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TRINO, LA PATRONALE DI SAN BARTOLOMEO PARTE CON UN COLPO D'ALA - Due eventi culturali che annunciano un programma ricco ed interessante - Artisti affermati (Dolcetti) ed in erba (i ragazzi allievi della Prof. Falcone) aprono la kermesse

Senza dimenticare la sempre formidabile offerta gastronomica, vero punto di riferimento del territorio

(marilisa frison) – Alle 18 di questo soleggiato giovedì di fine agosto, presso il Palazzo Paleologo, il Sindaco di Trino, Daniele Pane e l’Assessore alla Cultura, Silvia Cottali con il taglio del nastro e la presentazione del doppio evento artistico-culturale, hanno dato il via alla festa patronale 2022.

Qui tutto il ricco ed interessante programma della Festa Patronale di San Bartolomeo 2022.

Il primo evento presentato ha avuto come protagonisti i ragazzi del Liceo Artistico Alciati di Trino – Vercelli, con il progetto “Palazzo Paleologo di Trino tra storia e arte”, la professoressa di pittura Monica Falcone, ha illustrato il lavoro dei suoi allievi, cinque dipinti di momenti di vita della Trino che fu, partendo dall’età antica fino ai canali di Cavour. I particolari che si evincono nei dipinti sono studio di approfondite ricerche. I quadri, in origine di un metro di altezza, sono stati fotografati, ingranditi, riprodotti in materiale plastico con finiture che richiamano lo stile di Palazzo Paleologo e sapientemente posizionati all’interno del porticato che si affaccia sul giardino del suggestivo stabile.

Il secondo evento ha visto protagonista un illustre trinese, che si è distinto nel gioco del calcio fino ad arrivare nella squadra della Juventus, Aldo Dolcetti.

Aldo è un allenatore di calcio ed ex calciatore, di ruolo centrocampista, collaboratore tecnico della Juventus e oltre al calcio ha un’altra grande passione artistica: dipingere.

La creatività che esprimeva “con i piedi”, l’ha sempre avuta nella mente e nelle mani e ha realizzato una mostra dal titolo “Andata e Ritorno”, che lui definisce un cantiere. Questa mostra allestita nella “manica” di Palazzo Paleologo mette in evidenza l’originalità delle opere dell’artista, riproduzioni di scatti fotografici pre-gara di Aldo con la squadra di calcio degli anni in cui giovanissimo militava nel Trino o all’oratorio, ritoccati a tempera mettendo in ombra la propria figura ed esaltando altre parti della fotografia. Si possono ammirare dipinti di personaggi dello spettacolo e disegni di persone conosciute o no, che lo hanno incuriosito e ne catturato le espressioni emotive e iconicità.

Una bella mostra in cui l’artista si mette a nudo, la sua è una questione esistenziale e asserisce: “Andata e Ritorno perché l’essere umano, per quanto normale o libero possa essere, non si completa se non può almeno immaginare un luogo a cui fare ritorno, ciò che in epica è definito nostos”.

Una “carrambata”, un fuori programma è stato l’intervento di Pierfranco Irico, che ha riportato alla luce l’opera numero uno di Dolcetti, un vecchio disegno del 1980, di quando frequentava la terza media all’Istituto Salesiano trinese, che raffigura la Via Gennaro di Trino.

Nell’allegato video troverete i vari interventi e i vari ringraziamenti del Sindaco e dell’Assessore.

È possibile visitare entrambe le mostre fino al 30 Agosto, presso il Palazzo Paleologo, di Trino e volendo si possono acquistare le opere dell’illustre concittadino Dolcetti, che per l’occasione ha fatto ritorno a Trino.

Domenica 28 Agosto alle 18, sempre a Palazzo Paleologo, nello spazio dedicato ai “Sentieri della Conoscenza” Dolcetti si racconterà dialogando con il giornalista Riccardo Coletto.

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