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E’ spirato ieri, 15 gennaio, all’Ospedale S.Andrea di Vercelli, il noto stilista ed imprenditore Nino Cerruti.

Il noto imprenditore si trovava ricoverato a Vercelli, dopo alcune settimane di sofferenze.

Dapprima operato a Milano per una protesi all’anca, era stato per qualche tempo alla Clinica Vialarda di Biella.

Qui era sopravvenuta la frattura del femore, con tutto quello che ciò significa in un paziente di quell’età.

Conseguente la decisione per il trasferimento a Vercelli: è noto, infatti, che la Traumatologia ed Ortopedia del nostro Nosocomio siano di assoluta eccellenza e punto di riferimento per tutta la regione Piemonte.

L’intervento chirurgico, pur riuscito perfettamente, non ha potuto evitare il peggio, anche in ragione della progressiva debilitazione del paziente.

Nulla però di correlato al Covid, come è forse bene precisare.

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Dire che Cerruti fosse di Biella non è tutto: certamente nella città laniera, il 91enne Cavaliere del Lavoro era nato ed aveva lavorato, come la sua famiglia prima di lui.

Ma la sua figura si staglia nell’orizzonte internazionale per avere portato nel Mondo il nome dell’Italia, legandolo alla moda e soprattutto all’eleganza ed all’innovazione (la giacca destrutturata, un esempio per tutti); aveva altresì “vestito” divi del cinema impegnati in opere memorabili (tra i tanti titoli: Basic Instict e Proposta indecente).

Tra i suoi allievi, nella Biella del boom economico, il giovanissimo Giorgio Armani.

Trovano conferma in questi minuti le voci che insistentemente circolano a Borgosesia dalla tarda mattinata di oggi, 10 gennaio 2022: la Signora Emanuela Buonanno ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Assessore della Giunta guidata dal Sindaco On. Paolo Tiramani.

Recentemente il Sindaco l’aveva rimossa dell’incarico di Vice Sindaco, nominando al suo posto Fabrizio Bonaccio.

Emanuele Buonanno resta Consigliere Comunale.

L’atto attorno alle 12,30.

Aggiornamenti nelle prossime ore.

Vercelli si conferma una provincia relativamente “tranquilla” e, se si deve registrare un aumento (peraltro modesto) dei reati denunciati, tra il 2020 (1.074) ed il 2021 che si è appena concluso (1.145), è assai probabile che, nell’anno precedente, anche i malviventi abbiano dovuto adattarsi al lockdown.

L’incontro “in remoto”, per una comprensibile prudenza anticovid19, che il Questore di Vercelli, Maurizio Di Domenico, tiene stamane, 7 gennaio, con gli Organi di Informazione, è ricco di cifre che, in modo trasparente, sono messe a disposizione di tutti:

ma non trascura di dare quelle chiavi interpretative che aiutano a capire meglio un anno intenso di attività della Polizia di Stato.

Così anche per i controlli sul rispetto delle norme di prevenzione legate all’emergenza sanitaria: il Questore ci ha tenuto ad informare che, proprio stamane, poco prima dell’incontro, si è riunito il Comitato Provinciale di Pubblica Sicurezza, Organismo presieduto dal Prefetto e che vede al tavolo tutte le Forze dell’Ordine, per prepararsi ad affrontare il post-decreto 5 gennaio.

Vicenda inquietante, ben oltre la “normale” rissa tra adolescenti, che ha fatto scalpore, nemmeno due mesi fa: una rapina alla discoteca “Il Globo”, di Borgo Vercelli, ai danni di alcuni ragazzi avventori, degenerata poi fino al punto che, nel parcheggio all’esterno della sala, un giovane minorenne residente in provincia di Novara è stato attinto da alcune cotellate, una delle quali così violenta da procurare una lesione al polmone: prognosi di 30 giorni.

Un altro ha evitato per poco di restare ferito da un collo di bottiglia brandito come arma impropria.

Oggi la Polizia ha convocato gli Organi di Informazione per comunicare l’esito delle indagini, che hanno portato a misure cautelari nei confronti di tre minorenni, tutti destinatari del provvedimento restrittivo della libertà personale della permanenza in casa.

Un breve riepilogo dei fatti, come riassunti dal Commissario Capo della Squadra Mobile, Gianluca Tuccillo, insieme ai suoi Agenti.

Nella sera del 14 novembre i tre ragazzi poi indagati

“in concorso tra loro, all’interno del locale, avevano posto in essere una rapina e due tentativi di furto con strappo ai danni di altri minorenni facenti parte di un’altra compagnia, allo scopo di sottrarre loro le catenine d’oro che indossavano”.

Vale la pena di precisare che, sia i componenti della “banda” di aggressori, sia le vittime, risultano tutti residenti in provincia di Novara.

A scatenare la violenza il tentativo di uno dei ragazzi vittima della sottrazione del monile d’oro di riprendersi il maltolto: al di là del valore venale – si sarebbe poi appurato – il giovane ha spiegato che si trattasse di un oggetto di valore affettivo, donatogli dal padre.

Per tutta risposta, il ragazzo veniva

“colpito con pugni e schiaffi. A questo punto il Personale della sicurezza del locale interveniva ed espelleva sia i rei, sia le vittime”.

La messa in atto di violenze è il principale elemento idoneo a riqualificare l’ipotesi di reato come “rapina” e non più “furto”.

Ma:

”All’ esterno del locale nasceva una nuova discussione tra i due contrapposti gruppi di giovani che sfociava nel ferimento di uno di quelli facenti parte della compagnia poco prima rapinata che veniva colpito con un coltello in più parti del corpo provocandogli lesioni al polmone guaribili in 30 giorni”.

Non è tutto:

“Un altro degli aggressori, dopo avere rotto una bottiglia di vetro, si scagliava su un altro giovane dell’altra comitiva, colpendolo al torace, ma non riuscendo a ferirlo; tagliandogli, però, di netto, il giubbotto che indossava”.

Insomma, un susseguirsi di violenze tanto più impressionanti se si pensa siano state messe a segno da minorenni, alcuni dei quali sono sembrati “trasfertisti” mossi dallo scopo di depredare gli avventori del locale.

Come è noto, nei giorni immediatamente seguenti i fatti, il Questore ha disposto la chiusura della discoteca dal giorno 18 novembre e per sette giorni.

Cosa avrebbe dovuto fare, di diverso da ciò che ha fatto, la gestione del Globo?

Nella conferenza stampa gli Investigatori sono stati chiari: “Chiamare la Polizia”, le Forze dell’Ordine.

Cosa che, invece, sembra non sia stata fatta.

Nota anche la versione consegnata ai Media dal rappresentante della gestione, Guido Ambrogione: nel locale sarebbe stato già presente un “poliziotto”.

Pare di capire, perciò, che la gestione del Globo non abbia chiamato le Forze dell’Ordine in quanto convinta che la situazione fosse già nota alle stesse: sarebbe stato compito del “poliziotto” asseritamente presente allertare, eventualmente, altri Colleghi.

Oggi la Questura è stata esplicita anche su questo punto: non risulta che il 14 novembre scorso, nella discoteca di Borgo Vercelli, fossero presenti rappresentanti delle Forze dell’Ordine, comunque qualificati.

Ma – Tuccillo vuole sgomberare il campo da ogni dubbio – se qualcuno potesse indicarci la presenza di un appartenente a qualsiasi Forza di Polizia, sicuramente procederemmo agli accertamenti necessari e doverosi.

Accertamenti certo non superflui anche alla luce del secondo particolare importante emerso oggi in Via San Cristoforo.

Si è detto che i “buttafuori” del Globo avessero – appunto – “buttato fuori” le due compagnie (aggressori ed aggrediti) all’esterno del locale.

Questo ad avvalorare, quindi, la tesi che solleverebbe la società di Ambrogione da responsabilità dirette ed indirette, anche semplicemente di tipo omissivo (le quali sarebbero all’origine del provvedimento di chiusura comminato dal Questore).

Anche in questo caso, si tratta di una questione bisognosa di approfondimenti tecnici: il parcheggio che circonda lo storico fabbricato, di chi è?

Chi ne è responsabile?

La risposta non è semplice e deve essere materia dei Giuristi.

Quel che appare dalle immagini è che (a differenza, ad esempio, del parcheggio del vicino Multisala oppure dei grandi Supermercati: caso Bennet – ripetitore Iliad) è recintato e l’ingresso inibito con tanto di sbarra.

Sicchè si potrebbe pensare riservato ai Clienti della discoteca: l’uso di una parte degli stalli è addirittura a pagamento.

Come si vede, tanti sono gli aspetti che portano a pensare come la questione sembri destinata a restare all’ordine del giorno ancora a lungo.

***

Dal punto di vista degli esiti giudiziari, la vicenda che riguarda i tre aggressori imbocca la strada del Tribunale.

Il Gip ha concesso la misura cautelare, eseguita lo scorso 22 dicembre e la materia è di competenza del Tribunale dei Minori: i tre sono un ragazzo italiano di 16 anni con precedenti per lesioni personali e due marocchini di 17, uno dei quali con precedenti per rissa e reati in materia di stupefacenti.

Come detto, sono tutti residenti in provincia di Novara: difficile credere che si siano recati al Globo per ballare.

Il grande film della famiglia Capanna ha perso un altro “fotogramma”. 

Ci ha lasciato Armido, che avrebbe compiuto 91 anni tra qualche giorno andando a raggiungere la moglie Lia il fratello Corrado morti entrambi un anno fa.

Armido era un amante dei film kolossal e li vedeva sovente presso la sala del Belvedere “perché lì g’esè l’impianto dolby”.

Come il fratello Corrado era amante della bicicletta in sella alla quale percorse, durante gli anni della sua pensione centinaia di chilometri.

Con gli altri componenti della sua famiglia gestì il cinema Acli- Principe e il cinema Viotti

Rimaneva deluso quando il film non era in cinemascope perché “il vero kolossal –diceva- richiede un grande schermo…”

Eh sì, uno schermo grande… come è grande il cuore di tutti i componenti della famiglia Capanna che per decenni tanto hanno dato alla vita cinematografica cittadina. 

Le condoglianze giungano alla figlia Cristina con le nipoti Martina e Lavinia, alla sorella Mirella e alla cognata Maria, ineguagliabile cassiera.

Le esequie si terranno mercoledi mattina alle 10,30 presso alle Regina Pacis.

Alla Famiglia Capanna le affettuose condoglianze di VercelliOggi.it –

Si chiama “Dall’aria all’audizione” l’iniziativa che ha portato a Vercelli una ventina tra giovani Artisti ed Insegnanti (a loro volta Artisti o Professionisti) affermati.

E’ una cosa un po’ tecnica, che forse non “raggiunge” immediatamente il nostro back ground, non appare subito compatibile con le nostre categorie.

Quindi, andiamo con ordine.

Sappiamo che uno dei momenti cruciali nella vita professionale di un Artista arriva quando si affronta una “audizione”.

Cioè ci si mette in gioco presentando ad un gruppo di Esperti ciò che si è imparato e che si è convinti di poter portare sul palcoscenico.

Si è studiato tanto, tanti esercizi, anni di sacrificio, poi arriva l’audizione.

Un po’ – se i parallelismi sono possibili – come quando, percorrendo altre strade professionali, arriva il momento del “concorso” pubblico per accedere ad incarichi, soprattutto se importanti.

E’ meglio, anche se non è indispensabile, affidarsi ad un’organizzazione che ti prepari (ovviamente, in modo del tutto trasparente: di solito ottime quelle di emanazione sindacale) al momento del concorso.

Che ha tecniche proprie: come si risponde, per esempio, ad una domanda, arrivando subito al “cuore” del quesito.

Gli esempi potrebbero essere molteplici.

Qui siamo in un campo, la musica lirica, in cui occorre padroneggiare varie discipline.

La voce dev’essere coltivata, ma si deve anche saper stare in scena, vivere la simbiosi sempre straordinaria con l’orchestra, sapersi rapportare con il regista.

La voce di un grande cantante lirico, poi, è altresì la conseguenza di un vero e proprio “allenamento” fisico e non per nulla, tra i protagonisti di questi giorni (lo ascolteremo nel nostro video) c’è anche un Fisioterapista.

Dall’aria all’audizione.

Perché è tanto difficile interpretare bene, ad esempio “ma, quando vien lo sgelo, il primo sole è il mio…”  e mandare in visibilio un pubblico commosso.

Ma, prima di arrivare lì, c’è la prova della “audizione”: ci si mette in gioco senza orchestra, fuori contesto, l’interpretazione tutta rimessa alla tecnica, senza nulla attorno.

Insomma, non è facile.

***

Vercelli incontra, così, nel periodo tra Natale e l’Epifania, giovani Artisti che provengono da tanti Paesi nel Mondo (per fortuna, anche l’Italia rappresentata e c’è persino un giovane di Viverone, Matteo, che ascoltiamo nel video), che hanno aderito

all’iniziativa della Scuola C.R.O.M.A. di Milano

diretta da Fabrizio Sacchi.

E’ proprio Sacchi a presentarci Insegnanti ed Allievi: superfluo dire che tutti sono rimasti entusiasti delle bellezze artistiche della città.

Sono ospitati alla Scuola Vallotti e della Foresteria e, nell’incontro di questo pomeriggio, quando abbiamo realizzato il filmato, non si è persa l’occasione per parlare – ma qualcuno di loro già conosceva i nostri talenti – delle due grandi Istituzioni musicali vercellese, cui la musica e la lirica in particolare devono molti contributi.

Dal Concorso Viotti, opera dell’indimenticato Joseph Robbone, fino alle stessa Vallotti, con le due sue “colonne” che l’hanno fatta crescere nel XX e XXI Secolo: Aristide Colombo, che fu Direttore per ben 58 anni e Franco Perone, cui oggi è dedicato l’auditorium.

Anche Franco Perone ha dato tutta la vita alla Cultura ed alla Vallotti in particolare, riportandola a fasti che, fino a qualche anno prima, erano forse un po’ appannati.

Pensiamo alla Biblioteca, ma anche all’impulso impresso all’attività didattica.

Partì dal minuscolo ufficio posto nell’altra ala del compendio di Santa Chiara, quella affacciata sul Corso, al civico 300: siamo alla fine degli Anni Ottanta.

Condivideva, in anni lontani, agli esordi, gli spazi con l’Ufficio Cultura del Comune, retto da quella inesauribile fucina di iniziative che è stato il Dirigente Antonio Bonocore, con il valido supporto di Katia Francese.

Perone (ri)cominciò da lì ed insieme a loro, a costruire e ricostruire la Vallotti come la conosciamo oggi, sempre con l’aiuto intelligente ed operoso della Signora Anna Maria Roncarolo, ancora oggi un punto di riferimento.

Per il poco che abbiamo sempre potuto fare, VercelliOggi.it si è sempre fatto un punto d’onore di dare il giusto risalto a questa splendida realtà della Cultura praticata, piuttosto che predicata.

Al Lettore forse farà piacere tornare (con un po’ di comprensione sulle tecniche…) su uno dei nostri primi video realizzati (siamo a marzo 2012) che riprende il repertorio di allora: un brano composto proprio da Aristide Colombo ed eseguito dagli Archi della Vallotti.

***

Un anno che s’inizia sotto buoni auspici, dunque: giovani talenti, studiosi, fiduciosi nel futuro che si stanno costruendo, grazie anche all’aiuto di ottimi Insegnanti.

Vercelli li accoglie con affetto.

Resterà chiusa anche domani, lunedì 3 gennaio, la filiale di Banca Intesa di Viale Garibaldi a Vercelli.

Dal pomeriggio dello scorso 30 dicembre gli sportelli erano rimasti chiusi per esigenze di sanificazione e quarantena legate all’emergenza Covid19, esigenze che, evidentemente, persistono, almeno ancora per tutto lunedì.

Si chiama Elisa ed i suoi genitori sono di nazionalità nigeriana la prima nata del 2022 all’Ospedale S. Andrea di Vercelli.

Elisa è venuta alla luce poco dopo l’una del primo gennaio.

Benvenuta alla nuova, piccola vercellese.

Cari Lettori,

un sincero augurio di Buon Anno a tutti: al di là di ogni forse realistico disincanto, che ci farebbe concludere come non sia difficile sperare in qualcosa di meglio, rispetto a ciò che stiamo per lasciarci alle spalle.

Se anche così fosse, non rinunciamo alla Speranza: Spes contra spem, la Speranza contro ogni speranza (Romani, 4, 18) insegnava l’Apostolo.

Ecco: anche quando pare che non abbia senso sperare, non lasciamoci abbattere e facciamo la nostra parte.

Come fare?

Forse non c’è una ricetta o, almeno, non l’abbiamo mai trovata, ma qualcuno ci ha suggerito che, così come è illusoria l’idea di una ricetta, non è, invece, impossibile la strada di una ricerca.

Così ci dice Rudyard Kipling nella ineguagliabile “If”, una poesia impegnativa e piena di luce, scritta nella forma di una lettera al figlio John, ma che accompagna ed interpella ciascuno di noi.

Eccola.

Ora vi lasciamo per un paio di giorni, riprenderemo ad aggiornare VercelliOggi.it nella tarda serata del 2 gennaio e poi regolarmente da lunedì 3 gennaio.

Siamo sempre a disposizione per le urgenze.

Buon anno a tutti.

Opposizione sempre battagliera al Comune di San Germano Vercellese.

Ieri, 27 dicembre, Consiglio Comunale, convocato alle ore 16,30 – leggi qui – peraltro su temi molto importanti e tutti approvati favorevolmente, alcuni di questi con la semplice astensione della minoranza.

E’ stato ad inizio seduta che la Capogruppo di Opposizione, Gianna Volpato, ha domandato se si fosse proceduto alla verifica del green pass (che, per le adunanze consiliari, è ancora nella modalità semplice).

Il Segretario Comunale facente funzione ha disposto la verifica, dalla quale è emerso che un Consigliere di maggioranza, sopraggiunto in quel momento, non potesse in esibire il certificato verde: sicchè si è allontanato dall’aula.