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GRUPPO GIOVANI SEZIONE UCID - Sala gremita per l’incontro sul tema “Riflessione sulla gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e il loro utilizzo a scopo sociale”  

Tra gli obiettivi dell’Associazione le iniziative che pongono la persona al centro dell’attività economica e favoriscono la solidarietà contro ogni discriminazione

Vercelli Città

Una sala gremita e con molti giovani  ha fatto da corona sabato 28 maggio all’incontro “Riflessione sulla gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e il loro utilizzo a scopo sociale” organizzato dal Gruppo Giovani della Sezione UCID di Vercelli presso la Sala “Renzo Franzo” della Coldiretti.

L’incontro è iniziato con l’apprezzatissimo saluto di apertura di S.E. Mons. Marco Arnolfo Arcivescovo Metropolita di Vercelli, appena rientrato da Roma, dove ha partecipato alla 76a Assemblea Generale dei Vescovi italiani, che ha visto la nomina del Cardinale Zuppi a Presidente della CEI.

Adriana Sala Breddo, Presidente  della Sezione UCID di Vercelli, nell’introdurre l’incontro, si è complimentata con il Gruppo Giovani sia per la scelta dell’argomento, sia per il livello dei relatori.

Ha poi ricordato che tra gli obiettivi dell’Associazione vi è quello di conoscere e far conoscere le iniziative che, pongono la persona al centro dell’attività economica e favoriscono la solidarietà contro ogni discriminazione.

E’ toccato quindi a Luca Sogno, Direttore del “Corriere Eusebiano”  presentare i due relatori,  passando subito la parola a Don Massimo Mapelli, Direttore Caritas della Zona VI di Milano e Presidente dell’Associazione “Una casa anche per te”, che ha ricevuto per la sua attività l’Ambrogino d’oro, la massima onorificenza del Comune di Milano.

Il Sacerdote ha letteralmente rapito i presenti grazie alla sua determinazione e parlando dei beni confiscati alla criminalità organizzata, ha descritto quanto si sta facendo nella zona sud di Milano in cui, in alcuni Comuni, vi è un bene sequestrato alla mafia ogni mille abitanti.

Successivamente Denise Oliva, esperta in terapia occupazionale e giovane imprenditrice agricola, ha presentato con grande passione le difficoltà con cui si sta realizzando con caparbietà il suo progetto di agricoltura sociale, relativo alla costituzione di un centro agricolo per la riabilitazione di persone che hanno subito traumi.

A conclusione dell’evento numerose sono state le domande poste dal pubblico, a testimonianza dell’interesse suscitato tra i presenti.

 

Redazione di Vercelli