VercelliOggi
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Lungosesia Ovest e Baraggia, Provincia di Vercelli

Si sono regolarmente iniziati le operazioni di voto in tutti i 216 Seggi aperti negli 82 comuni della provincia di Vercelli.

Gli elettori potranno recarsi a votare fino alle 23 di oggi, domenica 25 settembre.

Quanti hanno diritto al voto in Vercelli e Valsesia?

 

 

Esattamente 131.774 persone: di queste, 63.715 uomini e 68.059 donne.

Complessivamente, un po’ meno delle precedenti elezioni politiche, quelle del 4 marzo 2018, quando gli aventi diritto al voto furono 137.057.

Quanti andranno a votare? Lo sapremo solo dopo le 23.

Intanto, una curiosità: le Elezioni politiche più partecipate (dato nazionale) nel Secondo Dopoguerra, furono quelle del 1953, quando mise la scheda nell’urna ben il 93,84% degli Elettori (alla Camera dei Deputati: nel 1958, invece “vinse” la partecipazione al Senato della Repubblica).

Via via, le percentuali si sono ridotte sempre più, fino ad arrivare alle ultime Elezioni, appunto quelle del 2018, con il 72,94 per cento dei votanti effettivi, sugli aventi diritto.

Al lavoro, si diceva, i componenti dei Seggi in tutta la provincia.

Ad Albano dominano le “quote rosa”; il Seggio è costituito tutto da donne.

Buon lavoro a tutti.

Ore d’ansia a Livorno Ferraris per Tony Rimedio, molto conosciuto in paese anche per essere fratello del celebre allenatore Francesco.

Nel pomeriggio di oggi, 22 settembre, attorno alle 17, è rimasco coinvolto nel sinistro stradale verificatosi in Via Martiri della Libertà all’altezza del Civico 2, in prossimità della Via Bianzè.

La dinamica del sinistro è ancora al vaglio delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, intervenuti prontamente sul posto insieme al Servizio 118 che ha ricoverato il ferito, sbalzato dalla vettura, in Codice rosso.

Aggiornamenti nelle prossime ore.

(marilisa frison) – Il parroco di Trino don Patrizio Maggioni, in questa domenica settembrina dall’aria frizzantina, che da poco ha superato la metà del mese e da circa una settimana dall’inizio delle scuole, durante la celebrazione delle 10 ha benedetto gli zaini scolastici dei ragazzi, posti sull’ambone innanzi all’altare maggiore, affinché il Signore accompagni i nostri ragazzi in quest’anno che inizia, che li aiuti a crescere e a formarsi bene per la vita che gli aspetta e sostenga gli insegnanti nei loro non semplici compiti.

Nel commento al Vangelo di questa XXV domenica del tempo ordinario, il sacerdote ha sottolineato l’importanza dell’amicizia, che è un valore al di sopra di ogni cosa. I soldi non sono nulla, è inutile ammucchiarli, devono essere condivisi con amore per creare amicizia vera, che è l’unica ricchezza per cui merita spendersi, per non ritrovarci un domani soli e abbandonati. Non ha tralasciato un passaggio sulle future elezioni politiche, dove i nostri politici non sono granitici, non costruiscono salde fondamenta e non sanno dare spiegazioni sul futuro dei nostri ragazzi. Cercano solo voti. Non c’è passione in quello che fanno per costruire un futuro migliore. Seguendo il Vangelo ci sono le basi per costruire un futuro degno di essere vissuto.

Con l’intercessione di San Giuseppe da Copertino, protettore degli studenti e degli esaminandi, di cui questa domenica si celebra la ricorrenza, auguriamo un proficuo anno scolastico sia ai ragazzi che ai docenti.

In allegato il video con l’omelia integrale e la benedizione degli zaini di don Pato.

(marilisa frison) – È con grande gioia che scrivo questo articolo per rendere noto che una nostra bella tradizione trinese è stata esportata, emulata al sud, nella meravigliosa terra di Salento.


Questo sabato 17 settembre 2022, in onore di San Giuseppe da Copertino, protettore degli studenti e degli esaminandi, su spunto del ricordo affettuoso che il prof. Paolo Martena ha del Pellegrinaggio annuale a Crea di inizio anno scolastico, l’Istituto Comprensivo di Calimera, Caprarica e Martignano (Lecce), ha organizzato un Pellegrinaggio, passeggiata naturalistica, al Borgo Rinascimentale di Acaya (LE), di una rappresentanza di docenti di tutti i plessi di ogni ordine e grado.
Il gruppo di educatori con il dirigente scolastico, si è ritrovato presso la Riserva Naturale e Oasi WWF de Le Cesine (LE) e ha percorso un cammino, di circa dieci chilometri, in un’area ad elevata valenza naturalistica, che si trova lungo una delle principali rotte migratorie, popolata da numerosissimi uccelli acquatici e da ben 32 specie di orchidee spontanee, fino a raggiungere Acaya: il borgo medioevale nascosto nel cuore del Salento, una meravigliosa perla da scoprire.

Ad attenderli presso la chiesa parrocchiale Santa Maria della Neve, il parroco di Acaya, don Valentin e il parroco di Martignano, don Paolo Russo, che ha celebrato la Santa messa in onore di San Giuseppe da Copertino, per chi collabora con la scuola e per i loro affetti più cari con la benedizione dei docenti. Nell’omelia don Paolo, ha esordito:

“Ogni giorno noi educatori compiamo un pellegrinaggio, un percorso rispettoso verso il cuore delle persone” e ha proseguito poi con ricordi personali: “Mio padre ha salvato i suoi olivi dalla xylella. Sapete come ha fatto? Con la cura e l’attenzione costanti. Bene, voi educatori dovete fare la stessa cosa con le persone”.
Significativo l’intervento della dirigente, Prof.ssa Piera Ligori:

“Questi momenti di condivisione sono importanti per attingere nuove energie dallo scambio reciproco, dal contatto con la natura e dalla spiritualità personale. Lo scopo della scuola sia quello di aiutare gli alunni nel percorso più importante: quello che ognuno fa all’interno del proprio cuore per capire chi vuole essere veramente”.
A chiudere il prof. Paolo Martena, un ottimo insegnante di matematica e scienze, che abbiamo avuto la fortuna di sperimentare nelle medie, a Trino, per una decina di anni. Una persona colta dai grandi valori, di grande umanità e di spiccata sensibilità, che fa il proprio lavoro con amore e ha lasciato il segno indelebile sia sui ragazzi che sui genitori e in quanti hanno avuto il piacere di conoscerlo:

“Mi mancavano molto i pellegrinaggi trinesi a Crea: quello all’inizio  dell’anno scolastico e quello del mese di  Maggio. È per questo che ho proposto alla dirigente e ai colleghi di imitare queste belle tradizioni. Hanno accolto l’iniziativa con molto entusiasmo: siamo veramente un bel gruppo. Sicuramente questa è stata la prima di una serie di iniziative del genere. Chissà se un giorno qualche trinese vorrà unirsi a noi”.
Sarebbe molto bello poter cogliere l’invito del prof. Martena.
Grazie Paolo per quanto hai fatto per i nostri ragazzi, per aver sempre partecipato alle nostre iniziative, per ricordarti sempre di noi e per aver fatto vivere e apprezzare le nostre tradizioni tra la tua gente. Andandotene hai lasciato un gran vuoto.
Ti vogliamo bene.

 

Chieri – Borgosesia 0-1

Marcatore: 18’ st Donadio.

Chieri (4-3-1-2): Varano; Maini (26’ st Balan), Conrtotto, Benedetto, Ciccone; Calò, Di Lernia, Avantaggiato (19’ st Papagno); Bortoletti (29’ st Ciampolillo); Libertazzi (14’ st Alvitrez), Alfiero. A disp.: Bianco, De Letteriis, Pecoraro, Papagno, Ciletta, Bevilacqua. All. Sorrentino.

Borgosesia (3-4-3): V. Gilli; Giraudo, Frana, Iannacone; Monteleone, Colombo (37’ st Lauciello), Mirarchi (11’ st Vassallo), Pecci (41’ st Salami); Favale (11’ st Donadio), Fossati, Attolou (46’ st D’Ambrosio). A disp.: Granoli, Giacona, Guatieri. All.: Lunardon.

Arbitro: Cortese di Bologna.

Guardalinee: Caminati di Forlì e Toschi di Imola.

Note: giornata ventosa. Terreno in buone condizioni. Spettatori: 150 circa. Espulsi: a gara terminata Salami e Benedetto. Ammoniti: Ciccone, Vassallo, Attolou, Iannacone, Di Lernia. Angoli: 4-7. Recupero: 0’ pt – 5’ st.

E’ un Borgosesia incerottato quello che si presenta sul campo del Chieri.

In casa granata hanno infatti dovuto dare forfait: capitan Marra, Filippo Gilli, Rekkab e Raja.

Il primo tentativo è di marca collinare ma il tiro di Bortoletti è da dimenticare.

Passano 3 minuti e Gilli con un intervento d’istinto mette in corner, l’incornata di Libertazzi.

Alla mezzora, una conclusione di Monteleone viene deviata in angolo.

Minuto 34’; Avantaggiato dalla distanza impegna Gilli che si salva con l’aiuto del palo.

Due giri di lancette e Virano devia in angolo l’incornata di Fossati.

Dopo a prevalere è l’equilibrio che si trascina sino all’intervallo.

La ripresa si apre con il tiro centrale di Alfiero.

Sull’altro fronte, Favale a giro mette a lato.

Il vantaggio granata arriva al 18’, con un pallone che gira in area collinare e Donadio lesto a depositarlo in rete.

Dopo ancora Donadio impegna Virano.

Il Chieri alza il baricentro ma Gilli (autore di una parata super sul colpo di tacco di Papagno) e compagni conducono in porto la vittoria.

 

Redazione di Vercelli

 

Il Fora Tüt oltre il Fora Tüt ha avuto successo.

La sfida (senza annunci e senza proclami, ma ugualmente esigente) non era facile: portare la gente davanti ai negozi facendo, come si dice oggi, “rete” con tante realtà.

Dare espressione alla fantasia dei commercianti che sono andati oltre la tradizionale esposizione dei loro prodotti “davanti” ai negozi, inventandosi occasioni autogestite.

I fatti hanno dato loro ragione.

Ma andiamo con ordine.

Il Fora Tüt sappiamo cos’è: una manifestazione ideata dall’Ascom di Vercelli tanti anni fa ed ormai tradizionale che, nel corso del tempo, ha avuto anche una risonanza nazionale.

Quest’anno – nello scorso fine settimana – era importante dare il via libera alla ripresa delle iniziative, ma anche non deludere le attese di tanta gente per tornare a ritrovarsi, scendere in piazza, per le vie della città.

E’ stato bello anche per VercelliOggi.it riprendere in qualche modo, per dirla come Giacomo Leopardi a proposito di quella gallina che, passata la tempesta, “torna in su la via” e “ripete il suo verso”, ricominciare a fare tante cose fino a due anni fa abituali: stare per strada con tante persone, registrare con brevi filmati i momenti più caratteristici, poi tante foto in gallery.

Una delle cose più belle è quando chiediamo ai gruppi di persone gentili e certo assistite da una buona dose di senso dell’umorismo, di fare il jingle “Verceeeelli Oggi!”, come quello di “ItaliaaaUno!”, ma poi il nostro conclude con la firma: VerceeelliOggi! Punto it!

L’abbiamo fatto tante volte in questi anni e vorremmo dire grazie a ciascuno; tutti uniti da un comun denominatore: c’è sempre un primo attimo di sorpresa, poi si sta al gioco e, appena finito di dire “punto it”, si ride.

Così domenica abbiamo con piacere rivisto la città vera che vuole tornare a vivere, riprendersi spazi, stare insieme: certo, ha aiutato il tepore di una bella giornata settembrina.

Ma è stato merito anche di una regìa discreta quanto attenta ad ogni particolare, targata Ascom; la parola d’ordine: fare squadra.

L’obbiettivo di portare la gente davanti ai negozi è stato raggiunto anche grazie ad un gioco di squadra che ha saputo coordinare diversi eventi, facendoli convergere nelle stesse ore, nulla concedendo alla confusione.

Vediamo i più curiosi o caratteristici.

Si incomincia con una novità, il Fora Tüt dei bambini.

In qualche modo, il Capodopera del gruppo Giovani Imprenditori di Ascom guidato dal poliedrico Alex Zarino, del resto a proprio agio quando si tratta di organizzare eventi, con la sua Agenzia Broken Egg.

Dunque, una squadra all’opera per coinvolgere i più piccoli, con giochi ed iniziative ricreative, in Via Morosone: con Zarino hanno collaborato Wood Shop, Ristorante Vecchia Brenta, Associazione Viviparco, Porto Birra e Bar Rialto.

Le immagini che proponiamo nella gallery parlano da sole: buona la prima.

Poi, domenica mattina

(davvero un piacere mettere a repertorio il servizio: clicca qui)

lo splendido raduno delle due ruote più amata dagli italiani e non solo: il Vespa Club di Vercelli, insieme a quello di Camino, hanno organizzato il ritrovo che ha riproposto il percorso di una delle più classiche gite di sempre: appunto tra il Capoluogo ed il grazioso paesino incastonato sui primi contrafforti collinari del Monferrato, per ampi tratti affacciato sulla pianura del Po, oppure abbarbicato attorno al suo Castello.

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Come abbiamo anticipato, hanno avuto successo anche due iniziative “autogestite” dai Commercianti di due contrade storiche di Vercelli. Storiche e forse un po’ dimenticate: Via San Paolo ed il Rialto.

Se la gallery ripropone la suggestiva ambientazione del settore attiguo a Piazza Cavour, il filmato fa, invece, parlare (ma si ascolta anche ottima musica) il dinamico gruppo di esercenti che ci tiene a ricordare ai vercellesi … dove sia Via San Paolo, oggi “incubatore” di imprese giovani e di grandissima professionalità, che merita andare a conoscere.

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Evento clou (in concomitanza con le iniziative di altre piazze piemontesi) la Festa dello Sport, che ha visto il ricchissimo patrimonio costituito dalle Società sportive vercellesi aprire le proprie porte alla città, per fare conoscere tante discipline sportive. Padrona di casa sempre perfetta Laura Musazzo, delegata del Coni di Vercelli, che guarda tanti ragazzi mentre fanno vedere ciò che hanno imparato in palestra, in pista, sul tatami, sui campi di tennis e calcio con un sorriso.

Come se, da Leopardi a Leopardi, rimirasse quei “fanciulli” che nel giorno di sabato, in quel villaggio antico, ma forse, nello spirito, ancora a noi così familiare:  

“gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore”.

Bentornato a questo lieto romore, che speriamo di ascoltare ancora tante e tante altre volte.

Ci era mancato.

Momenti di grande apprensione a Livorno Ferraris, questa mattina, 13 settembre, prima delle 8. Un bimbo di sei anni, residente con la famiglia, da poco trasferitasi in paese, in Corso Leone Giordano, è rimasto schiacciato da un mobile di casa. Immediato l’intervento dei Sanitari che hanno disposto il ricovero del piccolo (in codice rosso, ma, da prime sommarie informazioni, non sarebbe in pericolo di vita) in elisoccorso all’Ospedale Regina Margherita di Torino. L’eliambulanza è riuscita ad atterrare proprio al centro del paese, a pochi passi dal condominio dove è avvenuto il sinistro.

(Immagine da Google Maps)

Non ha avuto gravi conseguenze il sinistro stradale verificatosi attorno alle 19 di oggi, 11 settembre, in Corso Prestinari a Vercelli.

Per cause che sono al vaglio degli Inquirenti, un’auto ha investito una Signora che attraversava la strada, ma senza passare sulle strisce pedonali.

L’infortunata è stata ricoverata dal Servizio 118, sempre cosciente.

La due ruote che ha reso possibile agli italiani una nuova mobilità.

La Vespa.

Una meraviglia dell’ingegno italiano, dalla progettazione al design.

E’ ancora oggi esposta da varie Istituzioni che si occupano di Arte moderna.

Chi ne ha avuta una, cerca di non separarsene mai.

Ma andiamo con ordine.

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Oggi, in questo fine settimana dove si tiene il “Fora tüt” con supplemento di fantasia, c’è posto anche per il raduno del Vespa Club di Vercelli.

Dalle 8,30 del mattino convergono in Piazza Cavour vespisti provenienti da tante città e provincie, lontane e vicine: da Siracusa, come da Mirabello, da Como, piuttosto che da Asti.

Tutti benvenuti, senza dimenticare i molti del Moto Club Vercelli, organizzatori impeccabili della giornata.

Sono contenti di essere qui, con i loro scooter perfettamente restaurati, oppure sempre, per decenni, ben tenuti. Un altro dei meriti di questa due ruote è la sua capacità di affascinare e unire diverse generazioni: anche qui in Piazza Cavour ci sono vespisti che hanno capelli bianchi e un po’ di pancetta, così come ci sono adolescenti con addominali che (immaginiamo) farebbero invidia ai bronzi di Riace. Tutti contenti di viaggiare in Vespa.

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Tra i tanti modelli, c’è una vera e propria “regina”, di primissima generazione, ormai pressochè introvabile.

La Vespa 98 cc, con motore ricavato da quello di avviamento degli aeroplani.

Una “faro basso”, cioè il fanale anteriore è posto sul parafango.

 

 

Ma si distingue da tutte quelle successive perché la trasmissione del cambio manuale è assicurata dalle caratteristiche “bacchette”, non ancora dai cavi.

 

 

E’ tra gli esemplari prodotti tra il 1947 ed il 1948-49.

Per intenderci, prima ancora della Vespa protagonista del film “Vacanze Romane”.

 

Oltre a questa che oggi è la protagonista indiscussa, ce n’è un’altra, ben riposta e restaurata in un garage della provincia di Vercelli.

Il fortunato proprietario, però, oggi l’ha lasciata a casa. Perché è ancor più fortunato nonno di uno splendido nipotino ed in questa soleggiata mattina di settembre si dedica non tanto alla due ruote, ma a sospingere un passeggino a quattro ruote, con propulsione muscolare (appunto, del nonno).

Però il nostro amico è una miniera di informazioni.

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Sono centinaia e nel nostro filmato si possono quasi “contare”.

Li salutiamo alla partenza: sono diretti a Camino dove è molto probabile che nessuno soffrirà di inappetenza, arrivando ad un celebre locale che li aspetta.

La superficie investita a riso in Italia nel 2022 ha subito una riduzione di circa 9.000 ettari in conseguenza delle scelte colturali dei produttori, portando la superficie a riso ad attestarsi intorno ai 218 mila ettari.

La siccità ha gravemente colpito diverse parti del territorio risicolo nazionale, provocando ingenti danni produttivi.

Con lo scopo di stimare il calo produttivo dell’annata agraria in corso, l’Ente Nazionale Risi ha effettuato una valutazione dei danni causati dalla siccità sul territorio risicolo lombardo e piemontese tramite l’utilizzo di immagini satellitari elaborate con tecniche avanzate di intelligenza artificiale.

I risultati hanno riportato che gli appezzamenti totalmente improduttivi a causa della siccità si sono localizzati prevalentemente in Lomellina (Zeme, San Giorgio Lomellina, Ottobiano e Cassolnovo), nel Pavese (Pavia, Torre d’Isola, Valle Salimbene, Albuzzano) e in maniera diffusa nel Milanese e nel Lodigiano.

Complessivamente la stima degli ettari totalmente danneggiati in Regione Lombardia ammonta circa a 23 mila ettari, a cui si dovranno aggiungere danni parziali a coltivazioni che comunque verranno trebbiate.

Per quanto riguarda la suddivisione dei danni nei quattro gruppi merceologici si stima una perdita del 28% per il tondo, del 23% per il lungo A, del 22% per il lungo B e del 20% per il medio.

A breve l’Ente renderà noti anche i risultati relativi ai danni riscontrati in Regione Piemonte.

 

Redazione di Vercelli