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Sono partiti alle 6,45 e, tappa dopo tappa, sono arrivati alla meta

I RAGAZZI DI TRINO FANNO LA COSA GIUSTA: AFFIDANO L'ANNO SCOLASTICO ALL'AMORE MATERNO DI MARIA - Pellegrinaggio a piedi fino al Santuario di Crea, una tradizione piena di futuro

Anche la Madonna ha insegnato a Gesù e poi l'ha accompagnato nello studio della Scrittura

(marilisa frison) – Sabato 3 settembre don Patrizio Maggioni, parroco di Trino, puntuale, alle 6,45, attendeva i giovani alla Cappelletta, luogo di ritrovo per il Pellegrinaggio al Santuario di Crea, in occasione dell’imminente riapertura delle scuole.

I ragazzi e il sacerdote, dopo una preghiera e una riflessione sull’inizio del nuovo anno scolastico, si sono messi in cammino di buona lena.

Nonostante le previsioni non fossero state delle più rosee, il cielo ha trattenuto le lacrime, la Beata Vergine Maria sicuramente ha steso il suo manto.

La fatica del cammino veniva mitigata dalla bellezza della natura, i colori si fondevano tra di loro dando luogo a paesaggi incredibili, mai uguali, il profumo dell’uva ormai matura e del fieno tagliato inebriavano l’aria.

Settembre è il mese dedicato alla Madonna Addolorata, oltre a essere un mese bellissimo, tiepido, ma tiepida non è la fede di questi ragazzi, che affrontano questo viaggio con coraggio e con tanta speranza vanno ad affidarsi a Maria.

Il cammino aiuta la mente ad aprirsi alla meditazione interiore.

Il camminare aiuta a cogliere ogni fragranza della natura: guardare, annusare, toccare, ascoltare e assaporare.

Passo dopo passo, tappa dopo tappa (Camino, Rocchetta, Madonnina) addolcite dai cioccolatini portati dal don, i pellegrini chiacchierando gioiosamente sono giunti al tratto più impegnativo fino a raggiungere i massacranti cento scalini che li hanno portati dritti al Santuario.

La metà di loro era raggiunta in tempo utile per la Santa Messa delle ore 11.

Don Maggioni ha celebrato la Santa Messa all’interno del Santuario, proprio davanti alla Madonnina, a cui i ragazzi hanno potuto rivolgersi in preghiera, accendendo una candela che arderà a testimoniare il loro amore che non si spegne.

Nell’omelia il sacerdote, che ha affrontato l’intero Pellegrinaggio con i ragazzi, ha ripreso quanto detto durante il cammino ribadendo l’importanza della scuola e dell’impegnarsi nello studio per diventare delle belle persone, dei futuri politici capaci e dialogando con i ragazzi ha chiesto loro a cosa ambissero per il futuro.

Molte persone hanno raggiunto i giovani Pellegrini in auto e dopo la Santa messa hanno pranzato al Sacco tutti insieme allegramente e qualche adulto ha fatto anche il cammino ritorno a Piedi.

Il viaggio, il mettersi in cammino, il condividere con gli altri, è la cosa più bella, più che arrivare alla destinazione.

Auguri ragazzi, buon anno scolastico 2022/2023 da VercelliOggi.it!

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