VercelliOggi
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Vercelli Città

Due giorni dopo il blitz del commando leghista capitanato dal

Presidente del Consiglio Comunale, Romano Lavarino, leggi qui – 

 per sgominare la pericolosa realtà degli “incivili” di Via Petrarca, i rifiuti di Via Pisa e Via Grivola sono sempre al loro posto.

Ma ecco come pare siano andate le cose.

Dunque, i leghisti si organizzerebbero in questo modo.

Non senza curare anche l’outifit: il Lavarino abbandona la grisaglia con cravatta regimental (o blu, ma poi, in fondo, chi se ne frega), idonea alla seduta del Consiglio Comunale, per camuffarsi da viandante domenicale in relax.

Canotta nera, brache corte beige e sandali.

Con lui due militanti: uno di loro è una sorta di specialist

che apre i sacchi neri: ma vedremo meglio poco oltre.

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Dunque, domenica il blitz nella “solita” Via Petrarca dove, grazie alla sagacia ed alla determinazione del Commando leghista, chi fosse passato di lì avrebbe anche potuto vedere in quale condominio risiede il presunto “incivile”, presunto responsabile di abbandoni irregolari di rifiuti.

Meglio dire “presunto” e vedremo perché.

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Presa visione dei rifiuti conferiti in modo improprio, chiamano (domenica pomeriggio ore 15) una pattuglia dei Vigili Urbani.

Che, in tutto ciò, rappresentano l’unica cosa davvero sorprendente: come faccia, cioè, il Comando della Polizia Locale, ad avere Personale in tale disponibilità, in un giorno festivo, per questo genere di servizi.

Ma andiamo con ordine.

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Da fonti attendibili si viene a sapere che sarebbero stati lo stesso Lavarino e nientemeno che il vice sindaco Massimo Sìmion a chiamare la Polizia Locale.

Ma, a proposito: si pronuncia Sìmion o Simìon?

Nella Lega, ormai divisi su tutto, non trovano l’accordo nemmeno su questo.

Forse anche per questo non risulta pervenuto l’Assessore alle varie ed eventuali, Dante, che pare non abbia ancora scelto come schierarsi, nello scontro in atto che divide, dal Monte Rosa a Terranova e per tutta la sua lunghezza, la provincia.

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Si arriva al dunque: una volta giunta la pattuglia (ore 15,30 di domenica pomeriggio) della Polizia Municipale, pare che sia lo “specialist” del sacco nero, componente qualificato del Commando, a peritarsi di aprire gli involucri per cercarvi reperti idonei a consentire l’identificazione degli “incivili”.

Trovandovi – dicunt – bollette, fatture, insomma documenti che permettono di risalire alla famiglia che quei rifiuti ha prodotto.

E, naturalmente, si tratta di documenti che dicono tanti dati sul possessore dei medesimi: intanto, chi sia.

Poi, quanto consumi, per esempio, di energia elettrica, forse, anche quale sia il suo numero di telefono.

Tutti elementi che, nella parodia che è la Giunta del Niente, forse si reputa possibile siano nel possesso del Commando leghista.

Il rischio c’è: non vogliamo nemmeno immaginare che i leghisti abbiano letto quei documenti; preferiamo pensare che li abbiano, con una mano, passati ai Vigili Urbani, mettendosi l’altra mano sugli occhi.

Si tratta, infatti, di privati cittadini (alcuni di questi non eletti da nessuna parte, ma anche se fossero eletti il discorso non cambierebbe e forse qualcosa potrebbe dire qualche Avvocato che gira, pur senza gran costrutto, per il Comune) che hanno il potere di fare accorrere una pattuglia dei Vigili Urbani.

Che accorrono anche la domenica pomeriggio.

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Ma, per paradossale che possa apparire la cosa, il discorso si ferma qui: i leghisti non vanno oltre.

Perchè la task force del Carroccio non è che, poi, chiami quelli di Asm per dire: adesso che abbiamo beccato gli incivili, abbiamo fatto accorrerei Vigili, sappiamo dove gli incivili abitano e chi sono perché siamo davanti alla porta del loro condominio…beh, cara Asm, non hai più scuse, porta via questa rumenta.

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Questo vorrebbe dire – come diceva Umbarto Bossi – che la Lega ce l’ha duro.

Invece, pare proprio che non sia così.

E bisogna anche capire che gli anni passano per tutti. 

Si vede che i leghisti capaci di fare accorrere la pattuglia di Polizia Locale, forse temono che, invece, prenderebbero sonore pernacchie da quelli di Iren, dai loro capataz.

I quali capataz hanno già detto chiaro e tondo che quei famosi dividendi che ogni anno distribuiscono al loro Socio Comune di Vercelli, potrebbero anche non arrivare più, né nelle attuali proporzioni (circa, finchè dura e tutto va bene, 1,4 milioni di euro).

Un milione e 400 mila euro che sono il cappio al collo di qualsiasi Amministrazione.

Questo finchè qualcuno di buon senso non ce la farà a vendere quell’ormai inutile e persino (come abbiamo visto) dannoso 40 per cento di azioni che ancora il Comune detiene in portafoglio: valore stimato di 48 milioni di euro, se va bene).

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Ma non divaghiamo, ci sarà modo di tornare sull’argomento.

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Dunque, oggi siamo daccapo.

Queste le foto del pomeriggio, 13 settembre, in Via Pisa.

Bisogna dire a Sìmion, Lavarino, allo specialist del sacco nero che li assiste e rovista nell’immondizia dei vercellesi, che devono chiamare di nuovo i Vigili: perché vadano a prendere quelli di Asm e li facciano venire a pulire.

Qui vediamo alcuni esempi.

In Via Pisa, è tutto come prima, anzi: ci sono nuovi rifiuti colmi di volantini della propaganda elettorale.

Non parliamo poi di Via Grivola.

Il sacco verde pieno di inerti è lì (dicono qualificati cittadini residenti) da lunedì della settimana scorsa (10 giorni).

In questo caso Sìmion e Lavarino pare non si siano scomposti.

Ma ci sarebbe un altro (incredibile) problema: se quei rifiuti fossero un po’ troppo pesanti, ecco che gli Addetti di Asm potrebbero avere una buona (!) ragione per non ritirarli.

Sicchè il Comune dovrebbe chiedere un preventivo ad un’altra Ditta perché li portasse via.

E finchè questa procedura non sia esperita, stanno lì, senza un padrone e senza un futuro.

In Via Grivola, la loro casa.

Non è che vadano da Asm e li mandino a pulire, magari in due persone invece di una, se è vero che il sacco verde è pesante.

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Quanto lavoro per Lavarino e Sìmion.

Di occasioni ne hanno da vendere, perché, se appena vanno oltre e girano l’angolo di Via Grivola, vedono orti abusivi che guarniscono di una bella verdura la ripa della roggia.

C’è persino qualcuno che si è fatto un passaggio con un cancelletto, come se avesse in animo di avere una propria caletta privata.

Se lo sapesse mai l’Architetto Chìparo.

Ma, fin lì, pare che per ora Sìmion e Lavarino non arrivino.

E sì che potrebbero utilmente chiamare i Vigili Urbani, verificare tra i rifiuti se vi fossero, per esempio, residui di zucchine trifolate, per risalire così facilmente, facendosi largo tra gli ortaggi, a chi coltivasse la piccola piantagione di Cucurbita Pepo.

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Diciamocelo: i 3 mila euro e rotti che la Municipalità passa ogni mese al Lavarino per il suo ruolo di Presidente del Consiglio Comunale ed i 4 mila che, invece (se a tempo pieno) sono previsti per il vice sindaco Sìmion, sono ben spesi.

Il Fora Tüt oltre il Fora Tüt ha avuto successo.

La sfida (senza annunci e senza proclami, ma ugualmente esigente) non era facile: portare la gente davanti ai negozi facendo, come si dice oggi, “rete” con tante realtà.

Dare espressione alla fantasia dei commercianti che sono andati oltre la tradizionale esposizione dei loro prodotti “davanti” ai negozi, inventandosi occasioni autogestite.

I fatti hanno dato loro ragione.

Ma andiamo con ordine.

Il Fora Tüt sappiamo cos’è: una manifestazione ideata dall’Ascom di Vercelli tanti anni fa ed ormai tradizionale che, nel corso del tempo, ha avuto anche una risonanza nazionale.

Quest’anno – nello scorso fine settimana – era importante dare il via libera alla ripresa delle iniziative, ma anche non deludere le attese di tanta gente per tornare a ritrovarsi, scendere in piazza, per le vie della città.

E’ stato bello anche per VercelliOggi.it riprendere in qualche modo, per dirla come Giacomo Leopardi a proposito di quella gallina che, passata la tempesta, “torna in su la via” e “ripete il suo verso”, ricominciare a fare tante cose fino a due anni fa abituali: stare per strada con tante persone, registrare con brevi filmati i momenti più caratteristici, poi tante foto in gallery.

Una delle cose più belle è quando chiediamo ai gruppi di persone gentili e certo assistite da una buona dose di senso dell’umorismo, di fare il jingle “Verceeeelli Oggi!”, come quello di “ItaliaaaUno!”, ma poi il nostro conclude con la firma: VerceeelliOggi! Punto it!

L’abbiamo fatto tante volte in questi anni e vorremmo dire grazie a ciascuno; tutti uniti da un comun denominatore: c’è sempre un primo attimo di sorpresa, poi si sta al gioco e, appena finito di dire “punto it”, si ride.

Così domenica abbiamo con piacere rivisto la città vera che vuole tornare a vivere, riprendersi spazi, stare insieme: certo, ha aiutato il tepore di una bella giornata settembrina.

Ma è stato merito anche di una regìa discreta quanto attenta ad ogni particolare, targata Ascom; la parola d’ordine: fare squadra.

L’obbiettivo di portare la gente davanti ai negozi è stato raggiunto anche grazie ad un gioco di squadra che ha saputo coordinare diversi eventi, facendoli convergere nelle stesse ore, nulla concedendo alla confusione.

Vediamo i più curiosi o caratteristici.

Si incomincia con una novità, il Fora Tüt dei bambini.

In qualche modo, il Capodopera del gruppo Giovani Imprenditori di Ascom guidato dal poliedrico Alex Zarino, del resto a proprio agio quando si tratta di organizzare eventi, con la sua Agenzia Broken Egg.

Dunque, una squadra all’opera per coinvolgere i più piccoli, con giochi ed iniziative ricreative, in Via Morosone: con Zarino hanno collaborato Wood Shop, Ristorante Vecchia Brenta, Associazione Viviparco, Porto Birra e Bar Rialto.

Le immagini che proponiamo nella gallery parlano da sole: buona la prima.

Poi, domenica mattina

(davvero un piacere mettere a repertorio il servizio: clicca qui)

lo splendido raduno delle due ruote più amata dagli italiani e non solo: il Vespa Club di Vercelli, insieme a quello di Camino, hanno organizzato il ritrovo che ha riproposto il percorso di una delle più classiche gite di sempre: appunto tra il Capoluogo ed il grazioso paesino incastonato sui primi contrafforti collinari del Monferrato, per ampi tratti affacciato sulla pianura del Po, oppure abbarbicato attorno al suo Castello.

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Come abbiamo anticipato, hanno avuto successo anche due iniziative “autogestite” dai Commercianti di due contrade storiche di Vercelli. Storiche e forse un po’ dimenticate: Via San Paolo ed il Rialto.

Se la gallery ripropone la suggestiva ambientazione del settore attiguo a Piazza Cavour, il filmato fa, invece, parlare (ma si ascolta anche ottima musica) il dinamico gruppo di esercenti che ci tiene a ricordare ai vercellesi … dove sia Via San Paolo, oggi “incubatore” di imprese giovani e di grandissima professionalità, che merita andare a conoscere.

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Evento clou (in concomitanza con le iniziative di altre piazze piemontesi) la Festa dello Sport, che ha visto il ricchissimo patrimonio costituito dalle Società sportive vercellesi aprire le proprie porte alla città, per fare conoscere tante discipline sportive. Padrona di casa sempre perfetta Laura Musazzo, delegata del Coni di Vercelli, che guarda tanti ragazzi mentre fanno vedere ciò che hanno imparato in palestra, in pista, sul tatami, sui campi di tennis e calcio con un sorriso.

Come se, da Leopardi a Leopardi, rimirasse quei “fanciulli” che nel giorno di sabato, in quel villaggio antico, ma forse, nello spirito, ancora a noi così familiare:  

“gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore”.

Bentornato a questo lieto romore, che speriamo di ascoltare ancora tante e tante altre volte.

Ci era mancato.

Si aprirà alle ore 18,00 di venerdì 16 settembre la sessantunesima Festa del Vino del Monferrato Unesco, di Casale Monferrato.

Evento atteso da due anni, dopo lo stop forzato per la pandemia.

Una festa che porterà al Mercato Pavia le eccellenze enogastronomiche monferrine, e non solo, con oltre venti aziende vitivinicole e oltre trenta Pro Loco che proporranno gustosi piatti venerdì 16 e 30 settembre dalle 18,00 alle 24,00 e sabato 17 settembre e 1° ottobre e domenica 18 settembre e 2 ottobre dalle 10,00 alle 24,00 con orario continuato.

I posti a sedere disponibili sono 4 mila, ma sarà possibile anche il servizio da asporto per potersi portare direttamente a casa le tipicità del territorio.

Per conoscere i menu, le aziende e tutte le iniziative legate alla Festa del Vino del Monferrato Unesco è possibile consultare il sito www.festadelvinodelmonferrato.it.

Venerdì 16 protagonista anche il Castello del Monferrato, che sarà per tutto il mese al centro di iniziative ed eventi legati al vino.

Alle ore 16,00 si inaugurerà l’attesa mostra Il rosso e l’oro: i colori del vino nell’arte di Colombotto Rosso, la mostra allestita nelle sale del secondo piano in collaborazione con il Comune di Pontestura e che rimarrà aperta, a ingresso gratuito, fino al 25 settembre i sabati e le domeniche dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00.

Come ha spiegato la curatrice Milena Zanellati: «Il rosso e l’oro, i colori del nostro vino, del vino del nostro Monferrato. Il rosso che rappresenta la passione, l’amore, il dolore, il tramonto; l’oro che rappresenta la regalità, l’eccellenza, l’opulenza… colori che troviamo nei nostri vini e che spesso troviamo abbinati all’arte. Ed è proprio questa declinazione che andiamo a proporre: i colori del vino nell’arte di Colombotto Rosso, con i rossi sanguigni e i fondi oro degli anni Novanta».

La giornata si concluderà con il concerto dei Voglio Tornare Negli Anni 90 in piazza Castello: ballerine, Dj, frontman, mascotte e tantissimi effetti speciali a partire dalle 22,30 per una serata all’insegna della musica.

Giornata ricca di appuntamenti anche quella di sabato 17, a partire dall’edizione speciale di Casale Città Aperta, l’iniziativa per ammirare i principali monumenti e musei cittadini che proseguirà anche nella giornata di domenica, con la possibilità di partecipare a una passeggiata con i volontari di Orizzonte Casale alle ore 15,30 con partenza dal chiosco di piazza Castello.

Info su www.comune.casale-monferrato.al.ti/cca.

In piazza Mazzini, invece, appuntamento mensile dalle 8,00 alle 19,00 con il mercatino biologico Il Paniere, con un’edizione speciale dedicata ai vini biologici del territorio, mentre nei vicini Portici lunghi di via Roma ci sarà l’ormai tradizionale Tavolozza settembrina del Circolo Ravasenga, con l’esposizione dalle 10,00 alle 19,00 delle opere di Accornero Ernesto, Aimo Pierfranco, Arjuna Manu, Berruti Francesco, Carelli Ivaldo, Cavalli Gianpaolo, Cici Simona, D’Adda Giuliana, Defrancisci Giovanna, Enrico Paolo, Gamba Carla, Ippolito Leonardo, Marotto Raffaella, Morbello Franco, Nardin Alessandro, Oppezzo Ermes, Patrucco Massimo, Pelizzaro Maria, Peruggia Nicoletta, Pessina Fernanda, Roggero Maria Rosa, Sperone Enrico, Scagliotti Guglielmina, Talio Maria Pia, Zannol Piero.

Nell’ex chiesa della Misericordia, in piazza San Domenico, proseguirà nel fine settimana Un artigiano pittore il percorso espositivo dell’artista Renzo Rolando aperto fino 18 settembre il sabato dalle 16,00 alle 19,00 e la domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00.

E sempre a proposito di mostre, al Castello del Monferrato, oltre al percorso dedicato a Colombotto Rosso, proseguirà nella sede del Centro Doc Paolo Desana la mostra Vigneti e vendemmia in Monferrato, l’esposizione di fotografie a cura del Circolo Culturale Piero Ravasenga che resterà aperta fino al 25 settembre i sabati e le domeniche dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00.

Stessi orari per la nuova mostra di Maria Rita Vita che inaugurerà alle ore 17,00 di sabato nel Salone Marescalchi dal titolo VitaVentidue, curata da Luisa Pavesio.

Evento che sarà annunciato e preceduto da un flash mob a cura della Compagnia di danza flamenca Asd Genova Flamenco, fondata dalla nota danzatrice andalusa Carmen Valverde e attualmente guidata dalla figlia Bruna Learchi.

Lo spettacolo si svolgerà nel cortile interno della fortezza.

A seguire la performance di Alex Leon, violinista italo-romeno che eseguirà brani di sua creazione e la proiezione del cortometraggio Lady Lady Lady del regista genovese Gabriele Massardo. All’inaugurazione sarà presente anche l’enologo Donato Lanati.

La mostra resterà aperta fino al 02 ottobre i giovedi e i venerdi dalle 15.00 alle 18.00, i sabati e le domeniche dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Alle ore 19,00 nel Chiostro di Santa Croce tappa casalese del festival Fragole e Pomodori – incontri, spettacolo e cibo che prevede l’apertura musicale degli alunni del conservatorio Vivaldi Cecilia De Lazzaro, Jessica Briasco e Francesca Pia Roca in Mondine, sempre e, a seguire, lo spettacolo di danza e teatro L’altra parte del filo a cura della Asd Arabesque.

Il primo sabato della Festa del Vino del Monferrato Unesco si chiuderà alle 23,30 con i fuochi d’artificio dell’atteso spettacolo piromusicale che avvolgerà il Castello del Monferrato.

Domenica 18 torna dalle 9,00 alle 19,00 il mercatino Doc Monferrato – Tipico & Shopping organizzato dal Consorzio Casale C’è in collaborazione con Botteghe Storiche nelle vie del centro storico.

Vie del centro che accoglieranno in mattinata anche i passeggeri del treno storico che giungerà da Milano a Casale Monferrato, via Mortara.

Biglietti ancora disponibili alla pagina www.vivaticket.com/it/ticket/treno-storico-milano-casale-a-r/187734.

Un’iniziativa organizzata dal Comune in collaborazione con la Fondazione Fs.

Il Castello del Monferrato sarà anche per la giornata di domenica il centro di eventi legati al vino e all’enologia, a partire dal primo appuntamento di La Doc è nata in Monferrato, racconti e proiezioni video sulla grande storia della Doc a cura del Comitato Casale Monferrato Capitale della Doc.

Nel Salone Marescalchi alle 10,30 si parlerà di Il Monferrato è il circondario più vitivinicolo del Regno Sabaudo.

Alle 17,00, questa volta nel salone del secondo piano, sarà presentato il libro di Roberto Tentoni Piero Amarotto – Il gusto per la vita, una vita per il gusto. Come si legge nella quarta di copertina: «Ci sono momenti e parole che rappresentano una pietra miliare nell’esistenza di una persona, occasioni che non si dimenticheranno mai più, che restano una spinta costante a fare bene e a migliorare, un conforto nei giorni bui».

Nell’ex Cappella, infine, alle ore 18,30 incontro dedicato alla cultura del vino del Monferrato nelle sue varie sfaccettature, con degustazione alla cieca, organizzato in collaborazione con Assessorato all’Agricoltura, Consorzio Colline Monferrato Casalese e Delegazione di Casale Monferrato dell’Associazione Italiana Somellier.

In questo primo appuntamento, dal titolo Bollicine del Monferrato, si scoprirà come il Monferrato, terra di vini rossi, negli ultimi anni presenta svariate versioni di vini spumante che possono competere con le analoghe tipologie blasonate.

Degustazione “alla cieca” di tre spumanti del Monferrato e un intruso “illustre” di una zona vocata d’Italia. In abbinamento la Muletta Valle dei Frati.

Al termine presentazione di: I Crù di Enogea – zone e vigneti del Monferrato casalese e Corso Primo livello Ais Casale.

Info, costi e prenotazione (obbligatoria entro il 16 settembre):

info@vinimonferratocasalese.it o Whatsapp 340 9443635.

Domenica, infine, giornata dedicata al MonferVINUM – Enotrekking in Monferrato, le passeggiate tra le vigne promosse dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, con incontri in cantina con i produttori e degustazioni dei vini monferrini. Il primo appuntamento sarà alle 10,00 con partenza dall’Azienda agricola Cascina Allegra di località Cascina Serra dei Monti di Ottiglio. Per info, costi e prenotazioni 348 2211219 o info@ecomuseopietracantoni.it – chebisa@virgilio.it.

Per rimanere aggiornati sulla Festa del Vino del Monferrato Unesco e le iniziative in programma nel mese di settembre in città: www.festadelvinodelmonferrato.it

 

 

Redazione di Vercelli

Lo scrittore Alessandro Barbaglia originario di Borgomanero aprirà ufficialmente la sessione formativa autunnale ideata da CTV e rivolta agli ETS territoriali.

Sarà a breve disponibile il programma di formazione autunnale che CTV ha predisposto per la parte finale dell’anno in corso.
I corsi, gratuiti e rivolti ai i volontari e alle volontarie degli ETS accreditati a CTV, hanno l’obiettivo di fornire competenza specifiche e affinare capacità già acquisite, da poter essere poi utilizzate in maniera autonoma e consapevole.

Per lanciare ufficialmente l’inizio di questo percorso formativo, si terrà giovedì 22 settembre alle ore 18 un primo incontro, on line, aperto a tutte le persone interessate, con Alessandro Barbaglia poeta e libraio originario di Borgomanero, attualmente residente a Novara, che affronterà l’interessante quanto complessa tematica del “Potere della parola”

Si ricorda che il filo conduttore della formazione autunnale proposta da CTV è incentrato sulla comunicazione (anche se sono previsti dei corsi specifici sull’ Auto Mutuo Aiuto e sulla Sicurezza).

A tal proposito si anticipa che verranno proposti i seguenti corsi (alcuni in presenza, altri on line; seguiranno informazioni dettagliate al riguardo):

– Storytelling: l’arte di raccontare la propria storia

– La comunicazione per la raccolta fondi e gli eventi

– La comunicazione inclusiva: che cos’è e come la possiamo usare tutti i giorni

– L’uso dei nuovi media

– Quattro chiacchiere con giornalisti locali per scoprire come “non farsi cestinare” un comunicato stampa

– Le norme in materia di copyright e uso immagini

– La comunicazione per la ricerca di nuovi volontari

Alessandro Barbaglia, 1980, poeta e libraio.
Ha pubblicato per Mondadori, nel 2017 “La Locanda dell’Ultima Solitudine”.
Il romanzo ha vinto il premio “Selezione Bancarella”.

Nel 2018 pubblica, sempre per Mondadori, il suo secondo romanzo: “L’Atlante dell’Invisibile”.

Nel 2019, con Interlinea, “Che cos’è mai un bacio” una raccolta di poesie sui baci.

Nel 2020 torna alla narrativa: a maggio esce per Mondadori “Nella Balena” e ad ottobre dello stesso anno il suo primo romanzo per ragazzi: “Scacco matto tra le stelle” con cui si aggiudica il secondo posto al premio Arpino e, nel dicembre 2021, vince il Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Nel 2021 pubblica con DeAgostini “Storie vere al 97%”, raccolta di racconti tratta e ispirata al podcast realizzato con Matteo Bellizzi “Pocket Stories”.
E’ co autore, insieme ad Arturo Brachetti, del podcast “Et Voilat”, ed è autore e voce narrante della rassegna pianistica “Sinfonie di sensi”.

A luglio 2022 uscirà, per Mondadori, “La mossa del matto. L’Iliade di Bobby Fischer”.

I suoi libri sono tradotti in Francia, Danimarca e Corea.

Redazione di Vercelli

Settembre è il mese perfetto per immergersi nell’atmosfera enoica monferrina, passeggiando tra le vigne colorate da turgidi grappoli d’uva e visitando le cantine che, pronte ad accogliere il raccolto della vendemmia 2022, introducono a originali e caratteristici infernot.

Il Monferrato, dunque, torna ad essere una destinazione/viaggio che merita l’esperienza emozionale e che, di areale in areale e di vigneron in vigneron, culmina con la degustazione dei vini migliori, prodotti nelle terre monferrine Patrimonio dell’Unesco.

In questa speciale dimensione, la Fondazione Ecomuseo Pietra da Cantoni in collaborazione con la guida Anna Maria Bruno e col contributo della Fondazione CRT, torna a proporre due nuovi appuntamenti coincidenti con i fine settimana della “Festa del Vino del Monferrato” di Casale Monferrato.

Domenica 18 settembre 2022 appuntamento presso l’Azienda Agricola Cascina Allegra di Ottiglio (Cascina Serra dei Monti) della famiglia Ronchetti-Ruvera.

In posizione panoramica, incorniciata da vigne, ulivi, noccioli, alberi da frutta e fiori, al confine di un breve bosco e completamente isolata da altri insediamenti, sorge l’Ottocentesco cascinale in Pietra da Cantoni, al cui interno sono conservate testimonianze di un passato contadino che, ancora oggi, trasuda genuinità e autenticità. Varcando la porta d’ingresso, ove un tempo sorgeva la stalla bovina, si scorge una grande cucina conservata, tutt’oggi, col gusto della tradizione.

Proseguendo, si raggiungono un singolare Infernot (cantina a pianta circolare scavato nella pietra sotto la casa), tra i più ben conservati del Monferrato casalese, e, nelle adiacenze, un antico forno a legna en plein air.

Dalla corte panoramica, poi, è apprezzabile una visuale sconfinata sulle dolci colline monferrine che, degradando, paiono lambire le Alpi col Monviso.

Il ritrovo è previsto per le ore 10 presso l’Azienda Agricola per una passeggiata tra i vitigni di Barbera, Grignolino, Nebbiolo e Sauvignon Blanc.

A seguire, degustazione in cantina di:

Incanto 2020 Grignolino del Monferrato Casalese DOC

Sorso fresco e asciutto, consistenza cristallina e fluida, aroma complesso di frutti e fiori rossi con note  speziate, fresca sapidità e interessante persistenza.

Falco 2017 Monferrato Rosso DOC (blend di uve Barbera e Nebbiolo)

Sorso suadente soffice e scorrevole, consistenza fine e cremosa, aroma leggero di sottobosco  confettura di prugna e tabacco, sapidità polposa e adeguata persistenza.

In abbinamento: degustazione di salumi monferrini.

Domenica 25 settembre 2022: appuntamento presso l’Azienda Agricola Morando Silvio di Vignale Monferrato (via San Rocco 11)

A Vignale Monferrato, dove già dal toponimo (=terra de vino) si ha testimonianza dell’antica vocazione vitivinicola del luogo, la famiglia Morando tramanda il sapere della tradizione enoica da ben cinque generazioni.

Trattasi di uno speciale areale sul quale i Morando coltivano biologicamente Barbera, Grignolino e Bonarda, producendo, tra gli altri, “Eretico”, “Anarchico” e “Bastardo”…!

Il ritrovo è previsto per le ore 10 presso l’Azienda Agricola, da dove partirà la camminata per raggiungere il monte Ugé (in località il Mandorlo) e presso il quale, accomodati sul colorato “cadregon” (grande sedia/seggiola) installato in posizione panoramica, sarà possibile apprezzare l’ampio panorama che spazia dall’Appennino alle Alpi Cozie, passando per le dolci pendici vignalesi.

A seguire visita alla cantina e degustazione di:

Anarchico Grignolino del Monferrato Casalese DOC 2020

Tra i cavalli di battaglia del Monferrato, il Grignolino Anarchico si presenta di colore rosso rubino intenso e dal profumo fresco, gusto asciutto, tanninico ma delicato e leggermente acido.

Barbera del Monferrato DOC 2021 

Barbera 100% dal colore rosso rubino intenso con riflessi viola, dal profumo vinoso con sfumature di rosa selvatica, gusto asciutto ma pieno, morbido e sapido.

In abbinamento: degustazione di salame monferrino e toma.

Un particolare ringraziamento va ai produttori per la loro disponbilità – apprezza il Presidente dell’Ecomuseo Corrado Calvo; – MonferVinum fa parte del calendario annuale delle manifestazioni promosse dall’Ecomuseo sul e per il territorio. E’ una formula di successo che consente di scoprire la straordinaria qualità dei nostri vini, raccontata direttamente dai protagonisti/produttori nelle loro cantine”.

Prenotazioni obbligatorie.

Info, costi e prenotazioni: 348 2211219 – info@ecomuseopietracantoni.it – chebisa@virgilio.it

 

 

Redazione di Vercelli

Valsesia e Valsessera

Le immagini che stanno circolando sul web dicono molto più di tante parole.

Parole che, pure, saranno necessarie e difficilmente sarà sufficiente diffondere (altre) immagini edulcorate per superare la gravità di un episodio che fa pensare: fa pensare come sia stata organizzata una manifestazione come “Luva”, conclusasi da poche ore.

Per ora, gli elementi di cronaca sono in qualche modo tutti riassunti qui,

in attesa che si conoscano gli esiti del lavoro compiuto dall’Autorità Giudiziaria.

***

Ma, oltre la cronaca nera, che pure dovrà essere ancora raccontata, perché sono molti i punti da chiarire in questa vicenda, è importante che si incominci, che qualcuno incominci a porsi il problema della sicurezza, delle precauzioni, delle misure preventive adottate o non adottate per impedire che eventi come questo si procudessero e, soprattutto, per scongiurare l’eventualità che possano ripetersi.

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La politica rompe, finalmente, il silenzio e la realtà irrompe nel metaverso incantato di Facebook ancora ostinatamente abitato dall’ ex Sindaco Daniele Baglione che pare si illuda ancora di potervisi rifugiare, nonostante il brusco risveglio toccatogli con il referendum sull’annessione di Lenta.

Il referendum sull’annessione di Lenta non è stato un brutto sogno.

E’ la realtà.

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La realtà dice anche dei Consiglieri Comunali di Opposizione che, a Gattinara, prendono l’iniziativa di indire una raccolta fondi per risarcire i titolari del Bar Charlie Brown, distrutto dalla furia di un manipolo di ubriachi.

Chi vuole aiutare i gestori – dicono Mariella Goldin, Francesco Patriarca, Marco Barattino e Patrizio Petterino – può recarsi alla Tabaccheria Pollo e lasciare un’offerta.

Poi si vedrà, sarà accertato e poi noto, perché la violenza sia stata così efferata: il fatto certo è, però, che fossero ubriachi.

Nella città del buon vivere, può succedere.

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Lascia il tempo che trova la ingenua contromossa di Baglione e dei suoi: cerca di mettere il cappello sulla iniziativa di solidarietà e, tanto per cambiare, diffonde un messaggio su Facebook.

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Il problema reale, tuttavia sta altrove e l’ha trovato qualcuno proprio di Lenta.

Non ha mezzi termini, per esempio, il presidente del comitato “Non con-fondiamoci” di Lenta – leggi qui – .

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Introduce alcuni concetti per troppo tempo rimasti taciuti.

Quali misure preventive sono state prese?

Per prevenire che?

Bisogna pensare a ciò che – al di là della giusta e mai, realmente in alcun modo pericolosa dimensione autentica della festa – rischi di diventare questa iniziativa.

Cerchiamo di riassumere.

C’è un’organizzazione, che fa perno sul Comune, che fa di tutto per richiamare in città migliaia di persone.

Arrivano ovviamente anche da fuori: i numeri non sono difficili da stimare, anche senza accedere al pensiero magico della propaganda. Migliaia di persone: quattromila, cinquemila? Per sera, in tutti i tre giorni?

Sono numeri che nessuno può davvero presentare, ma sicuramente le stime attendibili dicono che siano molto alti.

Facciamo – anche soltanto, per mera ipotesi – cinquemila.

Se sono di più, meglio ancora.

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Allora: c’è un’organizzazione che si studia di chiamare a Gattinara migliaia di persone in più, oltre alla popolazione residente.

Ma è chiaro che l’Organico della Forze dell’Ordine in Valsesia sia sempre quello, parametrato sulla base della popolazione residente lungo tutto l’anno.

Non è che nei giorni in cui si svolge Luva si possano, più di tanto, fare arrivare a Gattinara rinforzi da Milano o Torino.

Dunque, lo stesso Organico, magari con qualche supporto, a fronte di una popolazione (gente che popola) un quadrante di colpo proiettato a livelli del tutto diversi e particolari.

E’ di intuitiva evidenza che, pure allestendo cautele particolari, i rinforzi che si possono organizzare, le Forze dell’Ordine rischino di essere la prima vittima della situazione.

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Il secondo aspetto che viene messo in luce riguarda i messaggi impliciti ed espliciti rivolti con insistenza dagli Organizzatori, per il consumo di bevande alcoliche.

Soltanto il filmino di propaganda  – leggi qui –

(peraltro, realizzato con ottima tecnica) veicolato dal programma della manifestazione, porta ben nove richiami (nel corso di un minuto e 17 secondi) espliciti ed impliciti incentivanti al consumo di alcol.

Il fatto che l’evento sia concepito con l’intento (sempre più periferico, nella realtà dei fatti) di promuovere la Docg Gattinara, pare non avere più alcuna relazione con ciò che succede: si beve di tutto, dispensato da (altri) 17 Operatori, oltre quelli già presenti in città.

Ma, soprattutto, tutta la propaganda messa in piedi per segnalare il fatto che a Gattinara, vivaddio, si beve, non destina una riga, né una inquadratura a messaggi rivolti a sollecitare comportamenti responsabili.

E se questa riga di informazione e formazione, invece, c’è, non siamo stati capaci di vederla.

Formazione e sensibilizzazione al bere responsabile.

Nozione, quest’ultima, ormai pacificamente accolta e diffusa con ogni mezzo dagli stessi produttori di alcolici.

Leggi qui –

Leggi qui –

Senza ancora parlare delle precauzioni per scongiurare che, dopo un passaggio a Luva, ci si metta tranquillamente alla guida di un’auto.

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E’ ben vero, peraltro, che i comportamenti gravemente irresponsabili siano da ascriversi ad una minoranza molto ridotta, tra coloro che frequentano la manifestazione.

Ma proprio questa circostanza rende ancor meno giustificabile una sottovalutazione del rischio.

Perché – sono le conclusioni cui giunge oggi anche la politica – è chiaro che può essere sufficiente, almeno come deterrente, reclutare Agenzie specializzate nella sicurezza privata.

Esattamente come fa ogni gestore professionale, ad esempio, di discoteche.

Esattamente come diventa – un “locale di pubblico spettacolo” ed intrattenimento a cielo aperto ove, per di più, si incoraggia il consumo di alcolici – per tre giorni l’abitato di Gattinara.

A chi tocca assicurarsi la collaborazione di almeno 40 – 50 Operatori di polizia privata che affianchino, nel rispetto dei ruoli, le Forze dell’Ordine?

Tocca evidentemente a chi organizza.

Altrimenti è inutile piangere sul latte (modi di dire) versato.

Prove generali di mezza maratona.

Così può essere considerata la “An Gir an t’la Basa”, disputata a Costanzana (VC) sulla distanza di 10,5 km.

La gara era infatti una sorta di antipasto, soprattutto a livello organizzativo, in vista del varo della 11esima Mezza Maratona di Vercelli, previsto per il prossimo 30 ottobre.

La gara, alla sua quinta edizione, è stata supportata fortemente dall’amministrazione comunale, con la presenza del Sindaco Raffaella Oppezzo che ha officiato le premiazioni.

In campo maschile c’è stato il monopolio dell’Atletica Santhià, con Emanuele Iadetto che si è aggiudicato la corsa davanti ai suoi compagni di team Alessandro Sentini e Fabio Bosio.

Grande gioia fra le donne per la società organizzatrice della corsa, l’Atletica Vercelli 78, che ha piazzato ai primi due posti Sofia Camoriano e Greta Negro.

Nelle categorie sono risultati vincitori Matteo Riva (Atl.Vercelli 78/PM), Massimo Pasqual Cucco (La Vetta Running/SM40), Gianfranco Bedino (GP Trinese/SM50) e Enrico Dell’Angelo (Bio Correndo Avis/SM55).

Ora tutte le energie sono concentrate sull’appuntamento di fine ottobre per la corsa già inserita nel calendario nazionale Fidal. La manifestazione, con partenza e arrivo in Corso Libertà, ha già aperto le iscrizioni, al costo di 20 euro fino al 10 ottobre e 25 fino al 27 ottobre, mentre per chi vorrà partecipare alla 5000 Viali, prova di contorno sulla distanza di 5 km che varrà anche quale Campionato Regionale, dovrà versare 10 euro fino alla data di scadenza del 27 ottobre.

Prevista anche la non competitiva, sempre sui 5 km, al costo di 5 euro con iscrizione al mattino stesso di gara

Per informazioni: Atl.Vercelli 78, tel. 392.5329556, piero.volpiano@gmail.com

 

Redazione di Vercelli

Ci vuole la parola di un uomo quasi centenario (è nato a Treviso il 23 novembre 1923) per rimettere la barra al centro e guardare all’emergenza per la pace riuscendo a farsi strada tra le nebbie della verità negata.

Non è facile.

Nel nostro video, che proponiamo integrale perché questo messaggio possa essere non solo ascoltato, ma poi “ripassato” per essere meglio meditato, è lo stesso Presule ad informare (come sempre, con tono disincantato, forse anche ironico e con il sorriso sulle labbra): mi hanno censurato.

Pochi giorni fa, sulla crisi Ucraina, aveva dato, dopo pressanti insistenze, un’intervista televisiva, andata integrale ad un Tg delle 14,30, per poi essere drasticamente ridotta nell’edizione delle 19.

E c’è da capirli: il sistema pare stia preparando altro.

E’ tutto uno sferragliare di carri che si alimenta anche (è cosa stupefacente, delle ultime ore) con la divulgazione di circolari “interne” diramate dallo Stato Maggiore della Difesa, fatte, chissà come, “filtrare” all’esterno: pubblicate su tutti i media.

Secondo una modalità di rapportarsi con l’opinione pubblica il cui senso di responsabilità è sicuramente bisognoso di essere spiegato.

Mons. Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea e per molti anni Presidente di Pax Christi, interviene a questa tavola rotonda organizzata (martedì 15 marzo) dalle Acli, dall’Anpi e con il contributo delle Parrocchie di Chivasso al Teatro Carletti.

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Presto riassunto, per la cronaca, il senso del messaggio che Mons. Bettazzi rivolge ad un uditorio attento e persino rapito – anche quando divertito dalla sua sempre sapida e garbata ironia – sulla guerra tra Russia ed Ucraina: sanzioni sì, accoglienza ai profughi sì, intervento militare comunque presentato, no.

No assolutamente.

Perché?

Semplicemente perché non è “ragionevole”.

Persino al di là delle pur sempre chiare ragioni di carattere etico, non v’è chi non veda come qualsiasi apporto militare, non possa che condurre ad altri passi verso l’orlo del precipizio.

La non violenza è l’unica via possibile per la pace.

Lo stop al proliferare degli armamenti è l’unica cosa “logica” per prevenire guerre future.

Dopo lo scioglimento del Patto di Varsavia, si sarebbe dovuta ridimensionare anche la Nato: invece ha cercato di ampliarsi fino a lambire, con l’Ucraina, i confini della Russia. Utopia? Follia? Ma c’è qualcosa di più folle e privo di futuro della guerra?

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Il Vescovo è, per dir così, “fresco di studi” nel ricordare quali iniziative simboliche e non violente possano essere utili, già sperimentate direttamente – per esempio – a Sarajevo (1992).

Quando lui ed altre personalità della cultura si interposero sulla linea di fuoco tra i due eserciti: per un giorno e mezzo, le armi dovettero tacere.

Così, non manca una “proposta”, anche ai leader del Mondo Occidentale, perché possano – eventualmente – seguire quell’esempio, invece e meglio, che fornire armi all’Ucraina.

Con Mons. Bettazzi partecipano all’incontro (ampi stralci dei loro interventi nel filmato) anche Pierangelo Monti, Presidente del Mir (Movimento Internazionale per la Riconciliazione) e Paolo Candelari,

Coordinatore di Agite (Associazione piemontese di cittadini contro l’atomica, le guerre ed il terrorismo).

Due importanti realtà del territorio si incontrano.

Mercoledì 15 dicembre a partire dalle ore 17 circa nella sede dell’Accademia dello Sport Pietro Micca di BiellaCorso Giuseppe Pella, Biella-  si svolgerà una dimostrazione di “prova il golf” gratuita a cura del Golf Club Cavaglià. 

Si giocherà indoor seguiti dai maestri di Cavaglià con l’ausilio di una struttura gonfiabile di dimensioni circa m. 4x m.4x m.3 e con l’attrezzatura messa a disposizione dal circolo.

Un’occasione ideale per tutti gli interessati che volessero scoprire i primi rudimenti di una disciplina che nel mondo vanta milioni di praticanti.

Per informazioni: tel. 0161/966771.

Redazione di Vercelli