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BENTORNATA BORGOSESIA – La (non) risposta del sindaco Fabrizio Bonaccio in merito all’utilizzo della pista d'atletica        

Sara Costa: “Signor sindaco, meritiamo più rispetto”

Valsesia e Valsessera

Riceviamo e pubblichiamo

Signor sindaco, meritiamo più rispetto

Gentile Consigliere, ho letto con attenzione la sua interrogazione riguardante l’utilizzo della pista d’atletica, soffermandomi su ogni affermazione che contiene, per cercare di coglierne il significato e mi scuso se, sin da subito, dico che non l’ho trovato.”

Inizia così la (non) risposta del sindaco Fabrizio Bonaccio all’ultima interrogazione presentata dal gruppo Bentornata Borgosesia.

Una risposta sarcastica che non ci ha fatto per niente sorridere e, al contrario, ci ha fatto ancor più preoccupare in merito allo stato di salute della democrazia locale, rappresentata più che in ogni altro luogo all’interno del consiglio comunale, presieduto dal sindaco e dalla sua amministrazione.
Si é trattato dell’ennesima risposta evasiva, vuota, distruttiva, fornita da un’amministrazione che non riesce a prendere sul serio le richieste che le vengono poste dai cittadini per mezzo dei loro rappresentanti in Consiglio.

Ci teniamo a ricordare al Sindaco Bonaccio che poco più di un anno fa il 66% degli elettori di Borgosesia ha deciso di non votare per la sua lista elettorale.

Questa percentuale cospicua di popolazione è rappresentata dalle minoranze, che devono essere rispettate.

Abbiamo provato in questi mesi ad attivare con l’amministrazione un dialogo costruttivo e propositivo, con spirito democratico, nell’interesse di Borgosesia e dell’intera Valsesia, avanzando proposte e suggerimenti su diverse tematiche, dalla sanità, fino alla tutela degli anziani e da ultimo lo sport.

Abbiamo dovuto constatare da parte della giunta un atteggiamento di completa chiusura, poco incline allo scambio di idee e a favorire la partecipazione della cittadinanza al dibattito democratico.

Indice dell’interesse che l’amministrazione ha per la presenza di un’attiva vita democratica sul territorio è la modalità con cui vengono fissati i consigli comunali: lo scarso preavviso non permette ai consiglieri di documentarsi come sarebbe opportuno sulle tematiche all’ordine del giorno e la scelta di svolgere le sedute durante gli orari lavorativi non permette alla cittadinanza di partecipare a dovere.

Abbiamo richiesto a questa amministrazione di agevolare la partecipazione dei consiglieri alle sedute introducendo un sistema di videoconferenza, utile quando gli impegni lavorativi di ciascun consigliere rendano impossibile una presenza “dal vivo” (ricordiamo che i consiglieri, a differenza degli amministratori, non percepiscono uno stipendio dal Comune e, come giusto che sia, hanno necessità di lavorare), ricevendo anche in questo caso una risposta negativa, inizialmente riferita ad una presunta “impossibilità tecnica”, improbabile visto che le videoconferenze sono state ben testate dalle amministrazioni pubbliche durante il covid, e in seguito per via di una “scelta di stile” della stessa giunta.

Ebbene, dopo tutti questi mesi, lo stile e le prerogative di questa amministrazione ci sono molto chiari.

Ci piacerebbe che fossero chiare anche le sue scelte amministrative, le sue azioni programmatiche per i risolvere i problemi nel lungo periodo, visto che, in questo primo anno, poco si è visto.

Vedendoci negata la possibilità di rappresentare a pieno la cittadinanza che ha riposto in noi la sua fiducia e di esercitare il dialogo democratico nelle sedi competenti, annunciammo che da ora in avanti provvederemo a portare avanti la nostra azione affidandoci agli organi di stampa e ai mass media.

Caro signor sindaco, non ci aspettiamo e neppure ci interessa che lei trovi un significato alle nostre parole, non è suo compito soppesarle o valutarle.

Ci aspettiamo invece che faccia il suo dovere, rispondendo nel merito, rispettando la cospicua parte di popolazione che rappresentiamo, fornendo delucidazioni punto per punto, con serietà.

Sara Costa con  il  gruppo Bentornata Borgosesia

 

Redazione di Vercelli

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