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Discarica di rifiuti "pericolosi e non pericolosi" in Località Coppa - Le carte reali e le intemerate virtuali del Sindaco e dell'Assessore alle belle maniere

TRIPPA PER I GATTI / 806 - Ma Livorno Ferraris (e dicesi: Ferraris) non è ancora Corgnatopoli - Incomprensibile sfuriata Fb del Primo Cittadino della città di Galileo, che da settembre ha già deliberato di accettare i 130 mila euro di indennizzo - 

La Deliberazione del 29 settembre è chiara, la bozza di convenzione anche, come le intenzioni dei proponenti -

Dunque, cosa sta capitando a Livorno Ferraris (e dicesi: Ferraris) che forse a qualcuno piacerebbe rinominare “Corgnatopoli”?

Semplicemente questo.

Una rinomata società che tratta rifiuti ha la bella idea di dire: vorremmo portare a Livorno Ferraris (e dicesi: Ferraris) la bella cifra di 10 mila tonnellate l’anno di rifiuti “pericolosi e non pericolosi” in località Coppa, per trattarli per benino.

Quanti rifiuti vetrosi producono ogni anno i cittadini di Livorno Ferraris?

Questo il Comune non lo sa o, se lo sa, non lo dice, ma siccome 10 mila tonnellate sono 100 mila quintali, i conti sono presto fatti: di sicuro è roba che viene da fuori.

E qui casca il primo sillogismo che la Giunta dell’illustre Professore mette addirittura in delibera (la 109 del 29 settembre 2021): “Il Comune si è reso disponibile ad accogliere positivamente l’intervento (…) anche perché trova una soluzione per il recupero e smaltimento di un materiale sempre più presente negli interventi di smaltimento e ristrutturazione (…)”.

E’ il punto 4 di questo ritaglio della stessa delibera.

Dunque il Comune a trazione Stefano Corgnati si preoccupa giustamente di trovare una soluzione per esigenze che – dati i tonnellaggi in questione – non sono dei livornesi, se non in minima parte.

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Ma questo è, appunto, il minimo.

Perché il resto arriva dalle valutazioni e dalla descrizione dell’intervento “proposto” dalla rinomata ditta che tratta rifiuti, dettagliatamente illustrati nella procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) i cui documenti di istruttoria, compresa la relazione di 61 pagine, abbiamo integralmente allegato al nostro precedente articolo di domenica sera.

Leggilo di nuovo qui, con tutti gli allegati

come tratti dal sito ufficiale della Provincia di Vercelli.

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E’ difficile comprendere come il Sindaco possa – dalla cattedra di Facebook – affermare, persino con tanto di lettere tutte maiuscole, che non c’è nessuna richiesta di autorizzazione presentata dalla rinomata Ditta: né in Provincia, né in Comune.

Non sarebbe stato possibile e la stessa delibera della Giunta di Stefano Corgnati ne spiega i motivi.

Perché – come dice il nostro articolo e come ribadiscono i Consiglieri Comunali di Livorno (e dicesi: Ferraris) – si è iniziato “l’iter autorizzativo” per il nuovo vetroso immondezzaio.

Il primo passo dell’iter autorizzativo è, appunto la pratica a “Via” e, ottenuto questo ok da parte della “Conferenza dei Servizi”, deve arrivare il parere del Comune, cioè la disponibilità del Comune a sottoscrivere la convenzione con la rinomata ditta e persino, sempre da parte del Comune, la disponibilità ad apportare le rettifiche di tipo urbanistico necessarie. A proposito di Conferenza dei Servizi (il “tavolo” che riunisce tutti gli Enti coinvolti nel procedimento) va detto che il Comune di Livorno Ferraris e quello di Cigliano vi siano stati invitati: in quella sede, che parere hanno espresso?

Tutte queste disponibilità (alla revisione urbanistica, alla stipula della convenzione) la Giunta di Stefano Corgnati le dà con la Deliberazione 109 del 29 settembre scorso. Come si vede chiaramente da questi ritagli, ma non è difficile andare a controllare il testo integrale all’albo pretorio on line del Comune.

A che prezzo?

E qui sta il punto: la Giunta di Stefano Corgnati (tutti d’accordo, assente solo Michelone) pare tutta contenta di ricevere, come contropartita (compensazione) per il disturbo, la somma di 130 mila euro una tantum.

Insomma: dateci 130 mila euro e poi fate pure.

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Eppure, a Stefano Corgnati pare salti la mosca di Fb al naso.

E (forse la stessa) la mosca pare volteggiare anche sul naso del Mosca, il suo Assessore alle belle maniere, che – appunto – poco dopo interviene a sua volta su Facebook con l’elegante post che qui riportiamo.

Perché tanta agitazione, visto che la delibera che loro hanno adottato dice chiaro e tondo che i rifiuti vetrosi “pericolosi e non pericolosi” vengano pure a Livorno Ferrari (e dicesi: Ferraris) purchè arrivino gli euri?

Il fatto è che se ne parla in giro e la cosa viene alla luce.

Un po’ come quando si accende la luce in una stanza e vi si coglie di sorpresa qualcuno che ha ancora le brache mezze calate.

Come finirà? Ne sapremo di più dopo il Consiglio Comunale che si inizia alle 21.

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