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Invariato il gettone del Presidente, 2 mila euro al mese

BARAGGIA, ELETTO IL NUOVO ESECUTIVO - Leonardo Gili Presidente - Con lui Giuseppe Barale, Elvio Biollino, Massimo Camandona, Luigino Casalotti -

Ininfluente per il futuro dell'acqua pubblica -

Lungosesia Ovest e Baraggia

Termina oggi, 19 marzo, nella splendida cornice del Salone delle Vittorie in Palazzo Pasta a Vercelli,

la tormentata fase – leggi qui – che,

negli ultimi anni, ha visto il Consorzio di Bonifica della Baraggia – e qui –

al centro di polemiche ed in una situazione di stallo non più accettabile, per un ente di questa importanza.

La presidenza di Dino Assietti è ormai alle spalle e, dopo le elezioni del nuovo Consiglio dei Delegati (che sta all’Esecutivo così come, mutatis mutandis, il Consiglio Comunale sta alla Giunta) avvenuta lo scorso 20 febbraio, questa mattina è stata la volta della Deputazione (appunto, la Giunta).

Presidente è stato eletto Leonardo Gili.

Al suo fianco Giuseppe Barale, Elvio Biollino, Massimo Camandona, Luigino Casalotti.

Revisori dei Conti Luigi Tarricone e Marco Pichetto; il terzo componente dell’Organo di Controllo sarà nominato dalla Regione Piemonte.

E’ stata anche confermata l’indennità di carica per i componenti dell’Organo Amministrativo: al Presidente Leonardo Gili andranno 2 mila euro lordi al mese, mentre agli altri componenti un gettone di 100 euro, sempre lordi, per ogni seduta.

Se il Consorzio di Bonifica della Baraggia controlla la Sii spa, gestore degli acquedotti soprattutto nella parte settentrionale della Provincia, pare sia escluso che le odierne nomine faranno fare passi avanti al progetto di vedere assegnata ai quattro gestori pubblici consorziati la gestione degli acquedotti da parte di Ato2.

Ad oggi, infatti, la soluzione che appare più probabile, nell’ormai prossimo 2023 (salvo proroghe) è l’indizione di gara pubblica.