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ISTITUTO LANCIA BORGOSESIA - Premiazione Concorso “Alla scoperta dei personaggi valsesiani”  

Primo posto per la V B dell’Itt Lirelli. Plausi da tutti i presenti per le competenze dei partecipanti

Valsesia e Valsessera

Un grande successo la premiazione del concorso Alla scoperta dei personaggi valsesiani, seconda edizione, avvenuta ieri mattina – venerdì 27 maggio – nel piazzale dell’ITT Lirelli.

Non solo per la qualità dei progetti presentati dai team di studenti in gara, ma anche per le tante parole di apprezzamento spese da chi ha sostenuto il progetto.

Tutti i rappresentanti dei club di servizio, Confindustria, Fondazione Valsesia, il presidente del club Valsesia Lancia story, oltre ovviamente ai docenti presenti, hanno elogiato le competenze professionali dei partecipanti, la loro creatività, l’entusiasmo con cui hanno saputo raccontare i loro manufatti e la voglia di mettersi in gioco.

Per un concorso che, ispirandosi alla figura di Vincenzo Lancia (l’anno scorso era stato invece Giuseppe Magni), ha voluto incentivare proprio questi aspetti: la capacità di innovare l’esistente secondo principi ormai irrinunciabili come la sostenibilità, il lavoro di gruppo e la collaborazione, lo spirito di iniziativa e la creatività abbinata alle abilità che rendono concrete le idee.

Questa la classifica: al primo posto la squadra Theta (classe V B meccanici, Itis), formata da Luca Di Palma e Nicolò Vistali e guidata dai tutor Davide Pisoni e Antonio Nicoletti che ha convinto la giuria di esperti con un dispositivo che sgancia la batteria delle auto in caso di urti, quindi per esempio di incidenti, evitando il rischio di corto circuiti e incendi.

A consegnare attestato e una borsa di studio da mille euro di premio sono stati Paolo Arienta e Gustavo Porzio del Rotary Valsesia.

Al secondo posto gli Electric brain (classe V A elettrici Ipsia, Michele Casarotti e Elia Pizzetta) con il tutor Francesco Carrera, che hanno proposto un sistema di ricarica delle batterie basato su supercondensatori che offrono una ricarica rapida senza inquinare perché non usano metalli pesanti.

A premiarli (800 euro di borsa di studio) Simona Ramella Paia del Rotary club Gattinara che ha sottolineato come sia stato difficile per la giuria scegliere tra i primi due.

Seguono i “Fuma che ‘nduma” (700 euro): Andrea Corona, Dennis De Chiara, Michael De Tomasi, Paolo Frigerio, Francesco Ferraris Potino della V B Meccanici Ipsia con il tutor Giovanni Antonietti.

La squadra ha presentato la rivisitazione di un’icona delle due ruote, un motorino Ciao, attrezzato con batteria che l’ha trasformato in un veicolo elettrico.

La squadra è stata premiata da Fausto Luotti del Lions club Valsesia che si è detto colpito dall’esposizione dei ragazzi e dal loro lavoro in team, talenti che gli fanno onore e che gli saranno molto utili nel mondo del lavoro.

In quarta posizione la componente rosa del concorso, le studentesse Noura El Idrissi e Nohailla Damir della classe IV D Moda, Ipsia, con la tutor Annarita Steni.

Il loro abito ha fuso elementi della tradizione locale con elementi del mondo delle automobili e proprio l’originalità nell’accostare presente, passato e futuro è stata sottolineata nella premiazione da parte di Innerwheel e Soroptmist, rappresentati da Fiorella di Marco Proietti ed Eugenia Borzone.

Al quinto posto, infine, “Le tartarughe” della V CA Chimici Itis, composta da Arianna Carrozzo, Francesco Falcone, Nicholas Fornaro, Manuel Maceri, Mattia Rodighiero, Cristian Rota, Claudia Shala, Andrea Sola accompagnati dalla tutor Elisabetta Cereti.

La classe si è posta come obiettivo l’utilizzo di bioricariche innovative e sostenibili per migliorare le caratteristiche meccaniche delle plastiche utilizzate nelle auto.

Il progetto si è fermato a uno stadio teorico poiché per l’emergenza sanitaria non è stato possibile andare nei laboratori dell’Università del Piemonte Orientale che avrebbe dovuto sostenerli.

Il loro storytelling verrà però diffuso attraverso i social come messaggio civico di sostenibilità ambientale.

A premiarli Achille Barberis Canonico del Rotaract Valsesia che ha lodato le competenze altissime riscontrate nel lavoro degli studenti. Anche al quarto e quinto classificato sono andati un attestato e un riconoscimento in denaro per sottolineare l’impegno e la serietà con cui hanno svolto il loro lavoro.

Infine, Confindustria Novara Vercelli Valsesia rappresentata da Stefano Inzaghi, Rotary Valsesia con Patrizia Rizzolo e Fondazione Valsesia con Davide Franchi hanno offerto due contributi aggiuntivi destinati all’Istituto Lancia che ha promosso il concorso a riconoscimento dell’impegno sostenuto e al corso Moda.

A fare da cornice alla premiazione le scenografiche auto storiche del club Valsesia lancia story, partite di buon mattino per fare tappa prima all’Ipssar Pastore di Gattinara, poi in piazzale Ravelli dietro l’Ipsia, quindi all’Itis e infine all’Ipssar Pastore di Varallo dove la cerimonia si è conclusa con un rinfresco offerto dalla scuola alberghiera.

L’evento al Lirelli, presentato dalla professoressa Lorenza Stocchi, referente del Concorso, si è concluso con l’estrazione della lotteria a sostegno di un altro progetto dell’IIS Lancia, Hub insieme,  che mira a realizzare un laboratorio aperto ai giovani di Borgosesia e dintorni dove trasformare idee in realtà mettendo in gioco le proprie competenze e nel frattempo acquisendone di nuove.

Si ricorda che tra gli obiettivi del concorso, oltre ai sopracitati legati allo sviluppo di competenze e soft skill importanti per il mondo del lavoro, c’è anche far conoscere agli studenti dell’istituto i personaggi valsesiani che hanno in qualche modo inciso nella storia del territorio.

La figura di Vincenzo Lancia e del mondo delle auto ieri e oggi è stata “raccontata” dunque nel corso di quattro conferenze tenute da altrettanti esperti nel corso dell’anno.

Nello spirito della figura di Vincenzo Lancia il concorso ha ancora una volta stimolato negli studenti il piacere del mettersi in gioco e di sperimentare le proprie idee – dichiara il dirigente scolastico dell’IIS Lancia, Carmelo Profetto -. Educare alla scoperta e all’innovazione, partendo dalle competenze apprese, significa, infatti, esplorare nuovi spazi per opportunità future, incoraggiare verso lo spirito d’imprenditorialità e consolidare in ciascuno studente il proprio senso di autoefficacia nella speranza che tutto ciò che viene rappresentato dal giovane capitale umano di oggi possa garantire una continuità di sviluppo e di progresso anche per il territorio”.

 

Redazione di Vercelli

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