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ASSOCIAZIONE 12DICEMBRE - In scena al teatro Civico di Vercelli “H2SO4: se fa male non è amore”

Lo spettacolo è stato organizzato in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Vercelli Città

Per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza di genere, l’Associazione 12dicembre ODV organizza per il giorno 25 novembre p.v., data in cui viene celebrata la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, lo spettacolo teatrale dal titolo “H2SO4: se fa male non è amore”.

Un uomo e una donna si incontrano sul palco: lui il carnefice e lei la vittima.

Raccontano la loro versione attraverso brevi ma intensi monologhi alternati a canzoni interpretate da un altro uomo e un’altra donna che creano un continuum con la narrazione. Lo spettacolo si svolge in un unico atto della durata di circa un’ora.

Sul palco due voci narranti, due cantanti e sullo sfondo quattro musicisti: un pianista un chitarrista una bassista e un batterista.

La rappresentazione si svolgerà al Teatro Civico di Vercelli a partire dalle ore 21,00.

Lo spettacolo in sé dura circa un’ora e sarà preceduto dalla presentazione delle attività che l’associazione proponente svolge sul

territorio cittadino nell’ambito del contrasto alla violenza di genere e del supporto delle vittime, inoltre vi saranno interventi di istituzioni operanti nella nostra Provincia in materia di contrasto alle violenze di genere.

Il fenomeno della violenza di genere e dei femminicidi è talmente diffuso e radicato nella nostra società che il Ministero dell’Interno ne ha fatto oggetto di studio predisponendo un report a cadenza settimanalmente, per offrire una panoramica degli omicidi volontari consumati e, nello specifico, di quelli con vittime donne.

Il report più recente è del 10 ottobre u.s., data in cui si riporta che, relativamente al periodo 1 gennaio – 9 ottobre 2022, sono stati registrati 226 omicidi, con 83 vittime donne, di cui 72 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 43 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner.

Come associazione da anni impegnata a contrastare il fenomeno, riteniamo che parlare solo di numeri non sia sufficiente.

Crediamo che ci si debba soffermare a riflettere sulla gravità di questo fenomeno che si consuma in ambito familiare, dove la vittima non è solo la donna ma spesso, direttamente o di riflesso, anche i minori presenti.

Infatti il femminicidio non è mai un gesto improvviso, ma il frutto di un’escalation di violenze, minacce, maltrattamenti fisici e psicologici, atti persecutori, stalking, percosse, abusi sessuali.

Gli studi condotti dall’OMS e dal Ministero della salute evidenziano che la violenza di genere ha effetti negativi a breve e a lungo termine, sulla salute fisica, mentale, sessuale e riproduttiva della vittima femminile.

Le conseguenze possono determinare per le donne isolamento, incapacità di lavorare, limitata capacità di prendersi cura di sé stesse e dei propri figli.

I bambini che assistono alla violenza all’interno dei nuclei familiari possono soffrire di disturbi emotivi e del comportamento.

Gli effetti della violenza di genere si ripercuotono quindi sul benessere dell’intera comunità.

E se, come è ormai risaputo, serve un cambiamento culturale per sconfiggere la piaga della violenza sulle donne, allora sono gli strumenti culturali che vanno utilizzati perché il messaggio sia davvero efficace.

A partire dal teatro: “Il teatro non è solo una performance, è una vera e propria esperienza collettiva, ci aiuta a connetterci in un’unica emozione e apre a una serie di domande, di interrogativi a cui, insieme, possiamo dare delle risposte. Così si crea quel contagio reciproco, si creano gli anticorpi che concretamente possono contribuire a sostenere il cambiamento rispetto ad alcune storture che sono sotto gli occhi di tutti” queste le parole di Cinzia Spanò, attrice e drammaturga, ha portato in scena più volte il tema della violenza sulle donne.

E lo spettacolo che proponiamo ai nostri concittadini va proprio in questa direzione, affinché tramite l’arte si possa raggiungere, insieme, un diverso grado di consapevolezza.

Ingresso gratuito con offerta libera

Redazione di Vercelli