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SINDACATO GESTORI IMPIANTI SPORTIVI - Se chiuderanno gli impianti, meno salute e meno medaglie nel futuro      

Nei prossimi giorni in programma un incontro  con il CONI, il Ministero dello Sport e “Sport e Salute”

Regione Piemonte

Dopo la pausa delle festività natalizie, SIGIS (Sindacato Italiano Gestori Impianti Sportivi) e il suo presidente Sergio Tosi, si sono messi al lavoro in modo importante per trovare soluzioni al perdurare dell’attuale situazione di estrema difficoltà in cui versano i gestori di impianti sportivi.

Nei prossimi giorni, il presidente Tosi avrà un incontro importante con il presidente del CONI Giovanni Malagò, con la segreteria del ministro Abodi e con “Sport e Salute”, con l’obiettivo di esporre le richieste che i gestori di impianti sportivi pongono con insistenza a SIGIS, sindacato che aderisce a Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori.

I punti principali da approfondire sono i seguenti:

–  il contributo per i gestori di palestre. Si chiedono notizie certe sulle date di riconoscimento a seguito di quello ricevuto per gli impianti natatori.

– richiesta alla presidente Meloni e al governo sulle politiche di aiuto per i gestori per arginare il problema dei costi energetici, causa di molte chiusure o di riduzione degli orari di apertura.

Il Prof. Sergio Tosi lancia questo grido d’allarme: “Il rischio è serio, ora viviamo ancora degli sforzi del passato, ma se gli impianti sportivi saranno sempre meno le conseguenze saranno inevitabili sulla salute dei cittadini, che avranno meno occasioni di fare sport, e sui risultati di alto livello nei quali abbiamo sempre brillato negli anni. Chiediamo dalle istituzioni risposte tempestive”.

Se questa situazione non verrà gestita tempestivamente, si arriverà ad un depauperamento delle società sportive, le quali, non solo gestiscono impianti, ma sono promotori di attività sportive sia giovanili che di alto livello.

È chiaro, però, che con la chiusura degli stessi, la limitazione di orari e una disponibilità economica sempre più limitata, le conseguenze influenzeranno negativamente anche i nostri sport dove abbiamo vinto tante medaglie nel tempo.

SIGIS, oltre a far presente tutto ciò alle autorità, chiede che gli stessi obiettivi vengano perseguiti dal Coordinamento Associazioni Gestori Impianti Natatori e dalle altre organizzazioni che si preoccupano di questi problemi e che rappresentano una fetta importante di gestori di impianti, per risultare un corpo comune che possa ottenere risposte concrete alle necessità evidenziate.

 

Redazione di Vercelli