VercelliOggi
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Dopo il successo della mostra dedicata al compianto Francesco Leale e dell’originale mostra parallela dei dipinti e delle fotografie del giovane e talentuoso Alessandro Balliano e dei libri d’arte di Patrizia Balocco Lovisetti , affermata grafica e designer, riprendono presso lo Studio 256 di Corso Libertà a Vercelli gli appuntamenti con le mostre collettive della Biennale Arte di Vercelli, progetto artistico pensato dal pittore Ezio Balliano che ci  accompagnerà per tutto l’anno appena iniziato con una ventina di altre mostre che vedranno coinvolti quasi duecento artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

La mostra iniziata ieri 9 gennaio, continuerà fino al 23 gennaio 2022 nei giorni da giovedì a domenica con orario 16,30-19,30.

Ingresso libero nel rispetto dei protocolli anticovid vigenti (Green Pass, igienizzazione delle mani, mascherina, distanziamento ecc.)

Con l’inaugurazione della quinta mostra collettiva del progetto Biennale Arte Vercelli” viene fatto  ancora un passo avanti nel cammino di questa lunga kermesse artistica che presenta in questa collettiva opere di Silvano Agarla, Alessandro Balliano, Henri Beckert, Raffaella Bruzzi, Carla giolito, Marie Christine Stengher, Fabiana Toffano: artisti particolarmente conosciuti e apprezzati dal pubblico cittadino che ha accolto con entusiasmo l’occasione di ammirare le loro opere più recenti .  

Gli Artisti e le Opere:

Silvano Agarla

Inizia molto presto il suo percorso artistico con opere su carta e acquerelli, prevalentemente ispirate al surrealismo e all’astrattismo sperimentando poi la tecnica della pittura ad olio su vetro per realizzare lavori surrealisti ispirati a Rosseau. Dopo un lungo periodo di inattività torna a dedicarsi alla pittura con un nuovo stile  utilizzando l’astrattismo come strumento per contrapporsi al conformismo e alla omologazione, dilaganti in ogni settore del vivere quotidiano e nel pensiero individuale, senza porre limiti alla fantasia e all’ immaginazione, scomponendo ogni idea in forme essenziali e intersecandole in una sorta di dinamismo cromatico e materico. L’uso di vernici cromate, borchie in acciaio , sfere di vetro e altri materiali, conferiscono alle opere la possibilità di variare la percezione visiva,da parte dell’osservatore, a seconda della posizione rispetto alle fonti illuminanti e alla tipologia delle stesse.

Alessandro Balliano

Affronta con sicurezza la sperimentazione di diverse tecniche che hanno come filo conduttore la teoria della luce e del colore. Trova la sua strada esprimendosi nella libera composizione di linee e forme, con grande spontaneità e libertà espressiva che utilizza, oltre che sulla tela, su tessuto per realizzare capi e accessori di abbigliamento. Il desiderio di innovare lo porta a sperimentare “nuovi tonalismi“ che traggono origine dalle armonie e dai contrasti conseguenza dell’accostamento ardito di diversi pigmenti pittorici – olio, acrilici, pastelli, acquerelli e tinture naturali come vino, caffè, the, acqua di cottura di riso rosso o nero – stesi in ampie campiture geometriche. L’inesauribile vena creativa di questo giovane e talentuoso artista si esprime mche nella fotografia, rielaborando paesaggi, architetture, elementi naturali, immersi in un bagno di luce che li trasforma, come per magia, in composizioni cromatiche tese via via ad una visione della realtà libera da preconcetti e da strutture prestabilite.

Henri Beckert

Propone tematiche attuali e coinvolgenti: Città angoscianti, deserte e misteriose, labirinti dove si aggirano, tra muri che le circondano e le imprigionano, figure disumanizzate, estranee, che trascinano la propria esistenza meccanicamente senza sogni, ambizioni ed emozioni, totalmente private di senso e autenticità. L’artista, nei suoi labirinti, descrive un percorso tortuoso dal disegno inestricabile, apparentemente privo di una via d’uscita, simbolo dell’incomprensibile, del mistero autentico, non risolvibile razionalmente. Il labirinto evoca l’idea di ostacolo, sia di ordine materiale che spirituale, alla ricerca della vera sapienza verso l’elevazione spirituale, della conoscenza del sé più profondo, cui perviene solo chi è in grado di percorrerlo per intero, senza perdersi lungo il cammino. Il suo crollo,infine, diventa metafora della dissoluzione.

Raffaella Bruzzi

Presenta composizioni animate da una gestualità spontanea, vivace,  fruibile ed interpretabile in tutte le sue estensioni. Ampie circonvoluzioni, aspersioni, chiazze, colature, velature, addensamenti, rarefazioni: dinamismi propri di una personale gestualità ispirata alle avanguardie del ‘900.

Il suo segno accompagna inquietudini profonde, racconta momenti luminosi, sogni mai realizzati, dubbi irrisolti, passioni profonde.

L’ insieme, in cui spesso prevale una tinta quasi tematica che scandisce il ritmo e imprime il filo conduttore della narrazione artistica, si fonde in una serie di variazioni tonali, determinando nuove tridimensionalità, in continua giustapposizione tra l’informale e l’ astratto. Spessori materici creano intriganti rilievi che stratificano il campo pittorico, confermando il ruolo attivo e determinante della sperimentazione, della curiosità e del gusto della contaminazione tra materiali e supporti diversi.

Carla Giolito

Artista autodidatta, di grande capacità espressiva, dotata di una immaginazione vivace e spontanea padroneggia una tavolozza estesa e una tecnica minuziosa e appare animata da un innato desiderio di sperimentare e mettersi in gioco. Attenta all’esattezza e all’armonia dei rapporti plastici, l’artista trasfonde nelle sue composizioni una luminosità ed espressività che mette in evidenza ed esalta la sua ispirazione, cedendo alla seduzione dell’immagine stilizzata, attenta al cromatismo sempre accurato, al ritmo formale delimitato da precisi ed armonici effetti di enigmatica poesia.

Un processo creativo complesso quindi, attraverso cui l’Artista riesce ad interpretare gli stimoli esterni utilizzando il filtro della propria specifica sensibilità, rielaborare le sensazioni e tradurle in forma di intimo coinvolgimento e grande suggestione.

Marie Christine Stengher

E’ solita a dipingere i volti ed i momenti intimi delle persone che incontra nei suoi viaggi analizzandone a fondo la psicologia, ma anche prendere spunto da fatti e personaggi che stimolano la sua creatività e il desiderio di esprimersi e comunicare attraverso l’arte.

Il suo soggetto preferito è però il Comandante Ahmad Shah Massoud, conosciuto come il “Leone del Panjshir”, eroico combattente, politico e guerrigliero afghano dell’Alleanza del Nord, strenuo oppositore del regime talebano afghano , assassinato nel 2001 per il suo impegno per la liberazione del suo paese, e per il quale nutre una profonda stima e ammirazione.

Ho sempre amato il disegno e dipingo con immenso piacere“ ama dir di se stessa “Il mio stile? dipingere quello che vedo nel migliore modo possibile. Inizialmente, i miei argomenti traevano ispirazione dai miei viaggi, adesso seguo il mio istinto e la mia voglia di dipingere quello che mi collpisce o mi piace al momento, in piena libertà”.

Fabiana Toffano

Artista autodidatta, affascinata dal mondo del colore e dell’arte si dedica sin da bambina a dipingere e sperimentare varie tecniche dall’olio alle tempere per le prime opere figurative al carboncino per l’approccio al nudo, passando poi all’acrilico e sperimentando nuove forme espressive di impronta francamente materica che la portano ad affinare la sua arte raccogliendo consensi dalla critica e apprezzamento del pubblico. Nella sua costante ricerca di innovazione incontra Donatella Besa, artista ed illustratrice veneziana, con la quale ha condiviso un percorso di studio della tecnica del l’acquerello alla scoperta di un un nuovo modo di approccio al colore attraverso la luce. Come annota la critica d’arte Carla d’Aquino “la mente ravvisa qualcosa che va al di là della rappresentazione, il reale assume un significato più profondo e diviene rivelazione di incanto nel sogno di luce, che non è soltanto fisica, ma è anche e soprattutto spirituale, cioè inerente al linguaggio espressivo, dove la splendida pittura dell’artista Fabiana Toffano assume una nuova vitalità in una bellezza che non è soltanto estetica, ma linguaggio dello spirito“.

Redazione di Vercelli

Nel corso delle ultime settimane il numero dei contagi da Covid-19 e di persone in quarantena ha ridotto il personale a disposizione delle imprese di trasporto in Piemonte come in tutte le altre regioni italiane.

Tale situazione ha imposto una riorganizzazione temporanea dei collegamenti ferroviari regionali gestiti da Trenitalia. Inizialmente le modifiche di servizio erano previste fino alla fine del periodo delle festività; tuttavia, il continuo aumento dei contagi e il permanere delle criticità operative non permette di ritornare immediatamente al servizio completo. Pertanto, è stato predisposto un nuovo programma di interventi che sarà attivo da lunedì 10 gennaio.

Al fine di ridurre il più possibile i disagi per i viaggiatori, Trenitalia in accordo con la Regione Piemonte e l’Agenzia per la Mobilità Piemontese, ha predisposto un programma di cancellazioni pianificate, contenute il più possibile nei numeri e mirate alle fasce orarie di minore affluenza o alle corse con alternative di viaggio disponibili nell’arco di 30 minuti. In molti casi è prevista la realizzazione di corse bus sostitutive.

Gli utenti possono consultare il nuovo programma di servizio ferroviario sul sito Trenitalia nella sezione “Infomobilità”

www.trenitalia.com/it/informazioni/Infomobilita/notizie-infomobilita.html.

A supporto dei viaggiatori e per fornire le informazioni aggiornate sui servizi Trenitalia ha inoltre attivato il call center gratuito al numero 800.89.20.21.

Redazione di Vercelli

Trino Grande cordoglio in città per la dipartita di Silvana Ramezzana, di anni 87.

Silvana era stata una commerciante trinese molto nota in città, per il suo negozio di scampoli “Silvana Scampoli”. Molte le Signore, trinesi e non, che si sono confezionate o si sono fatte realizzare splendidi vestiti con le sue preziose stoffe: tante, adatte a tutte le occasioni.

Era molto abile anche nel consigliare i vari tagli. Inizialmente si è sempre occupata da sola del negozio e solo successivamente gestito assieme alla figlia Emanuela.

Silvana, meglio conosciuta come “Silvana Scampoli”, ha fatto parte del Consiglio Direttivo del Gemellaggio di Trino, svolgendo il ruolo importante di responsabile dei festeggiamenti.

Marina Gallarate, l’attuale Presidente del Gemellaggio Trinese, la ricorda come una donna instancabile, che ha contribuito a dare lustro all’Associazione e dice: “Con lei se ne va un pezzo della nostra storia. Ciao Silvana!”.

Silvana era l’amata nonna del bravissimo Maestro Marcello Trinchero, che fa anche parte fin da ragazzino della Banda musicale cittadina “G. Verdi”.

A dare il triste annuncio la figlia Emanuela con Gianni, il figlio Alberto con Francesca, i nipoti: Riccardo, Marcello, Tommaso, Isabella e Niccolò.

Si potrà dare un ultimo saluto a Silvana presso la camera mortuaria dell’infermeria S. Antonio Abate di Trino.

Il Santo Rosario sarà pregato domenica sera alle 17 nella parrocchia di Trino e le esequie saranno celebrate lunedì 10 gennaio alle ore 10,30 sempre nella parrocchiale, San Bartolomeo.

La famiglia rivolge un ringraziamento particolare al dottor Ghezzo per l’assistenza e le cure prestate.

La città di Trino e VercelliOggi.it si uniscono al dolore dei familiari per la grave perdita subita.

In data 05.01.2022, la Befana Giallo Verde ha fatto visita alla Caserma “Fin. M.B.V.M. Felice Casalino” per consegnare le tradizionali “calze” con doni ai figli degli appartenenti alle Fiamme Gialle della Provincia di Vercelli e ha poi fatto visita all’Oratorio parrocchiale della Chiesa Sacro Cuore di Gesù di Corso Randaccio.

Si è svolta così la prima edizione de “La Befana Giallo Verde” che il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vercelli ha organizzato, d’intesa con il Comando Regionale Piemonte-Val d’Aosta della Guardia di Finanza e con il contributo finanziario del Fondo Assistenza Finanzieri (F.A.F.): una befana che quest’anno è stata necessariamente “virtuale” tenuto conto della fase pandemica e delle doverose misure di distanziamento sociale che, tuttavia, ha permesso di far recapitare attraverso i genitori, in servizio presso i reparti del Corpo, caramelle e giocattoli ai propri bambini.

Ma la Befana Giallo Verde ha fatto tappa anche alla chiesa Salesiana Sacro Cuore di Gesù, accolta da Don Augusto Scavarda, portando in dono ai bambini dell’Oratorio parrocchiale la tradizionale calza e le copie del fumetto a cartoon Finzy, un giovane grifone avventuroso, in uniforme da Finanziere.

Ma un pensiero è stato riservato anche al parroco Don Augusto al quale è stata consegnata l’edizione 2022 del calendario storico della Guardia di Finanza, in segno di profonda gratitudine per l’instancabile opera di sostegno alle famiglie più bisognose e più colpite dalla pandemia.

Infatti, il Santuario del Sacro Cuore di Gesù è impegnato in molteplici attività assistenziali e di supporto a favore delle persone meno agiate.

Malgrado le numerose difficoltà derivanti dall’attuale fase pandemica, il Comando Provinciale, nel pieno rispetto delle restrizioni imposte dalle misure di contenimento del virus, ha voluto fortemente svolgere la prima edizione della Befana Giallo-Verde per testimoniare la vicinanza alla grande Famiglia delle Fiamme Gialle in un momento particolarmente delicato per tutti e, facendosi interprete di un comune sentimento di solidarietà forte nei finanzieri vercellesi, estendere l’iniziativa anche ai bambini dell’Oratorio della locale chiesa del Sacro Cuore di Gesù, fortemente impegnata nel sociale”.

Redazione di Vercelli

Parte da Tronzano Vercellese, per la provincia di Vercelli, il Movimento di Amministratori Locali che si oppone al green pass.

Andrea Messano,

Consigliere Comunale di maggioranza, invia il “manifesto” del “Coordinamento nazionale Amministratori Locali” critici nei confronti delle misure di prevenzione sanitaria disposte da Governo e Parlamento.

Posizione che collima con quella del Sen. Gian Luigi Paragone, leader del partito “Italexit per l’Italia-Partito Valore Umano”.

Le dichiarazioni di Luca Pedrale dopo la nomina a Presidente Regionale del Piemonte di Noi di Centro:  “Con grande piacere mi è stato affidato dal Segretario  Nazionale on. Clemente Mastella e dal Presidente  Nazionale  on. Giorgio Merlo l’incarico di Presidente Regionale di Noi di  Centro. Il Movimento Politico ha l’ obiettivo di unire le varie  forze moderate in una Federazione di Centro che ha come riferimento l’elettorato liberale, popolare, cattolico e socialista riformista.  A questa Federazione,  a cui stanno già lavorando Noi di Centro,  Cambiamo di Toti e Brugnaro ed Italia Viva,  sono interessati anche settori di Forza Italia  e dell’Udc. C’e grande interesse ed attenzione per questa aggregazione di Centro  che si sta costruendo e che avrà un ruolo decisivo per l’ elezione del nuovo Presidente della Repubblica. 

Noi di Centro  si distingue per una particolare attenzione per i problemi concreti  della gente e del territorio. Le problematiche delle persone sono al centro  dell’azione di Noi di Centro. E’ volutamente un gioco di parole perche è ora di tornare a delle forze politiche che mettano in primo piano il cittadino, la persona. Negli ultimi anni è  mancato un  rapporto  diretto  con la gente ed il territorio,  complici anche sistemi elettorali che riducono al massimo  la possibilità di scelta da parte dell’elettorato. Vogliamo invece che vi  sia un collegamento  costante con la gente,  gli amministratori pubblici, con le associazioni di volontariato e  culturali, con i sindacati e con le categorie economiche e sociali.

Il Piemonte e la Provincia di Vercelli nei prossimi anni dovranno fare scelte decisive  sulla vocazione o più  vocazioni economiche che si vogliono intraprendere. Il settore  dell’automobile è da difendere e valorizzare,  visto il patrimonio tecnico e professionale che Fiat ha lasciato,  ma non bisogna dimenticare che la nostra  Regione  vive anche di Agricoltura, Turismo,  Cultura,  Enogastronomia  ecc.”.

Redazione di Vercelli

Santhiatese e Cavaglià

Teniamo viva la fiamma del Carnevale.

Questo il messaggio più importante che arriva questa sera, 6 gennaio 2022 da Santhià, dove, alle 20, lungo una via deserta, ma illuminata a festa ed al rullare del tamburo, l’Antica Società Fagiuolesca, con l’accompagnamento di “Pifferi e Tamburi” ha sfilato insieme alle Maschere, Stevulin (Dario Callegari) e Maijutin (Susanna Gallo). Con loro Fabrizio Pistono, Presidente della Pro Loco.

Inutile ripetere che si stava “meglio” quando si poteva, a quest’ora, nel giorno dell’Epifania, rientrare da Santhià avendo messo a repertorio tante altre immagini, suoni, l’allegria di tutte le Maschere del Carnevale di Vercelli che, la sera prima, 5 gennaio, avevano “incoronato” con il velo bianco la Bèla Maijn.

Torneranno anche quei tempi.

Ora, teniamo viva la fiamma e ringraziamo tutti i Volontari per quanto riusciranno comunque a fare, in questo 2022: il Carnevale è divertimento, ma è soprattutto Storia, Cultura, Tradizione, Solidarietà.

Il premio più grande per tutti gli attori di questa sempre grande festa è il sorriso dei bambini, un momento di allegria per gli anziani Ospiti delle strutture residenziali, per gli ammalati in Ospedale, per i ristretti in Carcere.

Un momento che porta “al centro” della piazza multicolore tutti coloro che sono nella prova, soprattutto coloro che affrontano una delle prove più dure, la solitudine.

Il programma? Anche per quest’anno si “navigherà a vista”: non importa.

Si terrà viva la fiamma.

Testo integrale dell’interrogazione

Alla Cortese attenzione del Sindaco di Vercelli

All’Assessore competente

Al Presidente del Consiglio Comunale

E p.c. Al Segretario Generale del Comune di Vercelli

Oggetto: Interrogazione urgente con risposta scritta. Via Francigena

Premesso che

Domenica 2 maggio 2021 è stato inaugurato un tratto di via Francigena di 10 km che innestandosi da Cascine Strà, passando da cascina Bogliano e poi Vandone giunge in Vercelli costeggiando un canale irruguo poi un autodemolitore ed infine in via Adige per connettersi alla ciclopedonale di Porta Torino

Appurato che     

Questo nuovo tratto sostituisce il vecchio tratto della via Francigena che passando per la via Paisiello si innestava sulla tangenziale est e imboccata la poderale giungeva fino a Montonero.

Preso atto che

Da molteplici camminatori vercellesi e non, riceviamo continue richieste riguardanti lo stato di abbandono e di pericolosità relativo al tratto di via Francigena che, passando a costeggiare il demolitore prosegue su un affilata sponda con rovi, adiacente il canale irriguo,che rendono particolarmente ostico il passaggio del viandante, facendolo rischiare anche la caduta verso il canale stesso. Nelle giornate invernali poi , il livello di fangosità dell’area rende quasi impossibile il transito. Vedi rilievi fotografici

Ritenuto che

Sembra sia stimato che arrivino annualmente più di 2000 pellegrini su Vercelli seguendo la via francigena, e che Vercelli risulta un nodo importante di molte vie del nord.

Constatato che

L’ingresso a Vercelli dalla suddetta via, oltre che potenzialmente insicuro sia anche terribilmente indecoroso.

Verificato che

La vecchia rete di strade bianche poderali risulta interdetta dal tratto della tangenziale est a Montonero, con visibili cartelli e sbarramenti che enunciano proprietà private proprio su strade poderali per le quali dovrebbero esserci servitù di passaggio

Si interroga  per sapere

  1. Se l’amministrazione comunale abbia contezza di quanto esposto sopra
  2. Per quale motivo è stato abbandonato il vecchio percorso
  3. Quali sono i motivi per cui non è possibile ristrutturare il vecchio percorso.
  4. Cosa intende fare l’amministrazione rispetto al problema enunciato
  5. Per quale motivo sussistono sbarramenti su strade poderali nelle quali dovrebbero essere consentiti transito pedonale grazie a servitù.

Vercelli,   04 gennaio 2022

Carlo Nulli Rosso Primo firmatario

Maura Forte

Michele Cressano

Alberto Fragapane

Manuela Naso

Giorgio Alfonso

Redazione di Vercelli

Quinto appuntamento, domenica 23 gennaio 2022 a Novara, con la Run for Mem. La corsa per un ricordo consapevole, organizzata dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in collaborazione, quest’anno, con la Comunità ebraica di Vercelli, Biella, Novara.

Cinque chilometri di percorso con tappe in diversi luoghi simbolo della città piemontese per mantenere viva la Memoria. Una risposta simbolica a quel corteo no vax che, proprio a Novara, aveva strumentalizzato in modo vergognoso la Shoah, con i manifestanti che avevano oltraggiato la storia travestendosi da deportati nei lager. Subito era arrivata la condanna unanime delle istituzioni e della società civile, come aveva ricordato la presidente della Comunità ebraica di Vercelli Rossella Bottini Treves. “A Novara e non solo la società civile ha manifestato in maniera forte il proprio sdegno e che rappresenta l’humus necessario sul quale far crescere l’antidoto al virus dell’ignoranza di fatti storici e del mancato e dovuto rispetto nei confronti delle vittime dei lager”.

Partecipare il 23 gennaio alla Run For Mem sarà dunque una ulteriore occasione per ribadire che la lezione del passato è viva e che non può essere strumentalizzata. Ma sarà anche un momento per celebrare la vita attraverso lo sport.

L’idea è di affermare la vita, che continua nonostante tutti i tentativi, perpetrati nel corso dei secoli, di sterminare gli Ebrei, cosi come altre popolazioni, con genocidi e massacri. – Il credo che muove il progetto Run For Mem – La vita continua e la forza di vivere, a volte di sopravvivere, va trasmessa con convinzione, avendo il coraggio di raccontare quanto accaduto affinché non si ripeta mai più”.

Lo faremo – l’invito dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane – con la partecipazione di tutta la cittadinanza, attraverso un percorso nel quale incroceremo la storia; correndo assieme trasmetteremo questo forte messaggio di vita”.

A dare il proprio patrocinio all’iniziativa, ANPI Novara, ANPI Vercelli, Prefettura di Novara, Provincia di Novara, Provincia di Vercelli, CONI, MEIS, Fondazione CDEC.

Il percorso prevede la partenza da Piazza Matteotti, diritto per via Fratelli Rosselli, poi Piazza Martiri, si prosegue verso la centrale della Polizia di Stato, si svolta in viale Roma (dove si trova la residenza della famiglia Kaatz), si arriva fino al Cimitero urbano, per poi risalire verso Piazza Santa Caterina, dove si terrà la cerimonia d’installazione di alcune Pietre di inciampo. Punto d’arrivo, la Fondazione BPN – Palazzo Bellini.

L’iscrizione al link https://forms.gle/MYULT7JfYsYLfQVy5

Redazione di Vercelli

Un anno nero per l’intero settore. Il 2021 ha fatto riscontrare perdite del 30% agli agriturismi rispetto ai livelli precedenti alla pandemia, nel 2019. Oltre alla prima parte dell’anno dove le imprese hanno dovuto fare i conti con le chiusure imposte dal Governo, la situazione è nuovamente peggiorata in questa fase finale del 2021 con l’aumento esponenziale dei contagi che ha fatto ritornare il timore tra i cittadini e, di conseguenza, anche una grande serie di disdette soprattutto per le feste comandate. Secondo i dati di Coldiretti, infatti, soltanto il 14% delle persone ha trascorso Capodanno fuori casa. Le rinunce arrivate anche last minute hanno costretto molte strutture a tenere chiuso per l’ultimo dell’anno, mentre per chi ha mantenuto aperto è stato sicuramente un San Silvestro dimezzato.

La situazione di difficoltà non coinvolge solo realtà della ristorazione ma si fa sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari.

L’entrata della regione in zona gialla dall’inizio di questa settimana, seppur di fatto non esistano restrizioni particolari per gli agriturismi, è un ulteriore ostacolo per il settore – commentano il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Paolo Dellarole e il Direttore Francesca Toscani –.  L’aumento dei contagi ha creato ancora più allarmismo tra i cittadini che ovviamente è giustificato. D’altro canto, però, sottolineiamo come le strutture agrituristiche siano luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio: nella maggior parte dei casi, infatti, gli ampi spazi all’aperto e il numero di posti contenuto nelle sale da pranzo garantiscono il pieno rispetto delle regole e per questo i rischi sono da considerarsi minimi”.

Redazione di Vercelli