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SABBIA - Il Carnevale porta al Bal dl’la Lüm “Sabbia e i Doni del Pittu Cupal”

Lo scopo è sensibilizzare sulla riapertura dell’ormai ex ristorante del nuovo asilo

Valsesia e Valsessera

Il Comitato Carnevale di Sabbia ha presentato, in occasione del Bal d’la Lüm 2025, la mascherata di gruppo intitolata “Sabbia e i Doni del Pittu Cupal”.

Con la consueta ironia carnevalesca il gruppo, reduce lo scorso anno del “Treno Varallo-Sabbia” ha scelto di mettere in scena una rappresentazione satirica per sottolineare una situazione che da anni pesa sulla frazione di Sabbia e sull’intero comune di Varallo.

Il gruppo si è presentato con tanto di cartonati di varie forme somiglianti a dell’arredamento di vario tipo, seguiti da un furgone per il trasporto e dal “Sindaco” con appeso un “contratto di cessione” che recita: “Contratto di cessione di arredi tra il mai riaperto Ristorante Pittu Cupal di Sabbia e il disadorno asilo nido di VaralloIl Ristorante Pittu Cupal di Sabbia, dopo essere stato inutilmente adornato di mobilia varia dal Comune senza che venisse mai riaperto regala, con una botta di beneficenza, i propri mobili allo spoglio, quasi disadorno, Asilo Nido di Varallo”.

La tematica affrontata riguarda la mancata riapertura dell’ex locanda Pittu Cupal, per la quale il Comune di Varallo, ormai diversi anni fa, ha acquistato numerosi mobili e una cucina industriale destinata alla ristrutturazione e alla ripartenza dell’attività.

Tuttavia, questi arredi non solo non sono mai stati utilizzati, ma non sono nemmeno stati montati, lasciando una parte dello stabile in una condizione di immobilismo e abbandono.

Un contrasto evidente con la situazione dell’asilo nido.

La mascherata di Sabbia, oltre a sottolineare l’inutilizzo delle attrezzature destinate all’ex Pittu Cupal, ha voluto anche evidenziare un paradosso: mentre il ristorante è stato dotato di mobili nuovi e inutilizzati, l’asilo nido di Varallo, recentemente ristrutturato, sembrerebbe non disporre di nuovi arredi.

Il Comune, infatti, non avrebbe previsto un ri-arredo completo della struttura, lasciando quindi il personale e i piccoli ospiti con attrezzature obsolete.

L’obiettivo della mascherata non è solo quello di portare alla luce questa vicenda, ma anche di sottolineare la necessità di un intervento concreto da parte dell’amministrazione comunale sulla struttura, facendo si che l’attrezzatura acquistata per il Pittu Cupal venga finalmente utilizzata a favore del territorio e che si cerchi con il massimo impegno un nuovo gestore, in modo da poter riaprire il ristorante e restituirlo alla comunità; la speranza è anche quella che venga accelerato il completamento dell’asilo nido, garantendo anche un adeguato arredo per accogliere al meglio i bambini e le educatrici senza gravare sulle famiglie.

Come ogni iniziativa carnevalesca, anche questa mascherata vuole essere un momento di condivisione e di convivialità, nel solco della tradizione carnevalesca, che trasforma anche le situazioni problematiche in un’occasione di incontro e di riflessione collettiva.

Il Carnevale di Sabbia continua così a portare avanti la propria missione: far divertire, ma anche far pensare, perché il Carnevale non è solo festa, ma anche voce della comunità.

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Redazione di Vercelli

Posted in Società e Costume