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Ancora una performance straordinaria della Banda Musicale cittadina Giuseppe Verdi -

TRINO - Tante emozioni al Concerto di Natale - Ora possiamo ascoltare di nuovo tanti brani con il nostro video -

Tradizione che non trascura di cercare nuovi territori musicali, per ampliare sempre di più la conoscenza -

(marilisa frison) – Giovedì 23 Dicembre 2021 è ritornato nella chiesa parrocchiale di Trino l’atteso “Concerto di Natale” offerto dalla Banda musicale cittadina “G. Verdi”.

Dopo l’ottava e ultima singolare Novena dedicata ai ragazzi, alle 21,30 i componenti della Banda, con la loro livrea impeccabile e gli strumenti luccicanti, hanno fatto il loro ingresso e preso posto al centro della chiesa davanti all’altare.

La chiesa si trasforma in un auditorium vibrante, il pubblico siede composto e distanziato nei banchi. Si alza, un componente della Banda, è Vincenzo Primizio, subito dalle prime battute la sua simpatia conquista i presenti, fa i dovuti ringraziamenti: al parroco per l’ospitalità, al Sindaco Daniele Pane, presente con la sua famiglia, al maestro e Direttore d’orchestra Bruno Raiteri e alle persone intervenute. Dopo i convenevoli di rito ha fatto notare che tutti gli orchestrali per l’occasione avevano il leggio nuovo, acquistato anche grazie al contributo del Comune di Trino.

Dopodiché, ha presentato il primo brano e a rompere il silenzio la magia delle note di White Christmas.

Man mano Vincenzo presenta e anima ogni pezzo con un tocco personale: Jingle Bell Rock, Disney Trin Tour, Stille Nacht, We are the World, Jingle Bells. Tutti canti natalizi collaudati, tranne una novità: Disney Trin Tour, un bellissimo brano composto dal maestro Marcello Trinchero, che qualche giorno prima aveva suonato anche al Duomo di Milano.

Il concerto si conclude con un pezzo fuori programma dedicato a un orchestrale, in seguito alla dipartita avvenuta non molto tempo fa, stiamo parlando di Quansito Bodiglio, che a 98 anni li ha lasciati e amava le note di “Bell’età”, ad ogni concerto a cui partecipava alla fine diceva: “Facciamo ancora Bell’età”, gli piaceva proprio.