’Amministrazione Provinciale di Vercelli ed ora Dirigente all’ex Collegio dei Barnabiti.

Incarichi, tutti, naturalmente autorizzati tempo per tempo dalle Amministrazioni di appartenenza.

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Da molti anni, come abbiamo visto poco sopra, pare che né il Covevar, né l’Azienda Farmaceutica di Vercelli, riescano, sempre che lo vogliano, a dotarsi di proprio Personale dirigente.

Ma questo, almeno per il caso che occupa oggi, è ancora un altro problema, che qualcuno, un giorno o l’altro, forse affronterà.

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Oggi bisogna parlare di quella che potrebbe guardarsi come una “evoluzione” di questa consuetudine.

Di che si tratta?

Presto detto.

Accade che, al Covevar, nell’esercizio della propria funzione di responsabile tecnico, Marco Acerbo abbia manifestato l ‘esigenza di avvalersi di Personale di supporto, Personale molto qualificato.

Quando queste figure mancano all’interno dell’Ente (in questo caso, appunto, il Covevar) si guarda al di fuori, eventualmente tra i Tecnici di altre Amministrazioni.

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Ed è appunto uno di questi incarichi “accessori” ad avere causato l’inarcarsi di qualche sopracciglio.

In pratica, cosa sarebbe successo?

Un giorno (siamo nel 2020, a gennaio), proprio Acerbo, nella sua qualità di Dirigente Covevar, affida un incarico professionale a due figure, entrambe dipendenti della Provincia.

Il Dirigente, con determinazione n.3 del gennaio 2020, affida a Personale dell’Amministrazione Provinciale (da cui lui stesso proviene) due incarichi professionali.

Per chiarezza, ecco l’Atto integrale, cliccando qui.

Uno retribuito con una somma considerevole: circa 16 mila euro l’anno e l’altro con un impegno economico molto minore.

La destinataria della maggior somma è la Geom. Rachele Mantovani, che in molti a Vercelli conoscono anche come candidata alle ultime elezioni amministrative, nella lista di Forza Italia.

Ma – osservano i critici – Acerbo ha affidato l’incarico ad una persona che, nella vita di tutti i giorni, risiede al proprio stesso indirizzo.

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Questa decisione, come visto, è assunta dal Covevar.

L’incarico non avrebbe avuto seguito operativo, se in Provincia (l’Amministrazione dalla quale dipende anche Mantovani) qualcuno non l’avesse autorizzato.

E questo qualcuno sarebbe stato lo stesso Acerbo, ma questa volta nella sua qualità di Posizione Organizzativa (cioè “capo”) dello stesso Settore nel quale lavora la stessa Mantovani, il 30 dicembre 2019.

Cioè, come pare, prima e preliminarmente, all’Atto.

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Naturalmente, come abbiamo visto, tutto ciò deve essere considerato regolare, fino a prova del contrario.

Così come c’è chi è convinto che sia lecito coltivare, in proposito, aspettative di chiarimenti.