VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli
Opere realizzate tra il 1910 ed il 1925 anche con l'aiuto dei primi allievi delle Scuole salesiane -

VERCELLI, AL TRAGUARDO IL RESTAURO DELLE VETRATE AL SACRO CUORE - Ci guida l'Arch. Soheila Dilfanian, esperta in "Arte per la Liturgia" - Un'opera unica, amata da tutti i vercellesi 

Il 24 gennaio, con la Festa di San Francesco di Sales, s'inizia la settimana salesiana -

Vercelli Città

Si apre domani, lunedì 24 gennaio, una settimana

importante per il “mondo” salesiano, non soltanto a Vercelli.

Ma, come vedremo tra breve, è un momento importante per tutta la città, per il patrimonio di beni architettonici ed artistici di Vercelli: è quasi terminato il restauro delle vetrate a mosaico, un bene unico, frutto del lavoro di molti.

Ma restiamo ancora per un attimo all’oggi, con la nostra gradita ospite, l’Arch. Soheila Dilfanian.

Originaria della Persia, è in Italia dal 1972 e qui si è laureata in Architettura. Dapprima un Master in Urbanistica, ma poi la vera “vocazione”.

E’ il Master in “Arte per la Liturgia”, conseguito al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma che, dal 1983 in poi, la vede impegnata in questo affascinante settore.

Negli scorsi giorni l’Architetto Dilfanian, molto stimata anche dagli esperti della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Artistici e Storici del Piemonte, ha collocato una delle ultime vetrate alle quali il lavoro è dedicato, quella che riprende il Martire San Sebastiano.

Abbiamo avuto il piacere di un colloquio con lei, nel corso del quale illustra per i nostri Lettori quali siano state le fasi essenziali dell’iniziativa.

Direttamente dalla corposa relazione che è a corredo di questo restauro, eccone alcune note tecniche:

Descrizione dell’opera:

Nr. 21 vetrate policrome, poste lungo le navate laterali, dietro l’altare e nella facciata della chiesa, risalenti al 1910/25, eseguite dalla vetreria Gianina Torino e di varie dimensioni; ogni vetrata è suddivisa in vari antelli sostenuti da telai in ferro; gli antelli contengono delle vetrate policrome, legate a piombo e fortemente dipinte a gran fuoco, rappresentano figure dei santi e decori vari.

Risultano fissate al telaio mediante mastice perimetrale dall’interno e abbinate in parte, dall’esterno, con i vetri float e la rete di protezione metallica. Nr. 4 vetrate poste sulla facciata di dimensione cm. 70 x h.320 circa, sono suddivise in 5 antelli ognuna, n. 12 vetrate lungo le navate laterali, di dimensione cm. 110 x h.320 circa, suddivise in 17 antelli per ogni vetrata; le vetrate dell’abside raffiguranti il Sacro Cuore di Gesù, S. Eusebio e S. Teodoro di dimensione cm. 130 x h.720 circa sono suddivise in 35 antelli. Nr. 4 vetrate in corrispondenza delle cappelle, le vetrate poste sui due lati si presentano tra loro speculari (due per ogni lato della navata), misurano cadauna: cm. 130 x h.720 e ognuna è suddivisa in 35 antelli, anch’esse decorate fortemente con gli ossidi metallici (grisaglie) e smalti, ritraenti soggetti sacri. Nella vetrata ritraente S. Erminia, risulta mancante la parte superiore (il volto). Tutte le vetrate sono apribile (nella parte centrale) a vasistas e gli antelli di dimensione maggiore sono rinforzati tramite barre di sostegno”.

***

Il “la” (non possiamo dire, dato che si parla di Santi… di una sorta di “ocasio proxima”) a questa grande e meritoria operazione lo diede un temporale. Che danneggiò molto il mosaico raffigurante Santa Erminia: molti settori dell’opera erano anche pericolanti e se ne rese subito necessaria la messa in sicurezza.

Da qui il progetto più ambizioso, che è un vero vanto per tutta la comunità parrocchiale retta dal Parroco Don Augusto Scavarda e per il mondo salesiano in particolare.

I parrocchiani, con le loro offerte domenicali, hanno molto contribuito a sostenere i costi.

Poi è stato rilevantissimo e decisivo anche il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e della Compagnia di San Paolo.

Il nostro filmato riprende poi quello messo in repertorio dagli amici di VercelliWebTv qualche tempo fa, nel corso del quale Flavio Ardissone offre altri scampoli di storia e aneddotica sempre dedicati alle vetrate ed alla loro storia, alle famiglie vercellesi che, nei primi anni del Secolo scorso, ne “sponsorizzarono” alcune.

***

Come abbiamo visto, se le prime vetrate, quelle del 1910, sono opera di una Ditta specializzata di Torino, negli anni successivi un bell’aiuto lo diedero anche gli allievi della neonata scuola di formazione professionale, l’attuale Cnos-Fap.

***

Insomma, tutto dice di come il carisma salesiano sia capillarmente effuso nella cultura e nello “spirito” vercellese, anche oltre il pur importante ambito strettamente ecclesiale.

Ed abbiamo visto che proprio domani, 24 gennaio, si apre questa bella settimana che si concluderà il prossimo 31, con la festa liturgica di San Giovanni Bosco.

Dunque, qualche appunto.

Il 24 gennaio, come sappiamo, si ricorda San Francesco di Sales, il Vescovo di Ginevra cui la Congregazione fondata da San Giovanni Bosco è intitolata.

E’ patrono dei giornalisti e degli scrittori.

Lunedì mattina ci si potrà collegare per la S.Messa in streaming sul profilo Fb del Parroco Don Augusto Scavarda.

***

Venerdì 28 alle ore 20,30, sempre in Parrocchia, incontro di preghiera animato da Sr. Carmela Busìa e Don Alberto Goia.

La S.Messa delle 10,30 di domenica 30 gennaio sarà, invece, presieduta, sempre al Belvedere, da Don Michele Molinar, vicario dell’Ispettore salesiano: nel corso della celebrazione ci sarà la promessa di Gabriele, Davide, Martina, come salesiani cooperatori.

Infine, lunedì 31 gennaio, alle ore 18, la S.Messa per tutta la comunità pastorale 18, presieduta dall’Arcivescovo Mons. Marco Arnolfo.