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ARTE - Reduce dal successo alla Biennale di Venezia il pittore Ezio Balliano torna a Vercelli con una nuova mostra      

Sarà possibile visitare, su appuntamento, una mostra di opere significative dell'ispirazione e della crescita artistica

Vercelli Città

Si è conclusa il 27 novembre scorso la 59.ma edizione della Biennale d’Arte di Venezia.

Tra i protagonisti di questa importantissima rassegna artistica il pittore vercellese Ezio Balliano che è stato selezionato dal gallerista e critico d’arte Luciano Carini in occasione della Triennale di Roma e chiamato a Venezia dal curatore di una delle mostre tematiche, Daniele Radini Tedeschi, noto critico d’arte e scrittore ad esporre nella mostra presso il Padiglione Nazionale Grenada, “Giardino Bianco Art Space”.

Si è trattato di un invito inaspettato ma che mi ha riempito di orgoglio e soddisfazione – dice Balliano -. La partecipazione a questa manifestazione, sicuramente una delle più importanti al mondo con oltre 40.000 visitatori nell’arco dei sette mesi espositivi, ha rappresentato l’ideale coronamento di una carriera artistica lunga 50 anni e di una vita intera dedicata all’arte”.

L’artista vercellese ha presentato la sua importante opera “Luci in risaia” (un olio su tela di grandi dimensioni, 100x 120 cm. dell’inizio degli anni ’90) che sviluppa, sulle tematiche classiche del paesaggio della sua terra,  una lettura del soggetto diversa e nuova, dedicando grande attenzione agli aspetti più fuggevoli della realtà, determinati dal mutare della luce, sempre attento a cogliere le sfumature più suggestive in una continua reinvenzione: elemento decisivo dell’arte.

Si tratta di un’opera a cui sono particolarmente affezionato e che si ricollega molto bene al tema della mostra; la tavolozza è evanescente e sognante, i rosa diventano azzurri che diventano grigi quasi senza soluzione di continuità generando atmosfere brumose da cui emergono isolati elementi pittorici. Avvolto nel manto protettivo della foschia, ritorna prepotente il motivo antico della solitudine, quella solitudine amata e odiata da ogni artista, una solitudine che angoscia forse, ma in qualche caso sa anche esaltare, che conduce un animo sensibile alla scoperta della verità, in un viaggio dentro se stessi alla ricerca di radici e identità, ma anche, e soprattutto, metafora della vita alla ricerca di nuove emozioni, di libertà di esprimersi, di pace interiore e per questo ho pensato di offrire ai vercellesi una rassegna di opere che rappresentano il pecorso artistico che mi ha portato alla Biennale di Venezia”.

Dal 10 dicembre prossimo e fino al 10 marzo 2023, infatti, presso lo Studio d’Arte 256 di corso Libertà a Vercelli sarà possibile  visitare, su appuntamento, una mostra di opere significative dell’ispirazione e della crescita artistica di Ezio Balliano.

Nel frattempo continua il lavoro della giuria di critici, giornalisti, critici e appassionati d’arte incaricata di selezionare tra le oltre 300 opere di un centinaio di artisti provenienti da tutta Italia presentate nel corso della prima fase della “Biennale Arte Citta’ di Vercelli”, quelle che parteciperanno alla grande collettiva di primavera che decreterà il vincitore della kermesse artistica che si aggiudicherà il prestigioso trofeo messo in palio dall’organizzazione.

Nato a Vercelli nel 1956, Balliano ha debuttato nel 1978 con la sua prima personale.

Ha al suo attivo numerose mostre, ha vinto premi e conseguito riconoscimenti in Italia e all’estero, sue opere sono patrimonio di musei e importanti collezioni pubbliche e private.

Gestisce a Vercelli lo Studio d’Arte 256.

La sua produzione è caratterizzata da opere di impronta futurista, dai colori delicati e poetici, immerse in una foschia irreale di un universo pittorico fatto di esattezza stilistica e di illusione, di razionalità e di intuizione, di sogno e realtà.

Visite su appuntamento

Telefonare al  numero  3492199321

Orario Visite – tutti i giorni – dalle 15,00 alle 18,30

 

Redazione di Vercelli