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ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE E D'ARMA CITTÀ DI VERCELLI - Le Associazioni ad Aquileia nel centenario della sepoltura del Milite Ignoto        

Il Milite Ignoto è un militare senza nome che simbolicamente rappresenta tutti i Caduti della Grande Guerra e, più in generale, i Caduti di tutte le  guerre

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Le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, composte dagli ex appartenenti alle diverse Armi e Corpi dell’Esercito, indipendentemente dalla suddivisione in Categorie (Ufficiali, Sottufficiali, ecc.), o dal tipo di servizio svolto, si propongono  la difesa dei valori morali, delle istituzioni democratiche, l’affermazione della giustizia,  il mantenimento della pace tra i popoli e l’assistenza ai propri  associati per superare le difficoltà della vita mantenendo e rinsaldando vincoli di cameratismo con le associazioni consimili. Perseguono inoltre i valori risalenti alla Patria, alla Costituzione, alla Bandiera e all’Inno Nazionale. 

Sono apolitiche e apartitiche e non perseguono fini di lucro.

A Vercelli sono presenti ben 16 Associazioni che vanno dai Combattenti e Reduci fino all’Associazione Forestali passando per quella dei Partigiani, Ufficiali in Congedo, Carabinieri, Granatieri,  Alpini, e Bersaglieri, ma anche gli Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica, i Vigili del Fuoco, le infermiere Volontarie (le preziosissime Crocerossine) ed il PASFA (Assistenza Spirituale alle Forze Armate) che condividono finalità e obiettivi.

La costante presenza del Labaro delle M.O. della Provincia di Vercelli con le sue 36 Medaglie d’Oro e dei Labari delle singole Associazioni alle cerimonie istituzionali ci fa capire quanto sia importante mantenere e rafforzare i valori che ci uniscono: lo spirito associativo e la piena condivisione di ideali e finalità” afferma il Generale Vincenzo Russo, responsabile del coordinamento delle associazioni istituito nel 2011, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Negli anni passati è stato svolto un intenso programma di attività con conferenze, incontri con gli studenti, organizzazione di mostre e cerimonie particolari come il ricordo del Ten. Col. Renato Ranghino Cavaliere di Gran Croce e grande animatore della vita associativa.

Per l’anno in corso che sta per concludersi il calendario  delle cerimonie, seppur denso (Giornata della Memoria a gennaio, Unità d’Italia a marzo, 25 aprile la Liberazione, 2 giugno proclamazione della Repubblica e 4 novembre Festa dell’Esercito) è stato ridimensionato con limitazioni imposte  dalla pandemia in atto che non ha permesso la pertecipazione delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma a ranghi completi.

Particolare significato ha assunto la cerimonia del 4 Novembre 2021 data del centenario della tumulazione a Roma della salma del Milite Ignoto, al quale la Città di Vercelli ha concesso, su proposta delle Associazioni ed in particolare del Bersaglieri, la cittadinanza onoraria.

Il Milite Ignoto è un militare senza nome che simbolicamente rappresenta tutti i Caduti della Grande Guerra e, più in generale, i Caduti di tutte le  guerre.

Come è noto infatti nel 1921 undici salme di soldati non identificabili, sepolti nei cimiteri delle zone teatro della battaglie più sanguinose della Grande Guerra, furono riesumate, composte e traslate ad Aquileia dove la madre di un militare caduto, Maria Maddalena Blasizza in Bergamas scelse una bara con la salma del soldato ignoto  da destinare al Sacello dell’Altare della Patria.

Il viaggio del Milite Ignoto, iniziato ad Aquileia (UD),  toccò 120 città e paesi della nazione prima di raggiungere Roma,  passando alla storia come la più imponente manifestazione patriottica dall’Unità d’Italia.

Per ricordare degnamente l’avvenimento una delegazione delle Associazioni si è recata ad Aquileia per partecipare alla cerimonia del centenario e rendere omaggio alle 10 salme “sconosciute” non scelte e tumulate nei pressi della Basilica.

In occasione della ricorrenza inoltre è stata deposta una corona di alloro al cippo che ricorda l’eroico sacrificio del vercellese Giovanni Randaccio, decorato di Medaglia d’Oro al V.M. caduto  in combattimento alle fonti del Timavo il 28 maggio nel 1917 e che, insieme ad altri 12 eroici vercellesi decorati di M.O.V.M. caduti nella Grande Guerra, contribuisce a far conoscere, in Italia e nel mondo,  Vercelli  oltre che patria del riso anche come  “Città Aurea”.

Redazione di Vercelli