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SAN FILIPPO NERI, L'APOSTOLO DI ROMA CHE CAMBIO' LA CHIESA CON L'AMORE PER LA CHIESA - Canonizzato 400 anni fa insieme a Teresa d'Avila, Ignazio di Loyola, Francesco Saverio e Isidoro Agricoltore - 

Sarà questo bellissimo giglio d’argento,

donatogli dalla “sua” famiglia, la Congregazione Oratoriana, ieri, domenica 13 marzo, a fare compagnia a San Filippo Neri, che riposa in quest’urna posta in Santa Maria in Vallicella, la “Chiesa Nuova”: da qui si iniziò la straordinaria missione dell’Apostolo di Roma.

L’urna è posta ai piedi del celebre e stupendo quadro di Guido Reni, che riprende la figura del Santo in adorazione.

E, forse, si può partire proprio da qui, per aggiungere qualche parola di presentazione al video che documenta tutta la Santa Messa presieduta dal Vescovo di Ivrea, Mons. Edoardo Aldo Cerrato, concelebrante il confratello Mons. Robert Byrne ed alla presenza del Card. George Pell.

Il titolo di “Apostolo” riferito al centro della Cristianità è riconosciuto, prima di San Filippo, ai Santi Pietro e Paolo.

Perché la vita del sacerdote di origini fiorentine racconta soprattutto di un’azione riformatrice della Chiesa che prende le mosse dalla Città Eterna, nel secolo in cui si fece urgente la risposta radicale alle insidie del Mondo.

Una lezione, quella di Filippo Neri, che pare avere ispirato, oltre quattro Secoli più tardi, un celebre insegnamento di Madre Teresa di Calcutta, richiamato proprio da Mons. Cerrato: nel buio, non serve gridare che è buio, bisogna accendere una luce; accendila tu.

A partire dal minuto 23 di questo video che mette a repertorio la celebrazione eucaristica trasmessa in streaming, si può ascoltare l’omelia di Mons. Cerrato.

Presenti tutte le 86 “Congregazioni”, le comunità di Consacrati presenti in tutti i Continenti del Mondo, nel corso della Liturgia (centrale il ricordo dispensato nell’omelia) non si è mancato di ricordare che, in questo quarto Centenario della canonizzazione di San Filippo, si celebra anche la stessa ricorrenza: quello straordinario 12 marzo 1622 che vide elevare agli onori degli Altari anche Ignazio di Loyola, Francesco Saverio, Teresa d’Avila.

Quattro giganti della Fede, che la sapienza della Chiesa ha voluto canonizzare insieme ad un uomo semplice ed umile, un laico, esempio di via quotidiana, feriale alla santità e forse non è fuori luogo dire della via “mariana” alla santità, Isidoro Agricoltore.

Insomma, un momento di condivisione e di fede veramente edificante ed alto e non solo per la comunità oratoriana, ma per tutta Roma (il bene di Roma è il bene della Chiesa, secondo l’insegnamento di San Filippo) e per la Chiesa intera.

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Ora vi lasciamo con il video, augurando buona visione di questo documento che è già parte della nostra storia.