VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

SHADOW REFLECTIONS/ RIFLESSI D’OMBRA - Intervista a Saverio Genise  

L’artista è stato allievo di grandi maestri come Gino Marotta

Vercelli Città

Conosciamo più da vicino Saverio Genise docente del Piemonte, allievo di grandi maestri come Gino Marotta, direttore artistico, selezionatore e curatore di mostre e concorsi nazionali ed internazionali, fondatore del gruppo “Eccellenze Artistiche”.

Genise sarà presente all’evento culturale  “Shadow reflections / Riflessi d’ombra “ in programma, a Vercelli, nel periodo autunnale.

Saverio Genise quando nasce la sua passione per l’arte?

Credo di essere semplicemente nato con questa passione, o almeno, fino a quando la mia memoria mi permette di tornare indietro e i racconti di mia madre mi aiutano con rievocazioni del passato, ricordo che ero attratto da colori, disegni e forme da sempre.

Tutto era affascinante e attirava la mia attenzione, ero curioso e intraprendevo ricerche personali per affinare le mie tecniche e sperimentare nuovi metodi di pittura per riuscire ad ottenere ciò che desideravo.

Ricordo il primo album da disegno, l’emozione di averlo tra le mani e la consapevolezza che iniziava il mio cammino in quel mondo.

Ero un ragazzino quando mi e stata data la possibilità di esporre al pubblico dei miei lavori.

Avevo solo 14 anni e una Mostra dove ero il protagonista e non il visitatore.

 

Ci parli della sua ricerca artistica

Sin da ragazzo ho avuto molta fortuna ad incontrare, prima a scuola e poi nella vita, insegnanti e Maestri d’Arte che hanno saputo stimolare la mia creatività e la mia voglia instancabile di apprendere.

L’amore e la dedizione di una vita per la pittura e la storia dell’arte hanno fatto in modo che la mia ricerca progredisse sempre.

Esplorare e ricercare senza trascurare il passato ma con un occhio al futuro, nuove visioni e rielaborazione portano a risultati coinvolgenti nello spettatore.

Cosa prova quando crea?

Libertà di esprimere, un pensiero, un sentimento, per me è energia vitale, è magia, è istinto.

C’ è una sua opera a cui lei è  particolarmente legato?

Sono legato a tutte le opere che realizzo, ognuna di loro è un pezzo di vita.

Però devo essere sincero, sento un maggiore attaccamento per gli intarsi lignei (tarsie)….la semplicità, la resistenza, le proprietà di questo materiale mi appartengono molto.

Una  sua mostra che ricorda  volentieri

“Tre visioni del Sacro”.

Una mostra di alcuni anni fa con un caro amico, Massimiliano Fabris , e un grande maestro Don Mario Vanini .

Grandi emozioni con opere che esprimevano tre diverse visioni e interpretazioni del “Sacro”. Coinvolgente, ancora oggi la ricordo con commozione.

 C è un  artista a cui si ispira o che le  piace in modo particolare?

Caravaggio. diversi miei lavori ad olio sono d’ispirazione caravaggesca o riproduzioni vere e proprie.

A cosa sta lavorando adesso?

Ho in lavorazione un Progetto nato nel 1992 con il compianto Maestro Gino Marotta all’Accademia di Belle Arti di Roma, riguardante il Metafisico.

Le opere erano prettamente in intarsio ligneo e grazie allo straordinario incoraggiamento di Don Mario Vanini, sono riuscito a trasferire il tutto dal legno alla pittura inserendo nel Metafisico personaggi della storia.

Dove possiamo visionare i suoi lavori?

Alcuni miei lavori sono in Mostre permanenti quali il primo Museo Nazionale Italiano di San Rocco, la questura di Vercelli, in alcune Chiese, al Museo Etnografico di Roseto Capo Spulico, nel mio Studio a Gattinara e ovviamente sui Social.

Un suo messaggio di saluto per la città di Vercelli.

Vercelli è una cittadina a misura d’uomo ma ricca di Cultura e Storia e sarà  una grande soddisfazione per me, poter raccontare in un futuro di aver esposto in questa Mostra, in questa Città e per la sua gente.

Redazione di Vercelli