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MONFRÀ JAZZ FEST - Ancora tre successi per la rassegna          

Prossimo appuntamento il concerto dei Why Factor trio 

La rassegna registra tanto pubblico anche per i tre “concerti cartolina”, in un mix di musica, sapori e paesaggio e si prepara per i prossimi appuntamenti: ne mancano ancora 20

Altri tre giorni dedicati al grande Jazz, al paesaggio e ai sapori monferrini, quelli che hanno visto protagonisti i “Concerti Cartolina” del Monfrà Jazz Fest dell’ultimo fine settimana.

Tre appuntamenti ancora una volta affollati in tre luoghi magici del Monferrato, dove la musica si è sposata con il meglio dela produzione tipica locale.

Raccontare in jazz il territorio” è il motto di questa fase del fest.

Il primo appuntamento è andato sold out venerdì 8 luglio a I due buoi di Olivola, dopo la visita all’infernot ospitato nella struttura e la cena tipicamente monferrina. Ima Ganora, presidente dell’Accademia Le Muse ha dato il via al concerto ricordando la grande tradizione musicale del piccolo paese monferrino. “Quando ero bambina era la culla del jazz e forse è qui che è iniziato il mio amore per questo genere”. Poi la musica: la serata del Doctor Jazz, alias Giorgio Diaferia (batteria), è iniziata con “Aqua Sapiens”, un interessante brano originale composto da Monica Fabbrini (voce) e Diego Borotti (Sax), ospiti di una formazione che comprende anche Fabio Gorlier (piano) e Giorgio Allara (contrabbasso).

La scaletta è proseguita con standard jazz come “Black coffee” e “You don’t know what love is”, ma anche canzoni italiane arrangiate in modo suadente, come “Guarda che luna” e “Solo tu”.

Per l’occasione il servizio bar serviva lo “Special Cocktail Jazz”, sempre con distillati locali, oltre ai classici drink.

Appena 24 ore dopo e il Fest è sulle colline di fronte a Vignale alla cantina Hic et Nunc dove si esibiscono Tiziana Cappellino (voce e pianoforte) e Gabriele Pelli (tromba).

Sulle note di Horace Silver e Cole Porter il duo ha suonato per quasi due ore e mezza, dicendo arrivederci al sole, che scende incorniciando perfettamente la silhouette del paese, e salutando la luna.

Una terrazza dai contorni fiabeschi, perfetta per il caldo timbro romantico di Cappellino.

Per soddisfare un senso in più, oltre a udito e vista, la speciale dinner box accompagnata da vini della cantina.

Per chi non ha potuto partecipare, Hic et Nunc ritorna ad ospitare il Monfrà Jazz Fest con Va de Bolero quartet.

Terzo luogo magico domenica 10 luglio: si cambia valle, ma non genere, né la propensione alle cose buone.

Questa volta la musica è risuonata sotto il cedro della villa di Ponzano che prende il nome dal grande albero. Ideato nel 1877 da Adele Roggeri Sannazzaro per questa sua casa di campagna, il giardino è uno di quei luoghi che valgono il viaggio, sia per la bellezza botanica che per la vista.

Ne abbiamo cinque di questi gioielli nel nostro comune – ricorda il sindaco di Ponzano Paolo Lavagno –. Siamo il paese dei giardini diffusi”.

E a quanto pare anche della musica, visto che a giugno ha inaugurato un importante polo musicale che ospiterà la seconda sede dell’Accademia Le Muse.

A soddisfare il gusto ci pensano i gelati dell’Agrigelateria Panarotto, ma soprattutto i “nocciolotti”, gli agnolotti di Salabue con ripieno di nocciole che proprio in questa giornata hanno ottenuto il riconoscimento De.Co. e che la Pro Loco del comune ha distribuito copiosamente ai partecipanti  (oltre un centinaio) in una merenda sinoira al termine del concerto, insieme ai prodotti del Salunificio Miglietta e ai vini della Cantina Franco Nazzari.

In mezzo ovviamente la musica, quella del trio formato dalle voci di Aura Nebiolo e Caterina Accorsi con Enrico Perelli al pianoforte, ovvero gli Easytips.

La loro idea è appunto quella di rendere il jazz “Easy”, semplice. Almeno per quanto riguarda la sua fruizione, perché le due cantanti allestiscono una vera e propria storia del jazz dalla “Swing Era” fino ai contemporanei, con arrangiamenti vocali che diventano sempre più intrecciati. Insomma vi sembra facile giocare a fare le Boswell Sisters su “Straight no chaser” di Thelonius Monk, o lo scat su Lazy Bird di Coltrane?  Ci vuole tanto manico.

Il pubblico (anche questo appuntamento è andato oltre il tutto esaurito con tantissime richieste) se ne accorge e le sommerge di applausi.

Il Monfrà Jazz Fest riprende giovedì 28 luglio dalle ore 21 in collaborazione con la birreria Moonfrà di Casale Monferrato che ospiterà il concerto dei Why Factor trio e poi con una interessante serie di appuntamenti ad agosto.

Ma prima c’è una trasferta importante da considerare: sabato 23 luglio a Ripalimosani (CB) si esibisce infatti il Doctor Jazz feat Borotti (Borotti, Diaferia, Picchioni, Allara). E’ il suggello di una collaborazione che dura da tre anni tra il MonJF e Borgo in Jazz nel Molise e che ha portato i musicisti della piccola regione italiana ad esibirsi a Casale, offrendo contemporaneamente di ospitare gli artisti monferrini nei caratteristici borghi dell’entroterra per concerti e stage.

Ricordiamo che Main Sponsor del Monfrà Jazz Fest sono Fondazione CRT, Rolandi Auto, Mazzetti d’Altavilla, Krumiri Rossi Portinaro, Distilleria Magnoberta, Pasticceria Ninin, Sponsor Euroedil2.  

La rassegna si avvale inoltre della collaborazione e patrocinio di tantissimi comuni e content partner che supportano e supporteranno il festival con meravigliosi location e prodotti.

Informazioni, prenotazioni e biglietti su www.monjazzfest.it

 

Redazione di Vercelli