VercelliOggi
il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Alla fine risponde Clavarino, il sottoposto del sottoposto

TRIPPA PER I GATTI / 823 - Quel messaggio "confidenziale" alla Ragioneria dello Stato - Piero Gaetano per 5 volte nega al Segretario Generale un documento del proprio ufficio - Si parla di fondi, di soldi, soprattutto per i Dirigenti

E Botta tutto pare coprire e tollerare

Provincia di Vercelli

Inaspettata, non era nota nemmeno agli Amministratori da poco eletti a reggere le sorti dell’Ente di Via San Cristoforo, dove un tempo i Barnabiti tenevano Collegio.

Per quanto inattesa, però, la riunione che Piero Gaetano Vantaggiato e la sua PO (Posizione Organizzativa, in pratica il Vice) Luca Clavarino, hanno tenuto lunedì scorso dalle 9,30 (Sala Maffei) con i Sindacati, non ha mancato di gettare altra benzina sul fuoco.

Un fuoco, almeno a giudicare dalle apparenze, tutt’altro che fatuo.

Anche se certe fatuità paiono (per non farsi nulla mancare) anch’esse fare capolino in quest’ultimo (recente) tratto di esperienza amministrativa della Provincia di Vercelli.

Ma andiamo con ordine.

***

Lunedì di questa settimana, dunque, Piero Gaetano Vantaggiato, illustra ai Sindacati Confederali (le delegazioni guidate da Carmine Lungo per la Cgil, Mauro Gavinelli, Cisl e Pier Paolo Balocco, Uil) quanto sanno già un po’ tutti.

Si tratta di soldi.

Soldi che vanno a comporre la retribuzione dei dipendenti provinciali (tanto gli impiegati, quanto i dirigenti) anche in rapporto alla ripartizione, in capo ai singoli, di denari che sono come “accantonati” nella disponibilità di “fondi”.

Il meccanismo di costituzione di questi fondi è tutt’altro che semplice da capire, figuriamoci da spiegare.

Proviamoci.

Si tratta di stabilire, tenendo come parametro i vari carichi di lavoro / responsabilità / funzione dei singoli lavoratori (considerati come profili professionali, non certo per valutazioni personali), quote integrative di retribuzione.

In pratica: se lo stipendio base è 100, si procede poi all’integrazione per ciascuno, attingendo dal “fondo” che si è messo da parte proprio in funzione delle “pesature” (si dice proprio così!) delle singole onerosità della prestazione.

***

I “fondi” sono due.

Il primo per i dipendenti “di comparto”, cioè tutti gli impiegati fino alle Posizioni Organizzative (diciamola così anche se c’è qualche sfumatura di dettaglio: la sostanza è questa).

Poi c’è il fondo per i dirigenti.

Che in Provincia sono, ad oggi, soltanto due: lo stesso Vantaggiato e l’Ing. Marco Acerbo.

***

E’ importantissimo stabilire se, nel tempo, questi fondi siano stati correttamente calcolati.

Perché?

Intanto perché lo dice una norma di Legge del 2014, il cosiddetto Decreto “Salva Roma”.

Ma, soprattutto, perché, una volta asseverato che i fondi sono calcolati nella misura giusta, tutti dormono sonni più tranquilli.

Altrimenti cosa può succedere?

Può succedere che se – putacaso – la Ragioneria Generale dello Stato si accorge che, invece, ci sono somme non giustificate, siano guai grossi ed i dipendenti siano chiamati e rimborsare – eventualmente – somme percepite in eccesso, proprio perché i fondi sono stati – sempre eventualmente – costituiti in modo improprio, “mettendo dentro” troppi soldi.

Casi astratti?

Tutt’altro: per esempio, presso il Comune di Borgosesia si è sviluppato un contenzioso, ora anche giudiziario, proprio perché non c’era identità di vedute sull’entità dei fondi.

Identità di vedute tra la Società di Revisione scelta dall’Amministrazione ed i Sindacati, che hanno a loro volta assunto un Consulente.

Sicchè si è, ora, davanti al Giudice del Lavoro, il quale ha (come è appena normale che sia, trovandosi di fronte a due perizie, entrambe e rispettivamente di parte, dai risultati diametralmente opposti) nominato un proprio Perito.

***

A quanto ammonta il fondo per i dirigenti di Via San Cristoforo?

Per il 2021, ammonta, lira più, lira meno, ad euro 121.943,34.

Chi lo stabilisce?

Lo stabilisce lo stesso Vantaggiato, con questa Determina, che viene adottata  – leggi qui – il 3 dicembre.

Anche questo atto succede di pochi giorni alla notte tra il 29 e 30 novembre precedenti, quando il Segretario Generale Antonella Mollia rimane vittima di un sinistro stradale, mentre rientra – leggi qui – dal Comune di Verbania alla propria abitazione di Varallo Sesia.

***

Ma le attenzioni sulla determinazione dei fondi sono vive da molto tempo.

Appena arrivata in Provincia, è proprio Antonella Mollia a chiedere (siamo nel 2017) che si incarichi una società di revisione, per fare un bello screening, a ritroso nel tempo (il precedente di Borgosesia si è risaputo, nell’ambiente dei Tecnici).

Quindi: da un lato è la norma di Legge a prescrivere questo controllo e, dall’altro, è il desiderio di dormire sonni tranquilli a suggerire la medesima opportunità.

Già la prima circostanza (appunto, l’applicazione delle norme), peraltro, potrebbe bastare.

***

Apriti o cielo!

Antonella Mollia si trova sempre di fronte ad un muro.

Talvolta di gomma, talaltra un po’ più coriaceo.

Il tandem tra il Presidente Eraldo Botta ed il suo dirigente Piero Gaetano prende forma e si consolida, poi (talvolta e per certe cose) evolve e pare un triciclo, associando proprio la PO Luca Clavarino.

La “copertura” politica nei confronti di Vantaggiato è totale.

La figura del Vice Presidente assimilabile a quella della molecola di Sodio nell’acqua Lete.

Forse (anche) perché sente di avere le spalle coperte, il Dirigente si rende lecite, nei confronti del suo superiore gerarchico, appunto il Segretario Generale, posizioni sinceramente mai viste, nemmeno in qualcuna delle oltre 800 puntate di Trippa per i Gatti, dal 2010 ad oggi.

Una per tutte, che – ab uno disce omnes? – è ormai parte della storia amministrativa dell’Ente.

La riassumiamo.

***

IL SUPERIORE CHIEDE UN ATTO –

E IL SOTTOPOSTO DEL SOTTOPOSTO RISPONDE CHE E’ … CONFIDENZIALE

Per cercare di capire di più sulle modalità di calcolo dei fondi, ed anche perché, tutto sommato, forse colpita di come Botta sia fino a quel momento tetragono rispetto a qualsiasi istanza di approfondimenti (che la gente comune chiamerebbe forse “trasparenza”), il Segretario Generale chiede (per iscritto, ovviamente) a Vantaggiato, qualcosa che suona così: ma senta, Dottor Vantaggiato, mi fa per cortesia vedere che lettera ha mandato alla Ragioneria Generale dello Stato, visto che dice di averne avuto esisti confortanti?

Insomma: un bel giorno da Via San Cristoforo, sarebbe partita una lettera alla Ragioneria dello Stato per chiedere lumi, proprio sui criteri di formazione dei Fondi per il Personale.

Ma questa lettera non è mai venuta fuori.

Il Segretario ripete per cinque volte la richiesta.

Quindi: il Segretario e Direttore Generale di un Ente importante chiede per cinque volte ad un Dirigente suo sottoposto di esibire un atto che il Dirigente (dice) di aver inoltrato nientemeno che alla Ragioneria Generale dello Stato.

Per cinque volte il Dirigente (sempre Vantaggiato) nega copia della lettera al proprio superiore.

Infine, invece di Vantaggiato, risponde Clavarino.

Alleghiamo il ritaglio della risposta:

E questo dovrebbe bastare”… Capito?!

Firmato Clavarino! Nientemeno!

Si può tradurre: non diamo niente perché, quella alla Ragioneria Generale dello Stato, era una lettera personale, confidenziale.

Una lettera confidenziale alla Ragioneria Generale dello Stato.

Si deve prendere atto che nell’Amministrazione Provinciale possono apparire conferenti simili cose.

Non si può che registrare come ad Eraldo Botta tutto ciò debba essere parso tollerabile.

***

Sicchè non pare fuori luogo concludere che il Fondo sia stato costituito poiché qualcuno, interpellato in via confidenziale, avrebbe avallato.

***

Sono tanti i contesti della Pubblica Amministrazione in cui siffatte circostanze farebbero sobbalzare dalla sedia.

Ma in Provincia pare si sia preferito, fino all’ultimo, soprassedere.

Perchè Eraldo Botta, pur sempre messo al corrente da Antonella Mollia (consistente l’epistolario) dell’andamento delle cose, pare abbia tollerato e coperto cose simili?

Al di là dell’enormità apparente in tale circostanza, una domanda ulteriore sembra dunque, lecita: perché mai Eraldo Botta avrebbe così totalmente e macroscopicamente “coperto” Vantaggiato?

E siccome – abbiamo visto – per una forse non peregrina estensione, Botta vuole dire “la politica”, perché la politica avrebbe coperto Vantaggiato?

***

Coperto, almeno fino all’ultimo, perchè ora, arrivando i nuovi Consiglieri Provinciali, pare proprio che la revisione dei Fondi si farà e siano già state inviate le richieste di preventivo a più d’una Società specializzata.

Del resto, i casi sono soltanto due: o i Fondi sono stati sempre costituiti in virtù di calcoli esatti (e allora, nulla quaestio), oppure qualche volta i calcoli non sono stati precisi (la materia, peraltro, si presta anche a diverse interpretazioni tecniche): sicchè conviene a tutti fare chiarezza, tanto più se si intende fare salva la buona fede di ciascuno.

***

SOTTO ATTACCO?

A più d’uno è parso di pessimo gusto, nel corso della riunione con i Sindacati di lunedì, il tentativo di addossare all’ex Segretario la (conseguente) responsabilità nel differimento dei tempi di erogazione delle provvidenze economiche, non soltanto ai dirigenti, ma, ovviamente, a tutti i dipendenti:

siamo sotto attacco dell’ex Segretario.

Così a qualcuno è sembrato di udire.

In pratica, potrebbe essere inteso così: i dipendenti prendono i soldi un po’ più tardi perchè Mollia ha rotto le scatole.

Se, però, tale vittimistica petizione avesse inteso, sperato, creduto, sollecitare la solidarietà del Personale, pare proprio che l’obbiettivo sia stato mancato.

E, anzi, l’incauto che così si fosse illuso, si ritrovi ora come l’improvvido aborigeno australiano cacciatore di canguri, quando manda a vuoto il boomerang.

***

Al di là degli aspetti di merito che, appunto, saranno ora rimessi ad Organi di valutazione, esterni ed indipendenti, una domanda affiora con sempre maggiore insistenza: è possibile andare avanti ancora a lungo con un clima così?

(Continua)

notizie correlate