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Angela Ariotti (Maijot 1972) è Munsü FasÖ 2022

SANTHIA', CARNEVALE DI SPERANZA - Per tre giorni le Maschere hanno le chiavi della città, anche per aprire la porta alla fiducia nel futuro - Integrale in video il discorso di Stevulin - 

Giancarlo Libero Berri, 11.mo Magnifico Cavaliere del Carnevale Storico

Santhiatese e Cavaglià

E’ stata davvero una sorpresa.

Angela Ariotti, Sindaco di Santhià, non si aspettava di ricevere quest’ anno l’onorificenza più importante del Carnevale Storico: la targa di Munsü FasÖ (inutile tradurre: soprattutto in questi casi, tradurre è un po’ tradire).

Ma, a ben vedere, se l’è meritata proprio quest’anno, quando il calendario ha voluto mettere “su un piatto d’argento”, della “Antica Società Fagiuolesca” e della Pro Loco una duplice circostanza.

Ariotti è il primo Sindaco della città ad avere interpretato la maschera del Carnevale santhiatese, Maijutin.

Ed in questo 2022 ricorre il “giubileo” di quella esperienza, nel 1972.

A noi piace ricordare che “Stevulin” di quei giorni fu proprio Pier Carlo Gallo, marito della Signora Ariotti, da qualche tempo scomparso. Vogliamo ricordare il professionista e l’Amministratore pubblico stimato e, per chi scrive, un amico sincero.

Bando, però, ai ricordi.

Ora l’attenzione dev’essere tutta dedicata a questi tre giorni in cui Stevu e Maijot hanno le chiavi della città e dovranno dire che questo del 2022 è il Carnevale della speranza.

Non soltanto perché riprenda una tradizione, mai interrotta grazie anche alla tenacia della Pro Loco, guidata da Fabrizio Pistono.

Ma soprattutto perché torni una nuova e motivata fiducia tra la gente.

Proprio per questo il nostro video ripropone, integrale, il discorso tenuto dal balcone che si affaccia, dall’ufficio del Sindaco, sulla Piazza del Comune, da Stevulin, Dario Callegari. Insieme alla sua Maijot Susanna Gallo, interpretano (quest’anno per il terzo anno e sappiamo perché) in modo veramente autentico un ruolo che molto affida all’intelligenza ed alla fantasia dei protagonisti.

Ragazzi solari, che ispirano fiducia, allegri quanto misurati, sempre una buona parola per tutti, particolarmente affabili con i bambini.

Insomma, davvero bravi.

L’altro premio conferito ieri, sabato 26 febbraio, è stato quello di “Undicesimo magnifico Cavaliere” del Carnevale Storico di Santhià.

Il Comitato ha “incoronato” il “Musicus indefessus”, ma – non meno – regista delle operazioni di spoglio maiali, Giancarlo Libero Berri.

Sempre molto gradita la presenza di Maschere provenienti da altre città, a sottolineare come la Tradizione sia un fattore culturale che unisce territori e popolazioni.

Hanno fatto visita da Varallo Sesia Marcantonio e Cecca, protagonisti del Carnevale valsesiano, insieme a Peru e Gin di Borgosesia.

Purtroppo, per i cronici limiti di tempo, non riusciamo sempre a seguirli come vorremmo e meriterebbero, ma ci ripromettiamo di rimediare in qualche modo.

Ma ora lasciamo la parola al nostro filmato che riprende i momenti più coinvolgenti di questo sabato sera, ed alla gallery.