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Piccoli, ma già responsabili

TRINO, LA COMUNIONE "BIS", L'INIZIO DEL CAMMINO DI FEDE - Consapevoli del dono ricevuto -  I ragazzi danno prova di grande maturità

(marilisa frison) – Ad aprire la Celebrazione Eucaristica è stato Daniele Guarcello, annunciando all’assemblea con molta disinvoltura, nonostante la tenera età che, loro bambini della Prima Comunione in questi mesi hanno imparato a conoscere e ad amare Gesù, e ora per la seconda volta partecipano alla Cena del Signore, sapendo che questo non è un traguardo, ma una tappa fondamentale del loro Cammino Cristiano […].

Nella scorsa  domenica 8 Maggio in cui si festeggia la mamma, alle 10 la chiesa era gremita, i bambini che avevano ricevuto la Prima Comunione le due domeniche precedenti occupavano i primi banchi e indossavano ancora il loro saio bianco per la seconda Comunione. Un bellissimo colpo d’occhio.

Il parroco don Patrizio Maggioni, sempre coadiuvato da Giancarlo Tione, nell’omelia ha detto ai ragazzi:

“Con questa seconda Comunione il Signore desidera che noi diventiamo membra del suo corpo, parte del suo corpo, perché ha bisogno, oggi, di uomini, donne e ragazzi che portino nel mondo la bellezza dell’amore, la bellezza di un messaggio che va controcorrente di quello che stiamo respirando in questi tempi, dove si parla di odio, di armi, di terrore. C’è bisogno di aria nuova, e chi la porta quest’aria nuova? Chi vuol far parte del Corpo di Cristo che porta solo in una direzione, verso il bene, verso l’amore – ha proseguito – l’impegno che io lascio ai ragazzi, è l’impegno che don Bosco dava ai suoi ragazzi: confessione e Comunione frequente”.

Inoltre ha chiesto ai genitori di non far mai perdere la messa domenicale ai loro figli, perché è importante seguire il buon Pastore, per non cadere nel male, perché Dio ha già sconfitto il male.

Prima della benedizione finale, tante le notizie sui futuri appuntamenti parrocchiali dati dal parroco, che troverete nel Notiziario o potrete ascoltare nell’allegato video.

Un grazie particolare agli animatori che hanno ricavato 1.250 euro dalla vendita delle uova di Pasqua e dal torneo di calcio, da devolvere alla popolazione ucraina.

Al termine della Celebrazione i bambini accompagnati dalle loro Catechiste, dietro al grande cuore con impressi i loro volti si sono incamminati, in corteo, verso l’oratorio per far festa.

Un lunghissimo tavolo imbandito attendeva i bambini, protagoniste sono state le mamme che hanno preparato un ricco e vario rinfresco, andato a ruba.

I bambini oltre che con il cibo sono stati intrattenuti con divertenti giochi.

Un’altra bellissima giornata di festa ben organizzata che non dimenticheranno.