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CASE DELLA COMUNITÀ, CENTRALI OPERATIVE E OSPEDALI DI COMUNITÀ - Carlo Riva Vercellotti (FDI): “Parte la nuova sanità territoriale con la nostra provincia al centro. Ora tempi rapidi”.        

Le novità per la provincia di Vercelli

Vercelli Città

“La nuova sanità territoriale riparte dalle macerie dei decenni passati, quando gli ospedali venivano chiusi, quando i servizi sui territori, reparti, ambulatori, attività una dopo l’altra scomparivano, anche nella nostra provincia. Erano gli anni in cui la Regione chiudeva i nostri ospedali di Varallo, Gattinara e Santhià. Poi è arrivata la pandemia che, facendo emergere gli errori del passato, ha evidenziato la necessità di una nuova politica sanitaria capace di organizzare con puntualità efficaci servizi di prossimità sui territori. La sfida di oggi è dunque quella di una continuità assistenziale tra presa in carico e percorsi di cura, fra territorio ed ospedale, rafforzando l’assistenza primaria nelle comunità senza gravare sui grandi hub ospedalieri. Le Case della Comunità, le Centrali Operative Territoriali e gli Ospedali di Comunità proposti dalla Giunta sono la risposta a bisogni e necessità provenienti dai cittadini. Certo, rimangono alcune perplessità di carattere finanziario, visto che le risorse al Piemonte sono state tagliate per indirizzarle ad altre latitudini del Paese, ma sono contento che quello che ci ha tolto lo Stato siamo riusciti a trovarlo come Regione”. Così dichiara Carlo Riva Vercellotti, consigliere regionale piemontese di Fratelli d’Italia, commentando la proposta di deliberazione del Consiglio regionale che questa mattina ha avuto il via libera dalla Commissione Sanità.

VERCELLI AL CENTRO –  Per la provincia di Vercelli parliamo di Vercelli,  Santhià, Varallo, Trino e Crescentino per nuove Case della Comunità; Vercelli e Serravalle per nuove Centrali Operative Territoriali; Gattinara e Crescentino per un nuovo Ospedale di Comunità.

 “Trattandosi di una fase preliminare dove sono stati individuate le sedi dei futuri investimenti strutturali rimangono ancora da approfondire le successive modalità di finanziamento ordinario: mi riferisco alle risorse per pagare medici, infermieri, personale amministrativo, spese generali. Su questo ho espresso all’assessore la mia preoccupazione e gli ho ribadito il nostro supporto perché da Roma possa arrivare la certezza delle risorse necessarie:  diversamente sarà un’enorme presa in giro nei confronti dei piemontesi e degli italiani. Non mancherò allora di vigilare perché se è vero che i tempi che si prospettano non saranno brevi, i tempi morti vanno tagliati e velocizzata ogni discussione inutile”.

Redazione di Vercelli