VercelliOggi
il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli

(marilisa frison) – A Trino la solidarietà non ha fine. In seguito all’intensificarsi delle violenze e dell’emergenza umanitaria in Ucraina, anche gli animatori dell’oratorio Sacro Cuore di Trino, sensibili a questo doloroso dramma, si stanno mobilitando per portare il loro sostegno e rispondere alle numerose urgenze e ai bisogni della popolazione.

A sostegno del progetto “Operatori di pace” che sta prendendo vita in città per l’accoglienza dei profughi, sullo slogan di Papà Giovanni XXIII “Nulla di ciò che accade all’uomo deve risultarci estraneo”, propongono le uova di Pasqua solidali.

Uova di ottimo cioccolato al latte oppure fondente, dal peso di 250 grammi, quindi delle uova belle grandi, l’offerta minima richiesta è di 8 euro.

È possibile prenotare le uova solidali inviando un messaggio a Manuela al 333 6801346.

I ragazzi, inoltre li troverete fuori dalla chiesa alle messe di domenica 3 e 10 aprile.

L’intero ricavato sarà devoluto al fondo “Operatori di pace” della parrocchia e della comunità di Trino a favore della popolazione ucraina.

Forza prenotiamo le uova della Pace!

IBAN Caritas Trino IT40P0306909606100000131554

per chi vuole aiutare i profughi ucraini che arriveranno a Trino.

Importante specificare sulla causale: Pro profughi ucraini.

Seguici anche su Instagram

La clausola di salvaguardia ha funzionato, andando a limitare la crescente importazione in Unione europea da Cambogia e Myanmar. Ora bisogna che ci si muova politicamente in Europa per fare in modo che la clausola si attivi in maniera automatica ogni qual volta si venga a verificare una situazione di crisi per la risicoltura”. Questa la posizione di Paolo Dellarole, Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella con delega al settore risicolo, sulla questione legata alla scadenza della clausola di salvaguardia, la misura introdotta nel 2019, e in vigore per tre anni, che aveva ripristinato i dazi sull’importazione del riso dai due Paesi del sud-est asiatico, al fine di tutelare le aziende agricole europee che erano entrate in grande sofferenza a causa dell’aumento del consumo di riso asiatico.

Il 18 gennaio, però, questa particolare condizione è decaduta e la situazione rischia di precipitare nuovamente come in passato: “Il presidente dei produttori di riso cambogiani Song Saran – spiega Dellarole – ha dichiarato che prima del 2016 l’Unione europea assorbiva il 65% delle esportazioni di riso lavorato cambogiano, per poi scendere al 43% nel periodo 2017-2019 e al 30% nel periodo 2020: quindi possiamo affermare che la clausola ha portato benefici. Ora, però, si rischia di tornare ai livelli di alcuni anni fa. Va ricordato, inoltre, che la situazione in Europa è deficitaria perché la produzione comunitaria copre all’incirca poco più del 50%. Dunque il riso è soggetto a continue concessioni verso Paesi produttori extra europei come ad esempio il recente accordo con il Vietnam”.

Dellarole indica il percorso che si dovrebbe intraprendere: “Bisogna che ci si muova politicamente in Europa per fare in modo che la clausola si attivi in maniera automatica ogni qual volta che si venga a verificare una situazione di crisi per la risicoltura europea. Questo però deve avvenire senza le lungaggini burocratiche della sua attivazione che abbiamo visto al momento che ci si era impegnati per la sua entrata in vigore. Anche perché – prosegue – da notizie presenti sui mercati, ritornando il dazio zero, gli importatori europei si stanno già muovendo per far arrivare riso dalla Cambogia nonostante il rincaro dei noli”.

Bisognerebbe inoltre – aggiunge Dellarole riuscire a far condividere in Europa il concetto che le concessioni sulle importazioni debbano basarsi sulla reciprocità: ciò che viene importato deve rispettare le stesse regole sanitarie, ambientali, sociali e di sostenibilità della produzione europea per un concetto di lealtà commerciale, ma soprattutto per garantire che in quei Paesi ci sia un vero sviluppo delle condizioni sociali della popolazione”.

I miglioramenti, in quest’ultimo periodo, ci sono stati: “Negli anni in cui vigeva la clausola, il comparto non è stato fermo. Ci si è attivati per aprire spazi verso nuovi mercati, come il recente accordo con la Cina, e l’industria ha ampliato anche la gamma dei prodotti offerti seguendo una crescente domanda di riso sia in Italia che in Europa. I risi Indica che maggiormente hanno sofferto della concorrenza sleale delle importazioni a dazio zero hanno recuperato quotazioni remunerative. Il tutto in un periodo in cui si è dovuto fare i conti anche con la Brexit, con tutti i timori che c’erano nell’approcciarsi con un Paese importante per consumi di riso come la Gran Bretagna, ma da affrontare con regole nuove non essendo più componente dell’Ue”.

In ultimo – conclude – è arrivato il Covid che oggi influenza i mercati di tutti i settori per gli scompensi che ha generato sull’economia a livello globale. Seppur le quotazioni del risone siano crescenti, i costi dei fattori di produzione sono saliti alle stelle e il rischio dell’aumento dell’inflazione è reale: la preoccupazione è che nelle prossime campagne di produzione ci possa essere un ritorno a quotazioni del risone più basse ma a costi di produzione ormai lievitati”.

Redazione di Vercelli

Magda Piergianni, Camilla Ranghino, Hadil Benlaglil, Ester Vathi ed Emma Balestrieri sono le cinque studentesse della 2A del Liceo Scientifico che, insieme alla loro insegnante, Monica Tranquillo, hanno partecipato progetto Roll Cloud – Mondo Digitale e sono state le finaliste tra i cinquanta gruppi di studenti piemontesi a prendere parte al concorso.

Martedì 21 dicembre sono state presenti al Creative Day presso l’Area X di Intesa Sanpaolo a Torino, dove hanno potuto  perfezionare “Hashtag Fuori c’è il sole”, il Podcast che hanno realizzato, grazie al supporto di esperti del Cloud e alla supervisione di un ingegnere del suono. Il progetto si inserisce in Opening Future, il programma dedicato allo sviluppo delle competenze digitali, promosso da Google Cloud, Intesa Sanpaolo e Noovle, Cloud company del Gruppo TIM.

Ad ampliare l’offerta formativa dell’Istituto, per l’a.s. 2021/2022 è anche il progetto Arduino: il corso di informatica e programmazione applicata è rivolto agli studenti delle classi seconde dell’indirizzo liceo scientifico e della quarta dell’indirizzo economico -sociale. 

Arduino è una scheda open-source cioè con licenza libera, utilizzata per costruire progetti di robotica, elettronica e automazione. Si utilizza una scheda programmabile con microcontrollore e compresa di una parte software, o IDE, che eseguita su un computer, viene usata per scrivere e caricare codice informatico (in linguaggio “C”) nella scheda stessa. 

Dal 14 settembre al 3 dicembre il prof. Vittorio Macchi ha tenuto le lezioni articolate in nove giornate, per un totale di 27 ore. In ognuna di esse è stata proposta una parte di teoria e spiegazione ed una seconda parte di applicazione dei contenuti. Gli studenti hanno potuto portare a casa, sia tra una lezione e l’altra, che al termine del corso, il kit hardware, per potersi esercitare, anche in previsione della continuazione del corso il prossimo anno. L’obiettivo è stato quello di acquisire competenze trasversali come la capacità di programmare e di comunicare, utilizzando sistemi sempre più presenti nella nostra realtà quotidiana.

Il prossimo anno scolastico il progetto verrà riproposto a un ulteriore livello, che consentirà agli studenti  di approfondire quanto appreso e permetterà loro di imparare a ulteriori strumenti.

Redazione di Vercelli

Seguici anche su Instagram

In merito alla procedura, siamo partiti dall’Inchiesta Pubblica, chiusa il 4.1 ed il 14 gennaio, c’è stata la prima seduta della conferenza di VIA durante la quale sono state programmate le date delle prossime sedute. La prossima il 1 di febbraio.

L’inchiesta pubblica, giunta al termine, ha dato la possibilità ad Enti, privati cittadini ed Associazioni, di depositare le proprie osservazioni di contrarietà all’impianto d’incenerimento in progetto e di esporre le proprie motivazioni ed integrazione difronte alla Commissione d’Inchiesta, nominata da Provincia, Regione e Comuni sedi d’impianto (Cavaglià e Santhià).
Dall’inchiesta pubblica è scaturito un primo documento,  cosiddetto OCI (Osservazioni commissione inquirente), pubblicato sul sito della Provincia di Biella, dal quale si evince che la Commissione d’inchiesta ha preso in considerazione tutte le Osservazioni prodotte riassumendo le proprie considerazioni , evidenziando numerosi punti critici, che saranno vagliate dall’organo tecnico della Provincia di Biella che valuterà durante il procedimento di VIA.
Sono tante le criticità che sono state prese in esame e riguardano i seguenti temi: aspetti giuridici e di pianificazione del territorio, aspetti tecnici e progettuali, analisi dei materiali in ingresso, emissioni e ricadute, impatto ambientale, rischi e ricadute sulla salute, aspetti sociali ed economici.

Le conclusioni del documento riportano che l’ OCI rileva le carenze evidenziate dai partecipanti all’Inchiesta Pubblica e l’aspetto delle ALTERNATIVE all’impianto d’incenerimento. Si sottolineano in aggiunta: la tutela ambientale, la viabilità, la dispersione e la ricaduta degli inquinanti, la tutela delle acque sotterranee.
Movimento Valledora, si è adoperato con impegno nella redazione delle Osservazioni tecnico/legali in collaborazione con uno studio legale supportato da tecnici e medici specializzati nella materia ambientale, esponendosi anche economicamente, convinto che la strada del ricorso a progetto approvato, tolga troppo tempo e risorse.

Grazie al coordinamento che il Movimento Valledora ha portato avanti con numerosi privati ed associazioni ambientaliste e all’attenta e responsabile presenza di molte Amministrazioni Comunali ed Associazioni di categoria, sensibili alla materia ambiente e coscienti della sua importanza sul fronte della qualità della vita dei propri cittadini, il riscontro e la partecipazione all’Inchiesta Pubblica è stato veramente sentito, accorato, ma allo stesso tempo professionale e tecnico.

Con l’occasione li ringraziamo e con loro andremo fino in fondo, , convinti che si deve prendere coscienza del fatto che il territorio della Valledora puo’ diventare una grande risorsa per tutti, abbandonando il business dei rifiuti per aprire le porte ad altre prospettive d’investimento in ambito lavorativo.

Anna Andorno Movimento Valledora

Redazione di Vercelli

Lecco-Pro Vercelli 0-0

Lecco (3-4-3): Pissardo; Marzorati, Battistini, Enrici; Celjak, Masini, Kraja (24’ st Galli), Zambataro; Iocolano (16’ st Tordini), Petrovic (39’ st Ganz), Giudici (39’ st Lakti).

A disp.: Ndiaye, Merli Sala, Reda, Capoferri, Morosini, Bia, Sperandeo, Buso.

All.: De Paola.

Pro Vercelli (3-4-3): Valentini; Auriletto, Masi, Cristini; Iezzi (25’ st Bruzzaniti), Emmanuello, Vitale, Crialese; Della Morte (14’ st L. Rizzo), Bunino (40’ st Silenzi), Rolando (14’ st Comi).

A disp.: M. Rizzo, Sangiorgi, Louati, Clemente, Secondo, Gatto, Panico.

All.: Lerda.

Arbitro: Cavaliere di Paola

Guardalinee: Toce di Firenze e D’Angelo di Perugia.

Quarto uomo: Delrio di Reggio Emilia.

Ammoniti: Auriletto, Enrici.

Recupero: 0’ pt – 3’ st.

Pareggio senza reti per la Pro che inizia l’anno con un punto raccolto a Lecco.

Per i ragazzi di Lerda è il terzo risultato utile di fila.

Il primo tentativo è della Pro; al 6’ Bunino incorna ma Pissardo non ha problemi, inoltre la bandierina dell’assistente è alzata.

Il Lecco si rende pericoloso al 18’ quando Kraja colpisce la traversa.

Sull’altro fronte, 3 minuti dopo, Della Morte insacca ma l’arbitro aveva già fischiato un’irregolarità.

60 secondi più tardi, Iocolano da buona posizione non ha la mira giusta.

Minuto 27, Valentini dice di no a Petrovic.

In area lombarda, Pissardo devia in angolo il tentativo di Della Morte.

Nel finale, Petrovic e due volte Kraja cercano gloria senza fortuna.

Rientrati in campo Emmanuelo scarica un siluro che non inquadra lo specchio della porta.

La gara poi perde d’intensità, i leoni provano a cercare il gol vittoria che però non arriva.

Il 2022 inizia così con un pareggio che mantiene le bianche casacche in corsa per i play off.

Redazione di Vercelli

PiemonteOggi, Regione Piemonte, Trinese

Il Comune di Trino ha concluso l’iter autorizzativo, a valle delle conferenze di servizi, per l’impianto di accumulo batterie (BESS) presentato da Enel Produzione S.p.A. che sarà realizzato presso l’area della Ex Centrale Galileo Ferraris.

Dopo il parco fotovoltaico di Agatos Green Power Trino, si tratta del secondo progetto green autorizzato nel corso di questi mesi che interessa il territorio di Trino, nello specifico l’area di Leri Cavour. 

Un risultato di cui siamo estremamente soddisfatti – commenta il Sindaco Daniele Pane – e ringrazio Enel per la scelta di investire nel nostro Comune e soprattutto per le opportunità di rinascita del Borgo di Leri e Casa Cavour. Un percorso di recupero e valorizzazione di un patrimonio storico e culturale su cui la nostra amministrazione è fortemente impegnata. Per la prima volta dopo 10 anni, allora era in carica la giunta Felisati, si torna finalmente a investire nei luoghi dove il Conte Cavour passava parte della sua vita. Un obiettivo raggiunto anche grazie alla grande professionalità e disponibilità del personale dei nostri uffici”.

Come nel caso del parco fotovoltaico, ora si dovrà attendere l’esito delle aste alle quali Enel parteciperà, per poi sottoscrivere prima dell’avvio lavori – unitamente ad alcune prescrizioni – un protocollo di intesa tra il Comune di Trino ed Enel Produzione Spa, che prevede delle compensazioni per il territorio, destinate in particolare sul Borgo di Leri. La firma del Protocollo dovrà avvenire entro 60 giorni dall’Autorizzazione, periodo di tempo in cui si definirà il cronoprogramma degli interventi di recupero e dei lavori di realizzazione dell’impianto. 

L’avvio dei cantieri è previsto entro il 2022. 

Le compensazioni legate al nuovo impianto – conclude Pane – andranno a unirsi agli 810.000€ già stanziati con il progetto del parco fotovoltaico. In questo caso, però, sono risorse non previste come obbligo, bensì frutto della sensibilità e degli accordi presi tra Enel e Comune, che ci consentiranno di proseguire nella riqualificazione dell’area di Leri Cavour, per valorizzarla come effettivamente merita nella rete dei luoghi cavouriani”.

Redazione di Vercelli

Nelle carceri, secondo i dati aggiornati a ieri dal report ministeriale gestione Coronavirus, siamo a circa 4.300 positivi tra personale penitenziario (1.646) e detenuti (2.625) rispetto ai 2.300 complessivi del 7 gennaio. Si prenda atto che l’aumento della diffusione del Covid con l’ultima variante nelle carceri ha raggiunto i livelli che si riscontrano “fuori” lo denuncia il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria – S.PP. – Aldo Di Giacomo.

Sempre dai dati ufficiali le situazioni più problematiche da gestire sono negli istituti della Lombardia (197 agenti e 546 detenuti), della Campania (415 detenuti e 194 agenti), del Piemonte-Liguria (388 detenuti e 201 agenti), della Sicilia (133 agenti e 225 detenuti).

In un mese i contagi nelle carceri, sicuramente anche per effetto della nuova variante, hanno raggiunto l’incremento del 150%. I focolai più numerosi per i detenuti in Campania sono a Secondigliano (144), Poggioreale (125), Aversa (43) e Avellino (42); in Sicilia a Siracusa (79); in Piemonte a Torino (173); in Lombardia a Busto A. (120), Pavia (103), Milano-Bollate (90), Milano Opera (70).

Di Giacomo aggiunge: “Senza disporre nemmeno di mascherine Fpp2 e di presidi adeguati a contenere la diffusione del virus, di questo passo la situazione del controllo degli istituti per il numero ridotto di agenti in servizio supererà l’emergenza attuale per diventare impossibile da garantire. Per non parlare dell’impossibilità di disporre negli istituti di ambienti per l’isolamento dei detenuti positivi che – secondo le continue segnalazioni dei Garanti regionali e locali dei detenuti – condividono le celle con i detenuti negativi oltre all’assoluta carenza di personale medico e specialistico.

Tenuto conto che 14 detenuti sono attualmente ricoverati in ospedale, non si sottovaluti che potrebbe accadere di tutto nella reazione dei detenuti. È sufficiente una “scintilla” – mette in guardia il segretario del S.PP. – per “infiammare” un clima già carico di tensioni proprio come è accaduto nella stagione delle rivolte della primavera 2020. A questo punto non è più sufficiente condividere la nostra preoccupazione ma bisogna procedere all’organizzazione immediata di Open Day di vaccinazioni nelle carceri proprio come accade fuori, all’obbligo del Green Pass e di mascherine Fpp2, ad un piano straordinario anti contagio”.

Redazione di Vercelli

Approvati i progetti per il Servizio Civile 2022: il Comune di Trino potrà accogliere due giovani volontari.

Questi i progetti a cui parteciperanno: 

– Appuntamento al verde finalizzato alla tutela ambientale;

– Connessioni Culturali che ha l’obbiettivo di migliorare l’accesso all’informazione e alla conoscenza del patrimonio culturale locale da parte di tutti i cittadini.

Le attività hanno una durata di 12 mesi, prevedono un impegno di 25 ore settimanali e un contributo mensile di € 444,30.

Il Servizio Civile rappresenta per i giovani un’importante opportunità per mettersi alla prova nel rispetto dei principi della solidarietà, della partecipazione, dell’inclusione e dell’utilità sociale.

Le domande potranno essere presentante esclusivamente online entro il 26.01.2022, previa consultazione del sito del Comune di Trino per le informazioni necessarie. Sarà inoltre possibile contattare la Biblioteca Civica per ulteriori richieste.

Si invitano i ragazzi interessati a partecipare all’ incontro online che si terrà il 20 gennaio dalle 14.00 alle 16.30 al seguente link  https://bit.ly/INFODAY-20GEN

Redazione di Vercelli

Siamo al terzo rinvio del rinnovo dell’Ufficio di Presidenza. Nella conferenza dei capigruppo avevamo deciso di votare online e di farlo oggi! Il centrodestra sta usando la pandemia come alibi per nascondere le proprie fratture interne e non possiamo tolleralo” – dichiara il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo, commentando il terzo rinvio della votazione per il rinnovo dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte.

Le Istituzioni sono la Casa di Tutti – aggiunge Gallo, esponendo un cartello, insieme a tutti i colleghi della minoranza – e come tali meritano rispetto. Chiediamo, quindi, che non siano ostaggio delle crisi interne della maggioranza e che si voti oggi il rinnovo delle cariche del Consiglio regionale”.

Redazione di Vercelli

La sezione vercellese dell’UCIIM, associazione professionale cattolica di Insegnanti, Dirigenti, Educatori, Formatori, ha organizzato un incontro rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e ai loro docenti per la ricorrenza del Giorno della Memoria del 2022, con l’intenzione di ricordare in particolare i 75 anni dalla prima parziale pubblicazione dell’opera di Primo Levi Se questo è un uomo, avvenuta a Vercelli.

L’incontro dal titolo “Alle origini di Se questo è un uomo” è fissato per mercoledì 26 gennaio 2022, dalle 10,30 alle 12,30, presso l’Istituto Sacro Cuore di Vercelli.

Interverranno il prof. Enrico Pagano, direttore dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia (L’amico del popolo.Le origini editoriali vercellesi di Se questo è un uomo) e il dottor Sandro Ortona (Primo Levi e Silvio Ortona. Una testimonianza familiare).

L’incontro – che gode del patrocinio del Comune di Vercelli – intende offrire un’occasione di approfondimento culturale intorno ad una delle opere letterarie più significative del Novecento italiano, e nello stesso tempo l’opportunità di confrontarsi con una testimonianza diretta sugli orrori della Shoah e di riflettere sul dovere civico della memoria per la costruzione di un futuro di civiltà. L’incontro è rivolto al mondo della scuola, ma è anche aperto a tutti coloro che fossero interessati all’argomento proposto (naturalmente previa l’osservanza delle norme prescritte per la pandemia).

Obbligo di Green Pass e mascherina.

Redazione di Vercelli