VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

SCIOGLIMENTO UNIONE COSER BASSA VERCELLESE – La risposta dei sindaci di Costanzana, Pertengo e Pezzana a quanto scritto                

I sindaci ritengono doveroso precisare alcuni punti per non gettare fumo negli occhi ai cittadini

Bassa Vercellese

Riceviamo e pubblichiamo

Abbiamo letto quello che è stato scritto dai tre sindaci di Caresana, Stroppiana e Motta de’ Conti nella dichiarazione inviata a Vercelli Oggi. Credo che sia doveroso precisare alcuni punti per non gettare fumo negli occhi ai cittadini, ignari spesso di come realmente si sono svolti i fatti.

Ribadiamo la legittimità delle delibere dei nostri Consigli Comunali, in quanto è stato scrupolosamente seguito lo statuto dell’Unione e che non esiste nessuna disposizione statutaria che disponga l’adempimento di un onere istruttorio particolarmente intenso e dettagliato in capo agli enti che decidano di avviare la procedura di scioglimento. Analogamente, non esiste nessun onere della prova in capo a chi decide di attivare la procedura di scioglimento, non trovando applicazione alcuna il principio di cui all’art. 2697 c.c.

Ma questo sarà certamente ribadito dal Tar e poco interessa i cittadini.

Si sottolinea che da anni si parla di scioglimento all’interno dell’Unione Coser e, contrariamente a quanto sostenuto dai tre Comuni nel comunicato stampa, durante le riunioni in cui si parlava di scioglimento,  proprio quegli stessi sindaci battevano pugni sul tavolo sostenendo che l’Unione non poteva sciogliersi e che i servizi erogati funzionavano perfettamente. Non si dica, dunque, ora il contrario per cercare di rabbonire i cittadini che, per la maggior parte, vedono nell’Unione Coser un grosso carrozzone costoso che non eroga i servizi dovuti.

Considerando i punti concreti riguardanti i servizi che il Coser deve ancora erogare, si precisa che l’ordinaria amministrazione, contrariamente a quanto sostenuto, sta procedendo normalmente.

Non si comprende di quale “inerzia degli Amministratori” si parli

In merito all’ecocentro, anche gli altri comuni sanno che da quest’anno la struttura passerà sotto la gestione di COVEVAR e c’è stato un incontro aperto a tutti i sindaci, al quale hanno partecipato solo i  sindaci di Costanzana e Pezzana (a proposito di inerzia degli amministratori…), nel quale Covevar ha richiesto lo sgombero dell’area da parte dell’Unione, unitamente a documenti relativi alla struttura, prima di prendere in gestione l’Ecocentro. L’ufficio tecnico sta provvedendo proprio in questa settimana a soddisfare le richieste di Covevar. Pertanto, non si tratta di un “blocco” della normale amministrazione a causa della nostra richiesta di scioglimento, bensì di pratiche che si stanno smaltendo all’interno dell’Ufficio tecnico.

Per quanto concerne la manutenzione del verde, forse i sindaci di Caresana, Stroppiana e Motta De’ Conti non ricordano che era già stata presa la decisione a metà febbraio di affidare il servizio ad una ditta fino al 31.07.2022, data dopo la quale sarebbe stato il commissario liquidatore ad affidare nuovamente il servizio fino alla fine dell’anno. Pertanto, nessuna giunta necessita di essere convocata, in quanto la decisione già era stata presa.

Sulla manutenzione e spazzamento delle strade, nulla è cambiato dagli anni scorsi. Il Coser può corrispondere per ciascun comune solo un importo per la pulizia delle strade fino al 30 giugno, dopo di che ogni singola Amministrazione dovrà fornire il servizio attingendo dalle proprie casse.

Non si vede, dunque di quale inattività si stia parlando, a meno che si voglia deliberare più volte sugli stessi argomenti.

Per quanto riguarda i dipendenti dell’Unione Coser, i paesi ricorrenti al Tar si ergono a loro paladini, ma credo che ciò serva a poco o nulla, in quanto mai noi sindaci che abbiamo deliberato lo scioglimento dell’Unione abbiamo messo in discussione il bene e la tutela del lavoro dei dipendenti dell’Unione Coser. Lo stesso Statuto all’art. 8 tutela i dipendenti medesimi, prevedendo che nel caso di scioglimento, il personale dell’Unione venga convenzionalmente attribuito alle dotazioni organiche dei Comuni partecipanti. Nessun fulmine a ciel sereno, peraltro,  perché gli stessi dipendenti da anni erano al corrente delle intenzioni di sciogliere l’Unione, intenzioni sempre più concrete nell’ultimo anno, e sapevano che il loro lavoro sarebbe stato in ogni caso tutelato.   

E’ troppo facile, manipolando la realtà, attribuire colpe a chi fa scelte coraggiose solo per il bene dei cittadini.

Vercelli, 30.03.2022

Il Sindaco di Costanzana

Il Sindaco di Pertengo

Il Sindaco di Pezzana

Redazione di Vercelli