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BORGOSESIA - L'On. Paolo Tiramani replica ad Emanuela Buonanno - 

Valsesia e Valsessera

Non sono piaciute all’On. Paolo Tiramani le dichiarazioni rilasciate dalla Signora Emanuela Buonanno ad alcuni Organi di Informazione (qui l’intervista rilasciata a VercelliOggi.it).

Riportiamo di seguito la replica dell’interessato.

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Borgosesia, 9 Aprile 2022.

Si avvicinano le elezioni, e gli animi si inaspriscono. Dopo mesi di silenzio, da qualche giorno trovo nuovamente sui giornali (on line e cartacei) dichiarazioni piene di accuse nei miei confronti da parte della mia ex Vicesindaco. Anche stamattina, nel leggere un quotidiano, sono rimasto molto colpito da un articolo il cui titolo mi ha fatto sobbalzare: “Io, cacciata da Tiramani perché ho fatto domande sulla sua situazione legale”.

Ho rapidamente letto il contenuto dell’articolo, perché si sa, a volte i titoli sono “specchietti per le allodole” e i contenuti poi chiariscono bene le situazioni. Invece anche all’interno, con rammarico, trovo tante inesattezze, dettate probabilmente da un’acrimonia nei miei confronti che con il tempo si è incancrenita. O che forse, semplicemente, viene risfoderata e rinverdita in prossimità della scadenza elettorale.

Ritengo allora doveroso rivolgermi a tutti i cittadini, per fare chiarezza sui diversi punti che, in questo articolo come in altri già pubblicati da altri giornali e siti, si discostano dalla realtà degli eventi. Partendo, in questo caso, dal titolo: nessuno ha cacciato la signora Buonanno, Le abbiamo chiesto di conservare tutti i suoi incarichi, tranne quello da Vicesindaco. La scelta di abbandonare la Giunta è stata sua.

Il ruolo da Vicesindaco invece si era rivelato inadatto a Lei: non solo per le sue frequenti assenze (il Sudafrica è stata solo una delle sue mete, peraltro più che legittima avendo là parte della famiglia) ma soprattutto per il suo modo di rapportarsi con il resto della Giunta, che l’ha portata ad isolarsi; la sua abitudine di non aprire mai bocca, né in Giunta né nelle altre situazioni di confronto, ha creato tensioni tra lei ed il resto del gruppo che avrebbe dovuto guidare assumendo il ruolo di Sindaco. Tensioni purtroppo ulteriormente esasperate dagli smodati attacchi sui social perpetrati da suoi familiari contro di me e altri assessori e consiglieri.

Altra inesattezza: Emanuela non mi ha mai chiesto spiegazioni sulla mia situazione legale, non ne aveva bisogno, la mia vicenda è ben nota a tutti. A lei è andato benissimo sostituirmi durante la prima sospensione, probabilmente più per appagare i suoi familiari che per sua personale ambizione. E proprio ai suoi familiari, ne sono certo, ora dobbiamo tutto questo astio, che si manifesta in attacchi verbali agli Assessori in pubblico, in attacchi sui social, e nelle frequenti lettere ai mezzi di comunicazione.

Mi fa sorridere infatti che all’interno dell’articolo si dica che la situazione fosse stata “ampiamente spiegata dal parlamentare leghista ma mai dalla diretta interessata”: è esattamente il contrario. A gennaio Emanuela ha affidato ai social e ai giornali, con assiduità, la sua versione dei fatti. Io e la Giunta abbiamo scelto di non commentare, ci siamo limitati a una breve nota stampa.

A questo punto vorrei sia chiaro che, come sono inesatte le affermazioni fin qui citate, così è inesatto ciò che dice sul Milanaccio: ho cercato di portare avanti un disegno anche nel ricordo di Gianluca Buonanno, ho coinvolto io il benefattore, abbiamo speso oltre due milioni per ristrutturare e restituire a Borgosesia un bene prezioso per la comunità. L’abbiamo fatto nello spirito di unità territoriale e per non offuscare il ricordo di nessuno: il centro sportivo rischiava di fallire, e ne avrebbero risposto persone che non c’entravano nulla.

Infine, Lei continua a dire che ho usato il suo nome per vincere le elezioni: non è così. Non ne avevo bisogno: il nostro gruppo ha lavorato con compattezza, competenza ed unità, compatti e determinati a fare il meglio per Borgosesia. Altri hanno usato il suo nome, e mi pare lo stiano tuttora usando.  A me personalmente non importa ciò che Emanuela Buonanno vuole fare, le auguro il meglio: soprattutto le auguro di superare tutto questo livore, che fa male a lei e alla città: alterare la realtà stravolge il dibattito politico e crea un clima teso che non favorisce l’obiettività.

Ringrazio tutti per aver letto fino a qui.                                                                                               

On. Paolo Tiramani