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I GEOMETRI DEL “CAVOUR” TORNANO A “RESTRUCTURA” – Una “prima” assoluta per gli studenti di terza            

Viola Ginella racconta l’esperienza relativa alla visita dell’esposizione

Vercelli Città

Giovedì 17 novembre 2022 la mia classe, la III F CAT, insieme alla classe IV F CAT, entrambe dell’indirizzo geometri dell’Istituto “Cavour”, si è recata in mattinata con il treno all’esposizione “Restructura”.

Il salone si svolge a Torino, in un padiglione all’esterno del centro commerciale Lingotto, ed è caratterizzato dalla presenza di diversi stand riguardanti edilizia, restauro e ristrutturazione.

E’ un appuntamento fisso per il triennio del nostro indirizzo, ma per noi di terza è stata una “prima” assoluta.

Dopo essere arrivati a Torino Lingotto, per raggiungere l’esposizioene abbiamo camminato attraverso il villaggio olimpico, dove alloggiavano gli atleti durante le olimpiadi invernali del 2006, e in seguito abbiamo percorso la passerella olimpica, un ponte pedonale collegato direttamente con il centro commerciale.

Una volta entrati abbiamo potuto notare la grande diversità degli stand presenti all’interno del salone.

Ognuno di noi aveva la possibilità di girare liberamente tra gli stand, osservare e fare domande agli espositori oppure rimanere al fianco dei nostri accompagnatori: i professori Edoardo Negro e Mario Sigaudo; così da avere l’opportunità di capire meglio ciò che stavamo osservando grazie alle loro spiegazioni e ai loro approfondimenti.

La varietà delle esposizioni era notevole: erano presenti stand riguardanti ditte di mobili da cucina, pavimenti in legno, piscine, creazioni in vetro, tappezzerie, strumenti topografici, elementi in pietra (con tanto di dimostrazione su come vengono posate le piastrelle nei centro città), scale a chiocciola, comodini artigianali in legno, ringhiere, serrande, porte basculanti dei garage, rubinetterie… erano presenti anche delle aree dotate di schermi davanti ai quali ci si poteva sedere per ascoltare alcune presentazioni.

In più era possibile fare la pausa pranzo in un’area attrezzata con tavolini e sedie presente in fondo alla sala o usufruire del servizio bar.

Dopo il pranzo, prima di tornare in stazione a prendere il treno di ritorno, abbiamo fatto un ulteriore giro per concludere la visita negli ultimi stand rimasti, per poi uscire ad osservare i vari mezzi di trasporto e di lavoro parcheggiati fuori dalla fiera, tra camion ed escavatori.

Le cose che hanno colpito di più, sia me sia i miei compagni, che abbiamo visto il salone per la prim volta, sono state non solo la varietà e il numero degli stand, ma soprattutto la disponibilità degli espositori e dei presentatori nello spiegarci i servizi che la loro ditta offriva, per non parlare dei tanti gadget messi a disposizione per noi.

Viola Ginella, III F CAT – Istituto “Cavour” – Vercelli

 

Redazione di Vercelli