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GLI ATLETI DEI GIOCHI NAZIONALI ESTIVI SPECIAL OLYMPICS DI TORINO - La storia di Stefano Tricerri    

A soli 9 anni, il nuotatore dell'A.S.A.D. Biella sarà uno dei più giovani protagonisti dell'attesissima manifestazione in programma dal 4 al 9 giugno

PiemonteOggi, Regione Piemonte

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle storie più curiose ed interessanti riguardanti gli atleti piemontesi che parteciperanno ai Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, in programma a Torino dal 4 al 9 giugno.

La prossima arriva da Biella, dove vive e fa sport uno dei più giovani partecipanti all’attesissima manifestazione: stiamo parlando di Stefano Tricerri, nuotatore dell’A.S.A.D. Biella.

Stefano, infatti, ha solo 9 anni ma ha già dimostrato di possedere tutte le qualità per trasformare la piscina in un “habitat naturale”: «L’acqua – racconta papà Davidel’ha sempre reso più tranquillo, ricordo ancora perfettamente la prima volta al mare in famiglia, quando non ha esitato nemmeno un attimo a tuffarsi per giocare tra le onde. In quegli istanti abbiamo capito che il nuoto avrebbe potuto fare al caso suo: grazie all’affiancamento dei tecnici dell’A.S.A.D., che attraverso un approccio graduale fatto di giochi semplici come il lancio e il recupero di oggetti in plastica in acqua sono stati in grado di interagire con lui catturando la sua attenzione, ci siamo convinti definitivamente che quella sarebbe stata la soluzione giusta per insegnare a Stefano a nuotare».

Le cose si sono poi evolute rapidamente e il passaggio alle gare è stato piuttosto rapido: «Da lì – prosegue il papà – l’appuntamento è diventato settimanale, fino all’esordio assoluto ai giochi Play the Games di Biella lo scorso ottobre: dalle tribune è stato davvero incredibile vederlo andare in vasca e saper gestire l’attesa della competizione davanti a così tanta gente, tanto rumore e tanto tifo. La gestione dell’ansia pre-gara è stata sicuramente la conquista più importante perché lo sta aiutando moltissimo anche nella vita quotidiana in azioni apparentemente banali come il mettersi in coda durante la mensa scolastica e aspettare il proprio turno».

Il prossimo, grande obiettivo, è rappresentato proprio dal grande evento di Torino: «Il nuoto – conclude – ha stimolato molto Stefano anche nell’espressione delle proprie emozioni. Dopo la gara di Biella ha capito di aver fatto qualcosa di importante e ha affermato di essersi sentito un campione, mentre in questi giorni ci sta chiedendo continuamente quando ci saranno i nuovi giochi. La possibilità di misurarsi non solo con la pratica in piscina ma anche con l’agonismo ha avuto un rilievo importantissimo, possiamo dire con convinzione che grazie al nuoto abbiamo portato a casa molte conquiste».

I risultati ottenuti sono arrivati anche e soprattutto grazie al supporto dei tecnici dell’A.S.A.D., in particolare di Lorenzo Bocca: «La storia di Stefano con il nuoto – sottolinea – è iniziata 3 anni fa ed è stata molto bella anche se non priva di difficoltà. Nonostante fosse attratto dall’acqua, infatti, all’inizio aveva un po’ di timore a entrare in piscina: per questo motivo abbiamo intrapreso un percorso di avvicinamento per riuscire a riportarlo in vasca, partendo da quella piccola fino ad arrivare a quella grande dove ora sta nuotando senza paura e con grande entusiasmo. Dopo averlo inserito ai Play the Games lo scorso autunno, sono davvero curioso di vedere come andrà a un evento grande e strutturato come i Giochi Nazionali Estivi di Torino; raggiungere questo traguardo insieme a lui è davvero emozionante».

Un ultimo grande risultato, infine, è quello rappresentato dalla possibilità di stringere relazioni significative sotto tutti i punti di vista: «All’inizio – conclude Boccac’è voluto un periodo di conoscenza reciproca, ma poco alla volta Stefano ha iniziato a fidarsi di me e sono diventato la sua figura di riferimento in piscina, riuscendo a stringere un bellissimo legame».

 

Redazione di Vercelli