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MONFEST 2022 - Si chiude la prima biennale di fotografia di Casale Monferrato    

Capra e Fracchia: «Un evento che ha richiamato in città visitatori da tutta Italia, e non solo: la qualità dell’offerta paga sempre»

CasaleOggi

Si chiuderà questo fine settimana il MonFest 2022, la prima biennale di fotografia della Città di Casale Monferrato curata da Mariateresa Cerretelli e realizzata con il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria.

Una prima edizione che ha ricevuto un vastissimo consenso e ha contato un numero di visitatori oltre ogni prevision.

: «Con il MonFest si è confermato ancora una volta che la qualità dell’offerta paga sempre – ha sottolineato il vicesindaco Emanuele Capra – Abbiamo allestito tredici mostre di assoluto livello e questo ha portato in città visitatori, appassionati e curiosi da tutta Italia e non solo, facendo toccare picchi di oltre 4 mila presenza in un solo fine settimana. Un grazie quindi al direttore artistico Cerretelli, agli artisti, ai curatori, allo splendido staff degli uffici comunali e a tutti coloro che hanno collaborato perché questo successo si concretizzasse».

E il MonFest non ha proposto esclusivamente mostre.

«Sono stati due mesi e mezzo straordinari – ha ricordato l’assessore Gigliola Fracchia – che hanno visto la fotografia al centro di workshop, incontri, videoproiezioni, laboratori, concorsi e moltissime altre iniziative che hanno coinvolto e fatto vivere in prima persona questa affascinante arte. Di particolare rilevanza sicuramente il coinvolgimento dei giovani, a partire dagli studenti del Leardi fino ai più piccoli che, grazie alla collaborazione della Biblioteca Ragazzi, hanno potuto partecipare a avvincenti laboratori».

Soddisfazione espressa anche dal direttore artistico del festival Mariateresa Cerretelli, photo editor, curatrice di mostre e autrice di testi critici di arte e fotografia: «La fotografia è entrata a Casale e nel Monferrato a pieno titolo con un Festival inedito, costellato dai nomi prestigiosi della fotografia italiana, conosciuta a livello internazionale. La grande manifestazione del MonFest del 2022 ha visto coinvolti gli spazi più suggestivi della città e ha debuttato con un concorso fotografico aperto alla platea dei professionisti e degli amatori. Lo scenario dove concentrare il proprio estro creativo è stata la grande bellezza del territorio spaziando dalla ricchezza storica e architettonica che abita nel cuore di Casale alla poetica della natura che si estende dal fiume Po alla dolcezza delle colline monferrine».

E proprio il concorso Da Casale al Po alle colline del Monferrato sarà al centro dell’evento conclusivo del MonFest previsto alle ore 17,00 di sabato 11 giugno nell’ex Cappella del Castello del Monferrato.

Alla presenza dei 34 vincitori e della curatrice Paola Casulli sarà proiettato il video montato da Stefano Viale Marchino che ha raccolto le interviste di ogni autore. Al termine brindisi finale con le autorità e la cittadinanza.

Domenica 12, invece, un incontro con Mariateresa Cerretelli, Giovanni Battista Martini e Daria Carmi per parlare della suggestiva mostra di Lisetta Carmi dal titolo Viaggio in Israele e Palestina – Fotografie 1962-1967.

Come ha spiegato il curatore Giovanni Battista Martini: «Attraverso le sue immagini, Carmi riesce a restituirci la complessità della realtà di cui era composto il nuovo Stato di Israele. Uno Stato dove la convivenza tra le varie componenti del suo popolo, fra immigrati provenienti da paesi lontani con culture e tradizioni diverse come Russia, Polonia, India, Italia, Africa aveva inevitabilmente innescato dissidi e contrasti all’interno della popolazione».

Di questo e di molto altro ci si soffermerà dalle ore 11,00 in Sinagoga domenica.

Calerà poi quindi il sipario sul MonFest alle ore 19,00 con la chiusura delle mostre.

«Uno dei punti fondanti del MonFest per me è stato fin dall’inizio dare un valore di alto prestigio alla città con mostre di autori noti e apprezzati in Italia e in ambito internazionale – ha ancora sottolineato Mariateresa Cerretelli, riconosciuti per i loro progetti profondi e di alto profilo e invitare nomi di spicco sul fronte della fotografia per le curatele delle esposizioni, nei luoghi più ambiti di casale Monferrato. È stato un omaggio reso alla cultura, realizzato grazie al Comune, a un team di grande spessore, all’Accademia Filarmonica, all’Istituto Leardi, e al club Soroptimist. E tutta la cittadinanza ha partecipato da protagonista. Dai fotografi professionisti agli amanti della fotografia, dai circoli fotografici del Monferrato e di Alessandria, agli studenti e alle studentesse degli Istituti artistici come l’Istituto Leardi, ai giovani e ai bambini coinvolti nei Laboratori a loro dedicati e a tutti i commercianti della città».

«Casale Monferrato è tornata a essere grande protagonista a livello nazionale e internazionale – ha concluso il sindaco Federico Riboldi -. Il MonFest ha riportato il territorio del GranMonferrato al centro dell’offerta culturale, proponendo una biennale di altissima qualità. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno creduto nel progetto e a chi ha permesso di realizzarlo, oltre a un ringraziamento a chi in questi due mesi e mezzo ha voluto visitare il MonFest e le bellezze della nostra città e del nostro territorio!».

Per chi, infine, volesse ancora immergersi una volta nelle mostre, questi sono gli orari e i luoghi delle esposizioni:
– Castello del Monferrato (piazza Castello) – sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00:
• Gabriele Basilico – Gabriele Basilico nel Monferrato – a cura di Andrea Elia Zanini
• Silvio Canini – Il mondo di Silvio Canini – a cura di Elena Ceratti
• Ilenio Celoria – Fotomorfosi-infernot – a cura di Simona Ongarelli
• Vittore Fossati – Il Tanaro a Masio – a cura di Giovanna Calvenzi
• Francesco Negri – Omaggio a Francesco Negri – a cura di Elisa Costanzo e Luigi Mantovani
• Claudio Sabatino – Fotografare il tempo. Pompei e dintorni – a cura di Renata Ferri
• Valentina Vannicola – Living Layers – a cura di Mariateresa Cerretelli
• Da Casale al Po alle colline del Monferrato – Esposizione delle 34 migliori opere dell’omonimo concorso a cura di Paola Casulli
– Teatro Municipale (piazza Castello) – sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00:
• Raoul Iacometti – #homeTOhome – a cura di Luciano Bobba
– Cattedrale di Sant’Evasio (largo Angrisani) – sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00:
• Maurizio Galimberti – Tributo a Leonardo – a cura di Mariateresa Cerretelli con la collaborazione della galleria Dadaeast di Roma
– Accademia Filarmonica – Palazzo Gozzani di Treville (via Mameli, 29) – sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00
 Future armonie a cura di Benedetta Donato che comprende:
• Mostra personale di Silvia Camporesi, Domestica – Vincitrice del Premio Soroptimist Storie di donne
• Videoproiezione di Daniela Berruti, Una storia d’amore – Menzione Speciale Progetto dedicato a Casale Monferrato con i progetti di altre cinque autrici finaliste: Anne Conway, Isabella De Maddalena, Isabella Franceschini, Patrizia Galliano, Antonella Monzoni; a cura di Stefano Viale Marchino
• Mostra collettiva, Guardarsi per rinascere. Ritratti e autoritratti al femminile, Studentesse Istituto d’Istruzione Superiore Leardi – Liceo Artistico Angelo Morbelli, a cura di Ilenio Celoria
– Sinagoga (vicolo Olper, 44) – domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00:
• Lisetta Carmi – Viaggio in Israele e Palestina. Fotografie 1962-1967 – a cura di Daria Carmi e Giovanni Battista Martini

Info e approfondimenti: www.comune.casale-monferrato.al.it/MonFest2022.

 

Redazione di Vercelli