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E' diventato un problema anche il costo del pullman per raggiungere gli Istituti scolastici superiori a Vercelli

TRINO, UN ANNO DI CARITAS - Il bilancio del benemerito sodalizio assistenziale e solidale fa emergere i dati più veri di una crisi che "morde" sempre di più - Distribuite 54 tonnellate di generi alimentari a 230 famiglie - 

Ed è in arrivo la stangata del gas

(marilisa frison) – Al termine di ogni anno è tempo di bilanci e anche quest’anno il Presidente della Caritas di Trino, Carlo Terrone (il terzo da sinistra nella foto di apertura), ha tirato le somme per il 2022.

Un anno difficile in cui le famiglie hanno risentito dell’ingente rincaro dei prezzi al consumo e soprattutto dell’aumento delle bollette energetiche, con il quale tutti noi facciamo i conti.

 

È diventato complicato anche pagare il bus ai figli per recarsi alle scuole superiori fuori città.

E in tutta questa precarietà la Caritas è stata ed è di grande sostegno alle famiglie.

Famiglie con reddito medio basso, con attività in proprio, che prima riuscivano tranquillamente ad andare avanti bene, si sono trovate in difficoltà e si sono viste costrette a ricorrere all’aiuto della Caritas.

C’era e c’è la fila di persone con bollette alla mano che vanno a chiedere un contributo, infatti il maggior esborso riguarda proprio le bollette energetiche che hanno inciso ( nel rendiconto economico di fine anno presentato dal benemerito sodalizio ) sulla voce uscite di ben €. 25.106. La seconda voce di uscita importante è il pagamento del bus per i ragazzi €. 8.880.

Il Centro ha dovuto anche approvvigionarsi di pasta, latte e riso, generi alimentari più richiesti e che il banco alimentare non sempre riesce a soddisfare per la maggiore richiesta.

Le 230 famiglie assistite sono metà italiane e metà straniere, con la differenza che le seconde hanno più componenti familiari avendo un maggior numero di figli.

Di grande aiuto al Centro è stato il contributo elargito dall’Industria Buzzi, di 25.000 euro, che purtroppo però quest’anno non ci sarà più.

Ecco la relazione del Presidente:

“Abbiamo appena concluso un anno caratterizzato da profonde novità e purtroppo tutte negative. Il conflitto in corso ha provocato un incontrollato aumento di prezzi che ha naturalmente allargato la platea dei poveri.

Il nostro centro ha affrontato la situazione, come al solito, rendendosi ancora più disponibile all’assistenza. Abbiamo distribuito complessivamente 5.122 borse con un aumento del 14,8% rispetto all’anno scorso. I prodotti distribuiti provengono per:

 il 67% dal Banco Alimentare del Piemonte

il 23% dai raccolte dai vari supermercati

il 6 % dalla raccolta alimentare e “spesa sospesa”

il 4 % da alimenti acquistati

Per un totale di circa 54 tonnellate di prodotti alimentari.

Le famiglie che frequentano il centro sono 230 per un totale di circa 700 persone.

Il progetto “Ti accompagno a scuola” ha subito un forte incremento di richieste che, come risulta dal consuntivo, ha quasi raddoppiato la spesa; abbiamo fatto fronte a questo aumento attingendo al fondo Buzzi.

Ringraziamo come sempre la CRI di Crescentino, la PAT, il Gruppo Alpini di Trino, i ragazzi dell’Oratorio, sempre disponibili per lo scarico dei camion e tutti coloro che volontariamente ci danno una mano.

Grazie al Comune, sempre attento alle nostre necessità”.

E termina:

“Confidiamo sempre nella Provvidenza, e che Dio ci assista”.

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