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POLIZIA LOCALE - Scambio formativo Piemonte-Catalogna      

Obiettivo il confronto attivo e didattico tra tutti i vigili urbani dei Comuni piemontesi e quelli della Catalogna

PiemonteOggi, Regione Piemonte

Vigili torinesi a Barcellona per apprendere le procedure della Catalogna e, in parallelo, agenti della Guàrdia urbana sotto la mole a caccia di informazioni sui metodi di lavoro subalpini.

Questo solo uno degli scenari che l’accordo tra il Piemonte e la regione spagnola potrà presentare: l’obiettivo, annunciato lunedì 13 marzo in prima Commissione presieduta da Carlo Riva Vercellotti, da parte dell’assessore Fabrizio Ricca, è quello di un confronto attivo e didattico tra tutti i vigili urbani dei Comuni piemontesi e quelli della Catalogna.

La notizia è emersa nell’illustrazione dei capitoli del “Bilancio di previsione finanziario 2023-2025” relativi appunto a sicurezza e polizia locale.

Su sollecitazione di Diego Sarno (Pd), la Giunta ha chiarito che è stata scelta la Catalogna “in quanto si è optato per una realtà territoriale non troppo lontana. Inoltre si tratta di una situazione istituzionale legislativa simile a quella italiana: la Spagna ha una struttura come la nostra, a differenza della Francia, che è più centralista o di Germania e Svizzera, che sono Stati federali”.

In generale, poi, “il contenuto della collaborazione è uno scambio. Mandiamo personale là per vedere come formano la polizia locale e loro lo mandano da noi, per fare altrettanto. Si tratta di una materia soggetta a frequenti aggiornamenti tecnici, quindi si tratta di esperienze utili”.

Per la formazione della Polizia locale, in ogni caso, il Piemonte destina i consueti 850mila euro, ha ricordato Ricca, ma in considerazione dell’aumentata richiesta di professionalità, si è deciso un incremento di 400mila euro l’anno per il prossimo biennio.

In precedenza l’assessore Ricca aveva parlato anche delle Partecipate e dei fondi destinate a questa sua competenza.

Sarah Disabato e Sean Sacco (M5s) sono intervenuti per chiedere chiarimenti sul “frequente utilizzo di consulenze esterne” da parte di Finpiemonte, sia per pareri legali, sia per questioni informatiche.

Inoltre la Regione utilizza in alcuni casi Finpiemonte per attività di sovvenzione che prima si svolgevano internamente, con minori costi.

Ricca ha risposto che nei prossimi giorni la Giunta condividerà con i consiglieri la relazione completa sulle spese delle partecipate, indirizzata alla Corte dei Conti, dove viene specificata ciascuna spesa.

In chiusura di seduta, si è parlato della proposta di legge a firma di Silvio Magliano (Moderati) sull’istituzione in Piemonte del Disability manager, alla presenza dell’assessore Maurizio Marrone.

Sono stati esposti e commentati dal proponenti i diversi punti relativi ai nodi critici posti dagli uffici, dando ampia disponibilità all’attività emendativa da parte della Giunta o dei consiglieri di altri gruppi.

(foto: Ajuntament de Barcelona)

Redazione di Vercelli