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LICEO FERRARI BORGOSESIA - Gianfranco Pasquino ospite d’eccellenza all’assemblea dell’Istituto              

Il resoconto di Lorenzo Della Peruta 5SA sull’evento

Valsesia e Valsessera

Importante assemblea quella organizzata dal Liceo Gaudenzio Ferrari, che riunisce le classi dello scientifico e delle scienze umane a Borgosesia.

L’incontro si è svolto mercoledì 30 marzo al teatro della Pro Loco del paese.

Dopo l’intervento del vice sindaco, che ha portato i saluti dell’amministrazione, è stato presentato il celebre politologo Dottor Gianfranco Pasquino, conosciuto dal grande pubblico per diversi interventi nelle maggiori reti italiane.

Il Professor Pasquino è stato intervistato dai due rappresentanti di istituto, Leonardo Tambone e Michele Rege, su moltissimi temi, partire dalla sua formazione e dal ruolo ricoperto dai suoi due insegnanti storici, Bobbio e Sartori, fino a frasi del suo ultimo libro, Tra scienza e politica, un’autobiografia.

Il Professore ha portato la sua esperienza e le sue conoscenze per rispondere a domande sull’attualità: sono stati toccati vari temi, tra i quali la situazione conflittuale tra Russia e Ucraina, l’evoluzione della politica in età moderna, l’importanza del dialogo e del sapere argomentare.

La politica non può ridursi alla dicotomia tra si e no, ma devono essere centrali le argomentazioni, i motivi, i punti fondamentali, che caratterizzano una democrazia sana – ha dichiarato il Professore -. Non si può prescindere dal pluralismo e dalla pluralità, devono esserci più partiti, dove le idee sono condivise e, perché no, anche fortemente dibattute”.

Il Dottor Pasquino ha anche lanciato un messaggio ai ragazzi: “Per diventare elettori consapevoli, è necessario conoscere almeno l’inglese, viaggiare il più possibile, essere curiosi, guardarsi intorno e rendersi conto di quanto la vita sia influenzata dai luoghi e dal sistema politico in auge dove si vive”.

A conclusione dell’assemblea è stato proiettato il film L’Onda, che narra la vicenda di un insegnante che vuole dimostrare alla propria  classe come nascono le strutture sociali autoritarie.

Gli allievi partecipano al movimento da lui guidato, basato sulla disciplina e sullo spirito di solidarietà, chiamato l’Onda, che dà appunto il titolo alla pellicola.

Redazione di Vercelli