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ROVASENDA - Consegna delle Borse di Studio intitolate al professor Arnaldo Colombo      

Le studentesse premiate sono Ech Chrifi Dounya e Elisabetta Carola

Lungosesia Ovest e Baraggia

Giovedì 8 dicembre, presso la Biblioteca Comunale “Prof. Arnaldo Colombo” di Rovasenda, sono state consegnate a due studenti rovasendesi le borse di studio intitolate alla memoria del Professor Arnaldo Colombo: per la scuola primaria è stata premiata Ech Chrifi Dounya, per la scuola secondaria di primo grado, Elisabetta Carola, alla quale ha voluto consegnarla personalmente Don Cristiano Formaggio, perché: “E’ la mia chierichetta più grande”. Negli anni precedenti Elisabetta era già  stata premiata per la scuola primaria e la sorella Francesca, che ora frequenta l’ultimo anno del Liceo Classico a Borgomanero, aveva già meritato entrambe le Borse di Studio intitolate al Professor Colombo.

La Commissione per le Borse di Studio era composta da: Simona Abbaribi, Assessore all’Istruzione, dalle insegnanti Daniela Musso e Elisabetta Vidotto, e da Ilaria Perincioli in rappresentanza degli eredi Colombo.

Il Sindaco, Gianpaolo Baietti, ha ricordato il profilo umano e civile di Arnaldo Colombo, ringraziando i numerosi presenti, il Vicesindaco Daniele Albertino, l’Assessore Stefano Abba e i Consiglieri Paola Stocchi, Massimo Orlandini e Walter Vezzù,  il parroco Don Cristiano Formaggio, e i preziosi volontari che gestiscono la biblioteca: Achille, Ileana Vezzù e Rita Avvenengo Ducca Corradino.

Flavio Colombo, a nome dei cugini di Arnaldo, Alberto, Anna, Danila, la moglie e i figli del compianto Vittorio Colombo, ha sottolineato il rinnovato impegno della famiglia per continuare a ricordare lo studioso e l’uomo di scuola che credette fortemente nei giovani: “Vorremmo che queste Borse di studio fossero uno stimolo ed un incentivo per gli studenti rovasendesi, incitandoli a fare sempre meglio. Attraverso i libri che vengono donati ai premiati trasmettiamo le parole di un concittadino che ha saputo raccontare il mondo della Baraggia con grande profondità e soprattutto con una connotazione profonda di appartenenza. Oggi la sua ricca biblioteca è raccolta in un fondo librario all’interno della Biblioteca Civica, intitolata a lui: vorremmo che tutti i rovasendesi la frequentassero”.

Don Cristiano, amico personale di Arnaldo, ne ha sottolineato la Fede che si esprimeva nella quotidiana presenza alla Messa, la profondità umana e la capacità di dialogare con tutti.

Hanno aderito all’invito del Sindaco che, in accordo con gli eredi Colombo, aveva preparato una serie di opere di Arnaldo Colombo da donare alle Biblioteche del territorio: Enrico Moggio, Sindaco di Cossato, che fu allievo al Liceo Scientifico del Professor Colombo, Elisa Pollero, Sindaco di Gifflenga, Lorenzo Gozzi, Sindaco di Buronzo, Riccardo Poma, Vice Sindaco di Castelletto Cervo, e gli amici della Garella: Rita e Oliviero, Martina Rinolfi, Sindaco di Ghislarengo, Maria Teresa Puliserti, Vice Sindaco di Albano, per Roasio era presente Francesca Peretti che gestisce la Biblioteca, l’Assessore Giovanni Cirio rappresentava il Comune di Lenta, Claudio Trada, Sindaco di Greggio, Simone Scagliotti, Vice Sindaco di Villarboit, Gattinara, Daniele Baglione, vice Sindaco di Gattinara con l’architetto Fulvio Caligaris, Presidente dell’Associazione Culturale di Gattinara, che con Arnaldo ebbe intensi e proficui rapporti, Roberto Sella, Sindaco di Lozzolo.

I volumi di Arnaldo Colombo, scelti tra quelli ancora disponibili in più copie, sono tra i più significativi, racchiusi tra il primo e l’ultimo libro pubblicato.

Rovasenda un feudo nella Baraggia, pubblicato nel 1974, con la storia del paese che concluderà, molti anni dopo, nel 2008, parlando della storia contemporanea: Thè al castello. Racconto d’un antico feudo nell’ultima guerra.

Questa parola “feudo” ritorna anche nell’attualità di Rovasenda, che ha appena vinto il Premio Innovazione Next Generation, conferito a Bergamo, in occasione dell’Assemblea Nazionale dell’ANCI, per il progetto: Rovasenda un feudo nella Baraggia. Storia millenaria verso un futuro sostenibile.

L’ultimo libro pubblicato fu: La Trincea, dedicato alla Grande Guerra, presentato nel 2012.

Arnaldo Colombo è considerato il “cantore della Baraggia” perché nessuno quanto lui seppe esprimere le caratteristiche de “L’uomo di Baraggia”, mutuando il titolo di un volume del 2000, che ebbe la prefazione del filosofo Sergio Givone, nato poco distante da Rovasenda.

Tra i libri scritti da Arnaldo Colombo ci sono i romanzi: Fruscio di molinia, Le risaie del San Martino, Il cipero e l’alisma, accanto ai molti saggi di carattere storico-didattico e divulgativo, dedicati a figure esemplari come quella del cavalier Bayardo e del brigante Biundin, ma anche incentrati su un grande scrittore italiano: Cesare Pavese, che Arnaldo amava molto e che studiò a fondo.

Una sezione a parte è costituita dai numerosi libri di poesia: in italiano e in rovasendese, tutti legati all’esperienza della baraggia e della risaia, con protagoniste mondine e campari, ma soprattutto il “mare a quadretti”: Risèra, risèra del 1987, Spighe ribelli (2001), Erbe palustri (2004), Solo i falò (2004), Alla mattina appena alzata (2006), Risaija (2006) e Sonettan sonettando (2007) che dimostra, se mai ce ne fosse stato bisogno, la grande conoscenza da parte dell’autore della metrica e delle forme della poesia italiana.

Colombo nel 1981 pubblicò: “La Resistenza all’ombra di Sant’Eusebio. Clero, partigiani da Vercelli al Mucrone”, che è considerato come il primo contributo storico importante per analizzare la Resistenza dal punto di vista della partecipazione di cattolici, e questo tema della Resistenza, unito alla pietas per i tanti troppi, giovani partigiani caduti, ritorna più volte negli scritti di Colombo, con una forte connotazione di impegno civile e democratico.

Il pomeriggio si è chiuso con un rinfresco offerto a tutti i presenti dalla famiglia Colombo, che ne mantiene viva la memoria sostenendo gli studenti meritevoli, la biblioteca e la chiesa,

 

Redazione di Vercelli