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Mons. Arnolfo: la pace, dono di Dio affidato agli uomini

VERCELLI RISPONDE COL CUORE AL DRAMMA DEL POPOLO UCRAINO  - Tre giorni fa l'entrata a Kiev da parte dell'esercito russo        

Al Parco Kennedy oltre trecento vercellesi hanno espresso solidarietà e affetto alla comunità ucraina

Vercelli Città

(Stefano  Di Tano) – Esponenti della politica, dei sindacati, di molte associazioni culturali e benefiche della città e della provincia si sono strette questa mattina in un solidale abbraccio alle vittime ed alla popolazione ucraina che a Kiev e decine di altre città del Paese stanno vivendo giornate di paura e di terribile sgomento per il presente e per il futuro. 

Troppo grave è stato il delitto perpetrato dalla sete di  potere del dittatore russo Vladimir Putin che ha deciso con sovrastante capacità di armi e di personale militare di invadere nottetempo la Repubblica di Ucraina, facendosi beffe della democreazia e della libertà dei popoli nella sceltadei propri alleati.

La situazione incerta era nell’aria già da tempo e si aspettava in tutto il mondo che potesse evolversi in modo politico e pacifico.

La brutalità con la quale si è deciso di portare le proprie ambizioni al successo è passata nell’arco di una notte dalla fase di studio alla realtà dell’invasione armata.

Quindi, carri armati, trasporto di armi pesanti ai confini e dentro il territorio ucraino, bombardieri e lancio di paracadutisti per affrettare la conquista dei luoghi e delle sedi governative.

La sorte di milioni di persone tra cui moltissimi bambini e neonati, strappati alle loro case, al lavoro, agli affetti, non ha scalfito di un cm. il criminale progetto del dittatore moscovita che sta assistendo con disprezzo alle sofferenze di un popolo laborioso e fiducioso, e soprattutto se ne infischia della lunga serie di commenti negativi espressi dalla comunità mondiale.

Vercelli, come detto all’inizio, ha espresso attraverso le parole e la presenza dell’Arcivescovo P. Marco Arnolfo e di tutti i partiti dell’arco politico cittadino, delle associazioni e dei sindacati, il proprio dolore e la vicinanza alle vittime dell’assalto distruttivo alla capitale, il bombardamento notturno dei porti, degli aeroporti.  I nostri concittadini di ogni età hanno abbracciato simbolicamente Kiev e tutta l’Ucraina come è avventuto anche a Torino, Novara, e altri capoluoghi di provincia piemontesi e di altre regioni.

Il dolore e lo sdegno sono ai massimi livelli: una guerra arrogante e sanguinosa negli Anni del Covid e delle grandi difficoltà economiche, ambientali, occupazionali presenti in tutto il globo, è un evento inammissibile, spaventoso, che tutti ci auguriamo si possa concludere in breve tempo e con il risultato unico e perentorio auspicabile di un solo valore: la pace e la libertà per l’Ucraina. (sd)

Redazione di Vercelli