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MOVIMENTO VALLEDORA - Ancora suspense sull’inceneritore di Cavaglià            

Il 2 agosto le associazioni invitano a pubblicare il logo #noinceneritoreacavaglià

Santhiatese e Cavaglià

Il Movimento Valledora e le associazioni che si oppongono alla costruzione dell’inceneritore a Cavaglià invitano tutti a mettere sui propri profili social il logo #noinceneritoreacavaglià il prossimo due agosto.

E’ un’iniziativa che va avanti da qualche mese – piega Alba Riva Presidente del Movimento Valledora – il 2 settembre scadrà la proroga concessa al proponente per presentare i chiarimenti e le integrazioni alle 60 questioni circa che il Responsabile del Procedimento e la Conferenza dei Servizi  hanno sollevato, tra cui diverse lacune nella documentazione presentata in fase di Valutazione d’Impatto Ambientale. La pubblicazione

sui nostri profili del logo rossonero, condivisa e fatta propria da chi partecipa a questa causa, è un modo per ricordare a tutti questa scadenza procedurale e, soprattutto, richiamare l’attenzione sugli impatti non solo ambientali di questo inceneritore nel nostro territorio”.

Il 30 giugno scorso i sindaci e i cittadini che si oppongono al progetto hanno incassato un importante impegno da parte dei consiglieri regionali componenti la V Commissione Ambiente. Nell’incontro, seguito al sopralluogo nel sito dove è proposto l’impianto e nel comprensorio morenico tra Cavaglià e Viverone, tutti i presenti si sono espressi favorevolmente allo sviluppo turistico dell’area e, conseguentemente, contrari alla proposta di incenerimento dei rifiuti in regione Valledora.

Quel giorno era presente anche il Presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo che, pur nei limiti imposti dalle normative e dal rispetto delle procedure, ha ribadito che la Valledora è già stata sfruttata a dismisura per il conferimento in discarica dei rifiuti nei decenni scorsi e, quindi, ritiene anche lui che non sia il caso di aggiungere il termovalorizzatore nel medesimo sito.

La Regione Piemonte, peraltro, sta aggiornando la propria pianificazione per la gestione dei Rifiuti Urbani (PRUBAI), definendo il fabbisogno impiantistico, i criteri per la localizzazione degli impianti e il ruolo dei vari enti nella gestione dei rifiuti. La Provincia, competente per il rilascio delle autorizzazioni, ha la necessità di indicazioni chiare che devono arrivare proprio dalla Regione.

L’istanza del proponente è precedente alla presentazione del PRUBAI ed è riferita al trattamento di Rifiuti Speciali, non di Rifiuti Urbani – spiega Daniele Gamba di Legambiente Biella – ad avviso di questa associazione i Rifiuti Speciali derivanti dal trattamento dei Rifiuti Urbani, come già specificato da una recente Determina Regionale, dovrebbero seguire le indicazioni impiantistiche della pianificazione dei Rifiuti Urbani. L’istanza dell’impianto di Cavaglià, in cui è previsto il trattamento prevalente di rifiuti speciali derivanti dagli urbani, dovrebbe essere esaminata in rapporto al PRUBAI vigente che -sottollinea Gamba – non prevede impianti di termovalorizzazione”.

Il Presidente della Provincia si è detto d’accordo anche su questo punto, rilevando una inedita convergenza con l’associazione ambientalista.

Il rinnovo del PRUBAI e i chiarimenti che il Proponente deve presentare nella procedura di VIA sono dunque le variabili più rilevanti per capire se verrà realizzato  l’inceneritore a Cavaglià.

Valutando i termini fissati dalla norma la procedura di VIA dovrebbe concludersi entro fine anno. Se A2A Ambiente presenterà le integrazioni richieste dalla Provincia entro il 2 settembre si riaprirà la fase di ri-pubblicazione del progetto con la possibilità di osservazioni da parte del pubblico (da presentarsi entro 15 gg); dopodiché la Conferenza dei Servizi avrà al massimo tre mesi di tempo entro cui assumere il parere finale su questa istanza.

Due sono le ipotesi in campo – spiega Daniele Gamba -. La prima è che il proponente non presenti i chiarimenti ritenendo più saggio attendere la nuova pianificazione regionale sui rifiuti urbani, ripresentando ex novo il progetto se coerente. La seconda è che invece presenti i chiarimenti ma che Regione e Provincia di Biella decidano di esprimere un parere negativo in procedura di VIA poiché la proposta non è coerente, tra l’altro, al PRUBAI vigente ed occorre che siano chiarite nella nuova fase di pianificazione le regole su come debbano essere valutati gli impianti per i rifiuti speciali derivanti da quelli urbani”.

Rimane la suspense e non resta che attendere.

Possiamo però accettare l’invito del Movimento Valledora a pubblicare il logo rossonero e seguire l’hashtag #noinceneritoreacavaglià  il prossimo 2 agosto sui nostri profili social.

Il logo lo si può scaricare dalla pagina Facebook Movimento Valledora o dal profilo Instagram Noinceneritoreacavaglia.

 

Redazione di Vercelli