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Il Video con l'omelia di Don Patrizio

TRINO - Dopo il "buio diffuso", la luce della Pasqua - Solo il Papa è rimasto ad invocare la pace - Nel giorno del Risorto, le Nozze d'oro di Peppino e Angela

La benedizione degli anelli rinnova la promessa delle Nozze d'Oro

(marilisa frison) – Il cielo è luminoso, il sole è alto, le campane dopo giorni di silenzio suonano festose, il richiamo è forte, è la domenica delle domeniche, colui che era morto è risorto regalando speranza per una nuova vita stupefacente.

Il sepolcro è vuoto, l’assemblea è nutrita, si festeggia la vita che vince la morte, mai era successo prima. Ecco perché davanti all’altare maggiore campeggia il quadro di Giovanni e Pietro che corrono verso Gesù.

In questa domenica di Pasqua, non si festeggia solo la rinascita, ma anche l’amore. Nei primi banchi in abiti eleganti Peppino Bin e Angela Trotta, festeggiano i loro cinquant’anni d’amore, le nozze d’oro.

Arriva a noi un annuncio questa mattina, come arriva ai discepoli amati e cari al Signore – questo dice il parroco don Maggioni nell’omelia di Pasqua – un annuncio di risurrezione, una luce che fende il buio. Cosa significa risorgere nel Signore? Ce lo dice San Paolo nella lettera ai Colossesi: se siete risorti in Cristo cercate le cose di lassù!

Volgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle sulla terra.

Procuratevi tesori in cielo, non vivete più per proteggere i tesori che avete sulla terra, ma usateli per guadagnarvi il cielo.

La guerra che tanta eco sta facendo nelle nostre orecchie, è fatta fondamentalmente per difendere gli averi di quaggiù, energia, potere, dominio, per questo c’è questa guerra, è una guerra che può diventare devastante – ammonisce il sacerdote e prosegue – Oggi, sulle prime pagine di quasi tutti i giornali è scritto che solo il Papa è rimasto a invocare la pace.

Chi risorge con Cristo è colui che è pronto a mettere a disposizione la sua vita per difendere i valori eterni che ci introducono e ci fan far parte della vita eterna fin da ora, quali: la pace, l’amore, la fratellanza e per essi si è disposti ad andare contro a tutte le logiche terrene. Cerchiamo le cose di lassù come ci insegna San Paolo”.

Prima della benedizione finale, il sacerdote invita Peppino Angela e i familiari sull’altare per rinnovare la promessa matrimoniale con la benedizione degli anelli, dicendo loro: che tutti i sacrifici fatti l’uno per l’altro e per la famiglia, sono tutto l’oro curato in cielo e questo è l’oro che conta per Dio, le nozze d’oro, i cinquant’anni insieme, per volersi bene, per amore.

Un caloroso applauso dell’assemblea ha concluso l’emozionate e toccante cerimonia che don Patrizio ha riservato agli sposi, dall’aspetto giovanile, in un giorno speciale. (Tutto visibile nell’allegato video).

Auguri a Peppino e ad Angela, da parte di tutta la comunità trinese, per ancora una gioiosa lunga vita insieme e buona festa!

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