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Evidentemente, ne sentono la mancanza.

E, così, cercano in qualche modo di rimediare, colmare un vuoto, compensare una privazione.

Insomma, forse credono di potere rimpiazzare la Trippa per i Gatti, che effettivamente in questi tempi scarseggia, proponendone surrogati fai da te, del tutto non comparabili.

Ma, se questo è l’intento, spiace dire che l’obbiettivo è mancato alla grande: la Trippa autentica non è mai volgare. Diffidate delle imitazioni.

A voler concedere e sdrammatizzare, pare di vedere la parodia di qualche film con Louis De Funes, l’indimenticato caratterista francese.

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Ma andiamo con ordine.

Abbiamo già avuto occasione di fare ammenda per la temporanea latitanza dai Consigli Comunali di “Trippa per i Gatti”.

Il fatto è (non si vuole fare gli eroi, sono limiti oggettivi) che la giornata ha 24 ore per tutti e, sempre per tutti, le mani sono soltanto due.

Sicchè l’impegno che si è dovuto e ancora si deve dedicare all’Amministrazione Provinciale ed a tante delle cose che le ruotano attorno, ha, di fatto, assorbito molte energie.

E si dovrà proseguire perché è un po’ come aprire la porta che dà su un corridoio sul quale si affacciano altre porte che, aperte, a loro volta danno su corridoi che presentano altre porte…

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Poca, perciò, ultimamente, la Trippa dedicata al Comune.

Complice, tra l’altro, il biennio veramente imbarazzante di sedute tenute da remoto, fino all’ultimo giorno concesso dalla norma, che – a nostro modesto avviso – ha contribuito molto ad impedire il già rarefatto contatto tra cittadini e riunioni consiliari.

I cui protagonisti amano diffondere di se stessi immagini costruite ed edulcorate.

 

I volti sorridenti e piacioni, permeati di dolcezza artificiale, messi in scena per i fotografi, sono quelli delle stesse persone che, quando sono all’azione in aula consiliare, si concedono siparietti permeati di volgarità sprezzante.

Volgarità nei confronti dell’Aula, di quella che si chiama anche “Assemblea civica”, ad indicare che è il luogo della dialettica istituzionale rappresentativa di tutta la comunità.

Volgarità nei confronti degli interlocutori politici, eletti anch’essi da cittadini che sono di diverso orientamento politico, ma non per questo sono meno cittadini di coloro che sostengono, per esempio, un Gian Carlo Locarni o simili epigoni di Noam Chomsky.

Volgarità, infine, nei confronti di se stessi.

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La persona che realizza, dal proprio scranno in Aula, un vero e proprio “tutorial” sull’impiego della “Vanvera”, prima ancora chiamata “piritera” è il “Primo Cittadino” chiamato ad onorare l’impegno di rappresentare tutti i vercellesi: che la pensino o no come lui su tante cose.

In questo mandato, inoltre, il Primo Cittadino di Vercelli è altresì il Presidente di Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) Piemonte, cioè una sorta di “Sindaco dei Sindaci” della regione.

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Qualche spiegazione.

Il Consigliere Comunale Michelangelo Catricalà, insieme ai Colleghi di Voltiamo Pagina (Roberto Scheda, Paolo Campominosi, Andrea Conte) aveva presentato una mozione contraria all’aumento (30 per cento) delle tariffe per i parcheggi a pagamento: le zone blu (il testo integrale al termine di queste righe).

Siamo al Consiglio Comunale del 19 maggio scorso.

Un Lettore sconsolato ce lo segnala soltanto oggi, ma non è mai troppo tardi.

Vale la pena di guardare tutto il dibattito, che è a disposizione a

repertorio, dopo la diretta streming – leggi qui – da ora 2 e minuti 37 –

Ad un certo punto della discussione, Andrea Corsaro lo mette in guardia in ordine al rischio di “parlare a vanvera”.

Va oltre, illustrando cosa fosse, nel XVIII Secolo, la “Vanvera” e perché fosse usata

– leggi qui un riassunto di fonte sicura – .

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Il breve filmato tratto dal repertorio comunale, è una cosa semplicemente mai vista.

Che in nessun momento della vita dell’Ente si è mai pensato di poter vedere.

Ne abbiamo esperienza dal 1975 in poi.

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Ma oggi questa è diventata una cosa possibile forse anche perché, in quell’Aula, sono sicuri che, paradossalmente, nessuno li veda.

Andavano già pochi prima del lock down, figuriamoci ora. Le dirette streaming sono state a lungo qualcosa di incomprensibile: malfatte, bombardate di down, percorse da lamenti “presidente, non si sente!”.

Ma qual è il cittadino che perde il proprio tempo per due ore inguardabili?!

Così, quelli veri sono quelli che si esibiscono in Consiglio; quando sono in conferenza stampa, sono tutti sorrisi e ammiccamenti.

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La scenetta che riportiamo, senza commento alcuno, anche perché riconosciamo la nostra incompetenza in certe materie, fa pensare.

Ma forse un suggerimento ci può stare: perché non pensare, però, ad un modello di “vanvera” attualizzato ed implementato di optional come, ad esempio, un’ancia, sicchè l’emissione sonora, opportunamente modulata, mandasse melodie gradevoli?

E, battute a parte, quello che si vede nel filmato è il Sindaco di Vercelli.

Il Sindaco che interviene nell’Aula del Consiglio Comunale.

Che si rende lecito rivolgersi ad un rappresentante eletto del popolo mostrandogli, con una cinesica già di per sé eloquente, dove si deve collocare la vanvera e perché.

Preoccupante è – forse più delle parole del protagonista – il silenzio degli altri.

Se un Sindaco rappresenta la propria maggioranza, c’è da credere che il suo dire sia condiviso in primis dalla Giunta: il novello Alighieri, prima di tutti. Poi, Gianna Baucero, Patrizia Evangelisti, Massimo Simion, Emanuele Pozzolo, Luigi Michelini, Mimmo Sabatino, per fare qualche nome.

E i Consiglieri?

E’ lecito ritenere che il tutorial sulla traiettoria da imprimere al provvidenziale accessorio, affinchè fosse posizionato nel punto appropriato, abbia visto concordi Alessandro Stecco, Carlo Riva Vercellotti, Romano Lavarino, Martina Miazzone, Jose Saggia, Giorgio Malinverni.

Per non parlare di Giuseppe Cannata, Francesco Iacoi, Margherita Candeli e forse anche altri: da nessuno, comunque, si è udito di un solo cenno di dissenso, di una presa di distanze.

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Non meno imbarazzante il silenzio di ciò che rimane dell’Opposizione, che pare non essersi ancora ripresa dal trauma delle riunioni in remoto.

E’ del tutto verosimile, per poca esperienza si abbia di cronache amministrative, immaginare che, in tempi passati, mai si sarebbe tollerato un siparietto simile e, dai banchi della minoranza, l’incauto che vi si fosse avventurato mettendolo in scena, sarebbe stato sommerso di proteste.

Il 19 maggio, nulla. Silenzio.

Così, il sermoncino sulla vanvera (o piritera) passa in repertorio.

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La mozione delle minoranze sui parcheggi:

Al Sindaco Andrea Corsaro

Al Presidente del Consiglio Comunale

Romano Lavarino

Al Segretario Generale Fausto Pavia

 

I sottoscritti Consiglieri Comunali, Michelangelo Catricalà (Gruppo Misto), Paolo Campominosi (Voltiamo Pagina), Roberto Scheda (Voltiamo Pagina), Andrea Conte (Voltiamo Pagina), richiedono l’inserimento dell’ordine del giorno della seguente Mozione ai sensi e per gli effetti del vigente regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio comunale

 

Oggetto: revoca della delibera numero 68 del 09/03/22 ad oggetto: “ADEGUAMENTO DELLA DISCIPLINA ORARIA E DELLA TARIFFAZIONE DELLE AREE DI SOSTA A PAGAMENTO CITTADINE”

Premesso che

  • Il 29 ottobre 2020 la maggioranza approvava il punto all’odg ad oggetto: “SERVIZIO INERENTE L’ALLESTIMENTO, MESSA IN SERVIZIO E MANUTENZIONE CONTINUATA ORDINARIA E STRAORDINARIA DI UN SISTEMA DI PAGAMENTO DELLA SOSTA CENTRALIZZATO MEDIANTE PARCOMETRI E SISTEMA DI PAGAMENTO TELEFONICO A MEZZO TELEFONIA MOBILE – CONTRATTO DI SERVIZIO REP. N. 8 DEL 10.12.2014 E CONTRATTO INTEGRATIVO REP. N. 78 DEL 14.10.2016 – RINNOVO.
  • l’art. 2 comma b del contratto, di cui sopra, recita: è in fase di studio, da parte del Comune, la possibilità di implementare il numero degli stalli a pagamento e di maggiorare la tariffa oraria e, da parte di ATAP, la possibilità di riorganizzazione dell’attività di controllo al fine di migliorarne l’efficacia;
  • l’art. 2 comma c del contratto, di cui sopra, recita: le variazioni, anche sperimentali, della tariffa oraria e/o del numero e/o della collocazione degli stalli di sosta, variazioni che determinino una alterazione degli equilibri economici del contratto, comporteranno, previa intesa tra le parti, una opportuna rimodulazione della percentuale relativa al corrispettivo da riconoscersi ad ATAP secondo quanto previsto al precedente punto a);

Visto che

  • La delibera numero 68 del 09/03/22 stabilisce:

o   di approvare l’adeguamento da 1 € a un € 1,30/h della tariffa oraria per la sosta nelle aree a pagamento;

o   di approvare la riduzione da due ore ad un’ora segnatamente dalle ore 13:00 alle ore 14:00, della sospensione del pagamento prevista per la pausa pranzo

considerato che

  • alcuni della minoranza il 29 ottobre 2020 presentarono un emendamento nel quale si chiedeva di apportare le seguenti modifiche all’art. 2 ovvero:

o   il comma B viene riformulato nel seguente modo: è in fase di studio da parte di ATAP, la possibilità di riorganizzazione dell’attività di controllo al fine di migliorarne l’efficacia;

o   il comma C viene abrogato

  • tale decisione porterà maggiori entrate nelle casse comunali nonché maggiori spese per il cittadino (già vessato) che usufruirà del servizio, visto anche il periodo negativo, sia a livello economico che lavorativo (soprattutto nel mondo del commercio) che ormai perdura da anni

letto che

  • Confesercenti, tramite la Vicepresidente, attraverso una nota stampa “ritiene che questo aumento indiscriminato dei parcheggi sarà una ricaduta negativa per quei commercianti del centro che sono ancora aperti, che danno vitalità e impulso alla città. Evidenzia inoltre che i commercianti di Vercelli sono quelli che per Natale hanno messo le mani nel loro portafoglio, in un momento difficile e impossibile, per pagare tutte le luminarie di tutta la città, per renderla bella per le famiglie e far vivere il Natale con un po’ di spensieratezza e di luce. I commercianti, i piccoli imprenditori sono la linfa dell’economia Vercellese. Un aumento spropositato dei parcheggi blu, vuole solo dire allontanare i cittadini dal centro, facendo chiudere ulteriori saracinesche.”

Rilevato che

  • L’assessore al bilancio afferma che (29 ottobre 2020) in caso di aumento delle tariffe si potranno rimodulare anche i compensi facendo presente che tutto ciò è espressamente detto nella lettera C del Contratto
  • Nella discussione in Consiglio Comunale (29 ottobre 2020) relativa al punto all’odg di cui sopra l’Assessore preposto affermava che “se e quando si fosse deciso di aumentare le tariffe si sarebbe aperto un bel dibattito,  e che sottoscrivere il contratto non avrebbe comportato l’assunzione di nessun vincolo in tal senso;
  • Nel caso di variazione (rif. al comma C art.2 del contratto) – afferma sempre l’assessore – obbliga ATAP a ridiscutere anche il proprio aggio;
  • Dalla fase di studio e di valutazione (come riportato al comma C) si è passato, senza nessuna discussione come invece era stato paventato dall’amministrazione, al concreto aumento del 30% dei parcheggi a pagamento;
  • Sempre nel corso della discussione era intervenuto il Sindaco dichiarando che:

o   il Comune non intende mettere in nessun modo a disagio i cittadini e che non intende fare cassa con i parcheggi […];

o   se ci saranno possibilità di miglioramenti del servizio c’è una clausola che mette nelle mani solo dell’Amministrazione, solo del Consiglio, solo del Comune di Vercelli di vedere di modificare alcune cose (vedi ad es. la possibilità di modificare le tariffe) per scendere ancora (Art.2 comma C)

Acclarato che

La delibera numero 68 del 09/03/22 prevede l’aumento del 30% delle tariffe dei parcheggi blu e di approvare la riduzione da due ore ad un’ora segnatamente dalle ore 13:00 alle ore 14:00, della sospensione del pagamento prevista per la pausa pranzo;

impegna il Sindaco e la Giunta

A revocare sin da subito la delibera numero 68 del 09/03/22 ad oggetto: “ADEGUAMENTO DELLA DISCIPLINA ORARIA E DELLA TARIFFAZIONE DELLE AREE DI SOSTA A PAGAMENTO CITTADINE”

La Strada del Riso Vercellese di Qualità approda in Svezia insieme a Principato di Lucedio, Riso Ecorì, Terre Alte di Villarboit.

L’evento si è svolto mercoledì 15 giugno presso l’Ankarsmedjan Social, location dedicata ad eventi food e scuola di cucina di Göteborg. Prima dello Show Cooking con lo Chef Stellato Ulf Wagner, Massimo Biloni, presidente Strada del Riso Vercellese di Qualità, ha presentato agli ospiti il ruolo della Strada sul territorio, raccontando le particolarità dei suoi risi di eccellenza.

Valentina Masotti, professionista del Digital Marketing nel settore risicolo e sommelier del riso, ha presentato i produttori e le peculiarità dei risi coltivati da ciascuna azienda, introducendo i relativi rappresentanti.

Paolo Salvadori di Wiesenhoff, Principato di Lucedio, dopo aver raccontato le origini dell’Abbazia di Santa Maria di Lucedio, culla del riso italiano, ha descritto le particolarità del territorio delle Grange e il suo sviluppo in seguito all’insediamento dei monaci cistercensi nel 1123.

La sua azienda oggi coltiva riso in uno dei territori più vocati alla risicoltura d’Italia e lo commercializza in tutto il mondo.

Tra le sue eccellenze ci sono il riso Carnaroli, Arborio, Baldo, risi pigmentati a cottura rapida e risotti pronti.

Alice Viazzo, in rappresentanza dei soci di Riso Ecorì, ha parlato dell’importanza della filiera nel settore risicolo.

Composta da 11 soci, Riso Ecorì segue la produzione del Carnaroli Classico dal campo alla tavola, garantendo l’autenticità della cultivar e la produzione eco-compatibile a chilometro zero.

Ecorì produce e commercializza Carnaroli, Arborio, Baldo, Roma, S.Andrea, Apollo, Rosso, Nero, Ribe integrale e risotti pronti. Giacomo Buffa, Terre Alte di Villarboit, ha presentato l’azienda agricola di famiglia, condotta con la sorella Caterina.

Il suo S. Andrea viene coltivato nel cuore della Baraggia piemontese ed è apprezzato dagli chef per la preparazione di risotti al dente ma naturalmente cremosi.

L’azienda produce e commercializza in tutto il mondo Carnaroli, S.Andrea, Ebano e Fortunato.

Ulf Wagner, primo chef svedese a guadagnarsi la Stella Michelin e nominato miglior sommelier di Svezia, ha preparato un “doppio” risotto alla parmigiana, mettendo a confronto il riso S. Andrea TerreAlte Villarboit con il Carnaroli Principato di Lucedio, per evidenziare le differenze legate alle varietà e ai territori di coltivazione, proprio come avviene nei vini provenienti da diversi terroirs.

Sempre il S. Andrea è stato protagonista di una preparazione fusion italo-svedese del risotto, con gamberetti, asparagi e Våsterbotten, un formaggio di eccellenza prodotto solo nel Nord della Svezia.

Il Carnaroli Classico di Ecorì ha reso omaggio al celebre risotto alla milanese con lo zafferano con l’aggiunta di pomodoro e zest di limone.

Un primo passo verso la scoperta del mercato svedese, ma soprattutto verso la promozione del risotto e del riso italiano nel Nord Europa.

 

Redazione di Vercelli

Civiasco, il Sindaco uscente Davide Calzoni ha vinto con netto margine (90 voti contro 68) le elezioni amministrative.

Lo sconfitto è Carlo Cerli.

Referendum, i dati di affluenza alle urne delle ore 19 dicono che il quorum necessario per rendere valida la consultazione è un obbiettivo ormai lontanissimo.

In provincia di Vercelli, tuttavia, si è votato più che in tutto il resto del Piemonte, con un’affluenza alle urne pari al 21,43 per cento, distante dalla media regionale (14,12%).

A Campertogno, unico Comune in cui ci fosse una sola lista di candidati al Consiglio Comunale ed un solo candidato Sindaco, il quorum è già raggiunto: non occorre perciò aspettare domani pomeriggio per sapere che Miriam Giubertoni sarà il Sindaco del ridente centro della Val Grande.

Una domenica un po’ diversa, quella di oggi, 12 giugno, Giornata Mondiale del Donatore di Sangue.

Un giorno che ci riporta a contatto con un genere di Volontariato cui tutti dobbiamo molto anche quando non ci decidiamo mai a fare il primo passo.

Oggi in Piazza Cavour, insieme ai soci Avis guidati da Fulvio Cavanna, anche la Croce Rossa, i rappresentanti delle Associazioni di Talassemici e, inoltre, una vera e propria “guest star”.

Si tratta di una emoteca mobile, di proprietà della Croce Rossa di Cassine, che è qui per consentire di praticare prelievi, a cura dei Medici dell’Asl di Vercelli.

Insomma, oggi è stata una domenica forse diversa dalle altre, ma che ci ha permesso di acquisire o rafforzare una consapevolezza e di ribadire ancora quanta riconoscenza tutti dobbiamo a questo Volontariato.

La cronaca di oggi, 11 giugno, si apre con la notizia del sinistro stradale verificatosi poco prima delle 8 e di cui è rimasta vittima una Signora, pensionata, che stava attraversando la strada procedendo sulle strisce pedonali.

E’ stata investita da un’utilitaria condotta da un Signore anch’egli di una certa età, che per fortuna avanzava a velocità ridottissima, sicchè i danni alla persona, da prime sommarie informazioni, sarebbero contenuti.

La Signora è stata soccorsa dal Servizio 118 che ne ha disposto il ricovero, mentre gli accertamenti sono in corso da parte della Polizia Municipale, prontamente intervenuta.

Poco prima delle 14 di oggi, martedì 7 giugno, ancora un incidente all’incrocio tra via Benadir e via Bengasi.

Le due vetture, per cause che sono al vaglio delle autorità, sono entrate in collisione.

Da prime sommarie informazioni non si registrano danni alle persone.

 

Redazione di Vercelli

Anche la celebrazione dell’anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno spegne 208 candeline, in questo 2022 è di nuovo in presenza: la cerimonia di oggi, 6 giugno, è, come sempre, sobria e, ad un tempo, solenne, come nello stile della Benemerita.

Quando, a fine anno, ne viene presentato il calendario artistico, è forse più facile rappresentare un’idea che, tuttavia, permea ogni racconto sulla vita dei Carabinieri.

L’idea è quella di una Forza di prossimità, vicina al cittadino, tanto efficiente nella prevenzione e repressione dei reati, quanto capace di esercitare anche un rapporto di “ascolto”, che aiuta certamente ad instaurare una relazione idonea a consentire alla persona che sia nella prova, od oppressa da condizioni di vita ingrate (e, così, possibile, forse propizio terreno di coltura per insinuazioni criminose) di trovare consiglio: un consiglio giusto e “sapiente”, ricco di umanità.

Perché torna in mente il calendario?

Perché dice di una presenza viva dell’Arma anche nel mondo delle Arti, con il portato simbolico che tutto questo offre alla meditazione di ciascuno.

Dal cinema alle fiction televisive fino, appunto, alle arti figurative, il rapporto di fiducia tra cittadino e Carabinieri diventa cultura, la realtà va oltre se stessa per farsi patrimonio sociale condiviso.

Anche oggi, alla Caserma Gunu Gadu, le tante fasce tricolore presenti, i Sindaci che non hanno voluto mancare di sottolineare l’amicizia della loro gente, dicono di una presenza capillare nel tessuto delle comunità locali degli uomini e delle donne dell’Arma.

Abbiamo cercato di rappresentare tutto questo, mettendo a repertorio video e immagini, che restano consegnate a documentare questo momento.

Il video offre, in particolare, l’integrale della prolusione tenuta dal Comandante Provinciale, Col. Emanuele Caminada.

Il testo è anche riproposto – sempre integrale – al termine di queste righe.

Poi una gallery fotografica cui è affidato il compito di illustrare questo momento lieto, non meno che di proporre le immagini dei Carabinieri che, nel corso dell’anno passato, si sono distinti nelle maggiori e più delicate operazioni di polizia; a tutti le benemerenze riconosciute dal Comandante Provinciale.

Di seguito, ancora, alcune note riassuntive proprio dei risultati operativi.

Buona visione.

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Nel corso della cerimonia sono stati consegnati ai sottoindicati militari alcuni riconoscimenti per le più importanti operazioni di servizio compiute nel corso degli ultimi 12 mesi:

Apprezzamento concesso al Luogotenente Giuseppe PALERMO, al Maresciallo Capo Salvatore EMMANUELE e all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Marco MARSAN con la seguente motivazione: 

“Addetti a Nucleo Investigativo e Comandante di Stazione distaccata evidenziando particolare acume investigativo, nonché costante elevata dedizione professionale, svolgevano una prolungata attività investigativa che permetteva di identificare e deferire all’Autorità Giudiziaria 283 persone straniere che, attestando falsamente di avere i requisiti, avevano percepito indebitamente il reddito di cittadinanza per un importo complessivo di oltre 1.360.000 euro.”

Casale Monferrato (AL) e Provincia di Vercelli, dal mese di Novembre 2020 al mese di ottobre 2021

Apprezzamento concesso al Tenente Luigi DE BERARDINIS, al Maresciallo Maggiore Luca SANTILLO, al Maresciallo Maggiore Gino MONTINARO, al Maresciallo Capo Giuseppe MIANO, al Vice Brigadiere Roberto BENE e all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Luciano PICANO, con la seguente motivazione:

“Comandante ed addetti a Sezione Operativa di NOR di Compagnia, evidenziando elevata professionalità, svolgevano articolata attività d’indagine su violenza sessuale aggravata in danno di una minore di anni 14. L’indagine si concludeva con l’arresto di un anziano responsabile di ripetuti abusi sessuali.”

Provincia di Vercelli, dal mese di Luglio a Settembre 2021

Apprezzamento concesso al Luogotenente C.S. Pasqualino PUTZOLU, al Maresciallo Capo Tiziana BARONE, al Vice Brigadiere Mario NULLI, al Carabiniere Scelto Luigi GRAUSO, al Carabiniere Scelto Caterina CHIARENZA, al Carabiniere Luca Lucio Domenico D’AVANZO, al Carabiniere Francesco MILANO, al Carabiniere Michele MAZZETTE e al Carabiniere Antonio MASI, con la seguente motivazione:

“Comandante e addetti di Stazione Capoluogo evidenziando elevata professionalità e notevole spirito d’iniziativa, svolgevano una laboriosa attività antidroga, sul conto di soggetti dediti allo spaccio di stupefacenti a favore di diversi giovani studenti della provincia di Vercelli. L’articolata operazione di P.G. si concludeva con l’arresto di due cittadini stranieri ed il sequestro di 450 grammi di stupefacente del tipo hashish oltre alla somma di euro 2.970, provento delle attività illecite.”

Vercelli, mesi di Giugno e Luglio 2021

Apprezzamento concesso Luogotenente Emilio FARINA, al Maresciallo Luca MARICCHIOLO, al Brigadiere Capo Qualifica Speciale Stefano PASQUALINI, al Carabiniere Francesco COZZOLINO e al Carabiniere Enrico CALABRESE, con la seguente motivazione:

“Comandante e addetti di Stazione Capoluogo, a seguito del verificarsi di diversi incendi dolosi perpetrati nel medesimo contesto abitativo ed in un arco temporale molto ristretto, che avevano creato forte allarme sociale, svolgevano diuturni servizi preventivi che permettevano di sorprendere ed arrestare, in flagranza di reato, il piromane, trovato in possesso di un accendino e vari combustibili acceleranti utilizzati per appiccare le fiamme.”

Trino V.se (VC) dal mese di luglio al mese di agosto 2021

Apprezzamento concesso al Maresciallo Capo Gesualdo MARRAPODI, addetto Stazione di Crescentino, con la seguente motivazione:

“Ispettore di stazione distaccata, evidenziando elevata professionalità, pregevole sensibilità e disponibilità verso la parte offesa, svolgeva una delicata e complessa investigativa raccogliendo inconfutabili elementi di colpevolezza nei confronti di un marito che permettevano di giungere alla sua condanna per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia, ottenendo altresì il plauso dell’Autorità Giudiziaria.”

Vercelli (VC), dal mese dicembre 2020 a febbraio 2021

Apprezzamento concesso al Maresciallo Ordinario Federico Enzo PEDONE, addetto Stazione di Borgosesia, con la seguente motivazione:

“Evidenziando elevata professionalità, sensibilità e disponibilità, intercettava una situazione di grave disagio famigliare, raccogliendo inconfutabili elementi di colpevolezza nei confronti di un soggetto responsabile di reiterate violenze fisiche e psicologiche nei confronti dell’anziana madre convivente. L’attività si concludeva con l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Borgosesia, marzo 2022.

Apprezzamento concesso al Maresciallo Giuseppe BOSCO e all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Michele CRISCUOLO con la seguente motivazione:

“Comandante e Addetto di Stazione distaccata, dimostrando pronta reazione e particolare acume investigativo, benché impiegati nel servizio di ordine pubblico in occasione della 18^ tappa del Giro d’ Italia del 2021, scorgevano tra la folla di spettatori i responsabili di un furto in abitazione. I due malfattori, vistisi scoperti, si davano a repentina fuga a bordo di un motociclo investendo il Comandante della stazione la cui reazione li costringeva a continuare la fuga nella vicina area boschiva. dopo articolato e prolungato inseguimento, venivano bloccati e tratti in arresto, nonostante le ferite riportate agli arti inferiori dal comandante delle Stazione.”

Balmuccia e Scopa Sesia (VC) 28 maggio 2021

Vivo apprezzamento concesso al Brigadiere Capo Qualifica Speciale Ciro Calabrese addetto al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Vercelli, con la seguente motivazione:

“addetto AL NUCLEO INVESTIGATIVO DI POLIZIA AMBIENTALE, AGROALIMENTARE E FORESTALE DI VERCELLI, DI ECCELLENTI QUALITÀ UMANE, MORALI E DI CARATTERE E SORRETTO DA VIVO AMOR PROPRIO. NELL’ARCO DELLA SUA LUNGA CARRIERA PROFESSIONALE, INIZIATA NEL LONTANO 1° GENNAIO 1984, HA SEMPRE OPERATO CON COMPETENZA IN OGNI REPARTO OVE HA PRESTATO SERVIZIO, RISCUOTENDO LA PIENA FIDUCIA E LA STIMA DEI SUBORDINATI E DEI SUPERIORI. PROFESSIONALMENTE MOLTO PREPARATO, IN OGNI CIRCOSTANZA HA TENUTO UN COMPORTAMENTO AFFIDABILE E LEALE, SEMPRE PROPOSITIVO E PRONTO A PROPORRE LA MIGLIORE RISOLUZIONE DELLE PROBLEMATICHE DI SERVIZIO. PER L’ALTO SENSO DEL DOVERE DIMOSTRATO IN PIU DI 38 ANNI DI SERVIZIO È MERITEVOLE DI UN VIVO APPREZZAMENTO.”

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I RISULTATI OPERATIVI

Oggi 6 giugno 2022 dalle ore 09.30 presso questa Caserma “Gunu Gadu”, sede del Comando Provinciale dei carabinieri di Vercelli, alla presenza di Autorità civili e militari, è stata celebrata la cerimonia del 208° Annuale della Fondazione dell’Arma.

Come di consueto, in tale circostanza, viene fatto un bilancio dell’attività operativa svolta nei 12 mesi precedenti dai reparti dipendenti del Comando Provinciale di Vercelli. Per comprendere correttamente l’analisi dei dati raccolti, appare opportuno, tuttavia, fare una breve premessa atteso che il lungo periodo pandemico, iniziato nella primavera del 2020 e perdurato sino ai primi mesi del c.a., ha sicuramente cambiato le abitudini di vita della popolazione, costringendola a rimanere per lunghi periodi in casa, aumentando la conflittualità intrafamiliare. I carabinieri hanno perseguito il 68% dei reati perpetrati nell’intera provincia, una percentuale che ha raggiunto il 98% al di fuori del capoluogo, in ragione della presenza pressoché esclusiva dell’Arma. In particolare, dall’analisi dei dati riferiti agli ultimi tre anni (31 maggio 2019 – 30 maggio 2022), è emerso che:

  1. Pur essendo il totale dei delitti consumati in leggera crescita (+8% nel 2020/2021 rispetto al 2019/2020 e +6,5% nel 2021/2022 rispetto al periodo precedente), la percentuale di quelli scoperti si attesta ad oltre il 35% (26,8% la media nazionale);
  2. I delitti maggiormente consumati sono quelli contro il patrimonio (furti, truffe e danneggiamenti con oltre il 28%). In particolare:
  3. I furti, nell’ultimo anno (2021/2022) sono in calo dell’8% rispetto al periodo 2019/2020. La percentuale di quelli scoperti si attesta sull’11%, rispetto al 6,9% della media nazionale;
  4. Le frodi informatiche, a causa dell’enorme ricorso agli acquisti online, sono aumentate del 36%, ma particolarmente efficace è stata l’attività investigativa che ha permesso di identificare e perseguire 179 truffatori (oltre il 32% di reati scoperti, rispetto al 16% della media nazionale). Militari altamente specializzati dei Nuclei Operativi delle Compagnie di Vercelli e Borgosesia e del Nucleo Investigativo, infatti, hanno svolto articolate indagini telematiche nei confronti dei truffatori, raccogliendo inconfutabili elementi di prova nei loro riguardi.
  5. le truffe ai danni di anziani, rispetto al passato, sono state più contenute, grazie soprattutto alla costante campagna divulgativa di sensibilizzazione delle potenziali vittime, con la consegna di opuscoli informativi casa per casa a cura dei Comuni, contenenti consigli utili su come difendersi.

  1. Particolare attenzione è stata rivolta al contrasto dei reati cd. di violenza di genere (maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori) che negli ultimi 12 mesi hanno registrato un aumento rispetto al periodo precedente, seppur in linea con quelli consumati nel 2019. Le norme contenute nel cd. codice rosso hanno impegnato in prima linea tutte le Stazioni Carabinieri per contrastare efficacemente tale fenomeno. L’aumento dei casi denunciati, soprattutto da parte di vittime straniere, dimostra una maggiore fiducia verso le FF.OO., abbattendo quelle barriere etniche che spesso in passato occultavano la realtà.
  2. L’attenzione dell’Arma si è focalizzata anche sulle cd. devianze giovanili. Le giovani generazioni, infatti, spesso condizionate dalla cinematografia violenta, accettano superficialmente stereotipi sbagliati o fuorvianti delle FF.OO. che li portano a giudicarle più come un nemico da cui diffidare o addirittura combattere, piuttosto che un aiuto a cui fare riferimento. Per abbattere questo muro di diffidenza e distacco, sono state organizzate numerose conferenze sulla legalità in diversi istituti scolastici della provincia di Vercelli, affrontando diversi temi attuali di grande interesse, come il cyberbullismo e, più in generale, del rispetto delle regole, rendendoli così più consapevoli delle condotte delittuose, poste in essere sovente in modo inconsapevole. Infine, dal costante monitoraggio dei siti internet utilizzati dal mondo giovanile, recentemente il Reparto Operativo ha identificato alcuni giovani stranieri di Santhià che avevano manifestato il loro disagio sociale e disprezzo verso le istituzioni postando un video in cui mostravano armi e verosimilmente sostanze stupefacenti. I reati consumati dai minorenni sono comunque in calo del 31% rispetto al periodo precedente.

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LA PROLUSIONE DEL COMANDENTE PROVINCIALE COL. EMANUELE CAMINADA

Signor Prefetto, Autorità, gentili ospiti, sono particolarmente lieto di porgervi, questa mattina, a nome dei Carabinieri del Comando Provinciale di Vercelli il più cordiale saluto e un sentito ringraziamento per aver voluto incontrare l’Arma nel giorno del suo compleanno. 208 anni. Oltre due secoli di episodi in cui l’Arma si è posta a presidio e tutela dei valori fondanti della Nazione, incrollabile baluardo a garanzia della libertà e della pacifica convivenza.

In questa cornice, la sua presenza Signor Prefetto, unitamente a quella di S.E. reverendissima, dei sindaci e dei numerosissimi rappresentanti delle espressioni più significative della società civile e imprenditoriale rappresentano per noi una importante testimonianza di attenzione e consenso. Un sentimento che ricambiamo con pari intensità. Ne siamo onorati, felici e riconoscenti e in virtù della vostra continua vicinanza cercheremo sempre di essere all’altezza delle aspettative di sicurezza di questo straordinario territorio e della sua meravigliosa gente. I risultati degli sforzi sono a tutti noti; le Forze di polizia di questa Provincia operano di comune intesa, in una collaborazione stretta e disinteressata, rispondendo ad un consolidato modello di coordinamento senza riscontro, ove le diverse professionalità e competenze si fondono completandosi a vicenda. Per questo consentitemi di rivolgere il mio affettuoso saluto al Questore Dott. Maurizio Di DOMENICO e al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Ciro NATALE, con i quali condivido le tensioni quotidiane che derivano dal desiderio, ancor prima che dal compito, di rendere sempre più sicuro il nostro territorio. Un risultato che è tangibile grazie anche all’accorta guida nell’attività di Polizia Giudiziaria del Procuratore della Repubblica, Dr Pierluigi Pianta, e all’incensante impegno dei magistrati del Tribunale, sapientemente coordinati da loro Presidente Dott.ssa Michela Tamagnone. Un saluto riconoscente infine va, alle rappresentanze delle Associazioni combattentistiche e d’Arma che con i loro labari affiancano i commilitoni dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, testimoni delle tradizioni che hanno reso l’Arma “Benemerita”, a dimostrazione dell’immutabile fedeltà e dell’abnegazione silenziosa.

Quest’anno, dinanzi a noi, gentili ospiti, è visibile uno schieramento composto da un plotone di Carabinieri con la Grande Uniforme Speciale e un plotone costituito dai Comandanti di Stazione a raffigurare l’intramontabile forza della nostra Istituzione. I Carabinieri, fin dal 1814 hanno recitato un ruolo primario nella storia della Nazione vivendone tutti i cambiamenti, sociali e culturali rimanendo sempre al servizio delle Istituzioni e soprattutto al fianco e in difesa della popolazione. È questa vicinanza l’elemento fondante dell’Arma dei Carabinieri e che fa parte del nostro modo di essere e che trova piena espressione nella consolidata architettura istituzionale, fondata sulla capillare distribuzione sul territorio delle Stazioni Carabinieri, ben 20 nella nostra Provincia, 24 se consideriamo anche i presidi dei Carabinieri Forestali, a difesa di questo meraviglioso paesaggio. Nello schieramento sono certo che molti di voi avranno già riconosciuto, con un pizzico di soddisfazione, il “proprio” Maresciallo della Stazione competente per territorio. I militari delle Stazioni sono il perno insostituibile del sistema di prevenzione e controllo del territorio. Questa attività, poco appariscente e pubblicizzata, costituisce l’architrave di una struttura votata alla sicurezza e all’ascolto del cittadino. Ed è proprio l’ascolto, l’attenzione alle fasce più deboli l’azione di Comando e indirizzo che ha caratterizzato quest’ultimo periodo. Infondere sicurezza nel cittadino è una delle priorità istituzionali. Per adempiere a tale fondamentale compito, oltre che attuare efficaci strategie di prevenzione e contrasto della criminalità occorre necessariamente incrementare il servizio di “prossimità” nei confronti della popolazione e soprattutto nei confronti dei più giovani instaurando con essi un dialogo costruttivo, mediante il quale sia possibile fornire utili informazioni e ricevere, importanti segnalazioni. Un impegno che ci ha arricchito umanamente e ci ha permesso contestualmente di colmare, in parte, quei momenti aggregativi o punti di riferimento, che sono venuti meno a seguito della pandemia soprattutto tra i più giovani e le fasce più vulnerabili. Oltre 100 gli interventi pressi gli istituti scolastici o i centri di aggregazione.

Oggi, idealmente, i Carabinieri del Comando Provinciale, chiudono un anno di lavoro che ha prodotto risultati sicuramente  positivi. Pur astenendomi per non abusare della vostra disponibilità e pazienza, dal narrare una arida esposizione dei risultati statistici che peraltro sono stati resi pubblici in modo dettagliato nella giornata di Sabato attraverso i locali organi di stampa, che ringrazio per l’attenzione prestata, mi limito a segnalare, con orgoglio che negli ultimi 12 mesi, oltre il 68% dei residenti ha avuto come unico riferimento di polizia, l’Arma dei Carabinieri e che  l’indice dei reati scoperti si attesta a un 35% , un dato ben al di sopra della media nazionale.

Prima di concludere, desidero rivolgere un reverente e commosso pensiero a tutti i Carabinieri che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere il cui esempio deve costituire sprone e guida nel nostro quotidiano agire. A questi silenziosi ed eroici protagonisti va il nostro più sentito omaggio.

Capitano renda gli onori ai caduti.

Ed ora mi rivolgo a Voi, Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri quale vostro Comandante, con immenso orgoglio, conscio del privilegio concessomi.

La nostra professione è fondata su un rapporto corale, sentito e condiviso; un impegno costante e silenzioso che ha contribuito a rendere la Provincia più sicura e accogliente. Questa è l’occasione per estendere a Voi tutti il saluto, l’apprezzamento, il ringraziamento più vivo da parte del vostro Comandante Provinciale per quello che siete riusciti a garantire in un clima di costante incertezza causato dalla pandemia e dall’attuale contesto internazionale. BRAVI dovete sempre essere in grado di mantenere un rapporto diretto, equilibrato e costruttivo con le persone, privilegiando – ove possibile – la funzione pedagogica a carattere preventivo e il dialogo rispetto ad una mera espressione di potenza che, molto spesso, rimane fine a sé stessa e genera effetti controproducenti di lungo periodo. Perché essere Carabiniere significa saper interpretare e rispondere alle esigenze della collettività con professionalità, determinazione, spirito di sacrificio ma soprattutto con cuore. Carabinieri tutti, vi esorto a continuare su questa linea, con la massima integrità morale e la serietà d’intenti che mi hanno e ci hanno sempre contraddistinto senza risparmio di risorse ed energie. Sono orgoglioso di essere il vostro Comandante e sono sicuro che questo sentimento mi accompagnerà fino alla fine del mio Comando.

A nome di tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Vercelli, rinnovo l’impegno di continuare ad essere per questo splendido territorio un solido punto di riferimento, fondato sulla professionalità, sull’efficienza, sulla sobrietà, sulla modernità ma anche, e soprattutto, sulla capacità di testimoniare, giorno per giorno, il valore dell’appartenenza ad una terra e ad una collettività che meritano di essere difese e tutelate.

Viva l’Italia….Viva l’Arma dei Carabinieri .

E’ stato certamente l’evento più atteso di una “Fattoria in città” che ha di nuovo parlato al popolo.

Il protagonista di questo evento è, infatti, il popolo, la gente, che ha potuto incontrarsi, percorrere vie preparate da una regìa sapiente ed attenta ad assicurare proprio questo risultato: attrazioni e divertimenti, soprattutto per i più piccoli.

Ma, soprattutto, animazione commerciale nel senso più intelligente dell’espressione.

Perché avrebbe avuto (a modesto avviso di chi scrive: ha sempre avuto) meno senso compiuto continuare, ad esempio, con gli street food che dicono di incursioni di operatori commerciali esterni, a Vercelli per quello che in Borsa potrebbe chiamarsi “scalping”.

Invece lo street food (uno degli esempi più concreti) di questa Fattoria 2022 ha promosso l’incontro tra i saperi, i talenti, i prodotti ed i piatti preparati da ristoratori e baristi vercellesi, nel perimetro “allargato” di una realtà diffusa.

Tradizione con giochi e attrazioni, innovazione con la valorizzazione della realtà economica vercellese, che attendeva da due anni (e sappiamo perché) un’occasione per riprendere a “parlare”, forse prima ancora che a “vendere” con la gente.

E la gente ha risposto, anche perché il bisogno di tornare alla vita sociale è di tutti, non solo degli operatori economici.

Così è stato per la sfilata di moda, per le tante occasioni in cui gruppi musicali noti e meno noti hanno avuto l’opportunità di esibirsi, facendo risuonare per tutta la città una musica … nuova.

Come ha fatto, ad esempio, questo gruppo che ha saputo proporre la grande musica brasiliana, con parole in vernacolo piemontese: bisognava pensarci e scoprire che qualche parentela con il portoghese forse l’occitano ce l’ha.

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Ma, come si diceva in apertura, l’evento atteso erano le “Fontane danzanti” che si erano già viste in città per il Ferragosto 2019.

Sono tornate con un repertorio arricchito di nuovi e suggestivi stilemi, tracciati con eleganza, così da rendere anche il buio, a suo modo complice di una luce ricca di grazia.

Abbiamo il piacere di riproporre in video, insieme ad una gallery che riprende qualche immagine di questa “Fattoria 2022” l’integrale della serata, nella cornice magica di una piazza Cavour scintillante.

Al nostro microfono il Presidente di Ascom Vercelli, Angelo Santarella, nel presentare la serata, traccia un primo bilancio di questa “Nuova” Fattoria.

In altro servizio sempre su questa pagina, lunedì mattina, altre belle immagini del grande raduno delle 500 d’epoca, proprio in questo 2022 in cui l’utilitaria di Mirafiori che ha dato una nuova mobilità agli italiani, compie 65 anni.

E beata lei che è già in pensione, anche se ancora capace di stupire, in tutta la sua gamma di modelli: ma ne parleremo meglio domani.

 

Sono ancora sul posto, in attesa che le Autorità completino gli accertamenti,

le vetture coinvolte nel tremendo schianto di stamane, 5 giugno, attorno alle 5,30.

Le persone decedute sarebbero giovanissimi ed erano tutte a bordo della Lancia Y che si vede nell’illustrazione principale, rovinata nel campo adiacente la carreggiata dopo il tremendo impatto. I due feriti (codice rosso e giallo) sono stati ricoverati rispettivamente a Novara e Vercelli.

Alle ore 9,30 la circolazione risulta ancora bloccata e si stima doversi attendere almeno fino alle 10 prima di potere ripristinare il transito.

Quanto all’identificazione delle vittime non è ancora possibile pronunciarsi: da prima sommarie informazioni non si tratterebbe di persone residenti in provincia di Vercelli.

Aggiornamenti nelle prossime ore.