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ALICE CASTELLO - Musica: un ponte tra Canavese e Vercellese rassegna promossa dall’Associazione Organistica del Canavese      

L’idea di questo ciclo di concerti nasce dalla volontà di creare un ponte all’insegna dell’arte e della musica tra territori e diocesi confinanti

Santhiatese e Cavaglià

È tutto pronto per la rassegna organistica “Musica: un ponte tra Canavese e Vercellese”, promossa dall’Associazione Organistica del Canavese (Aodc) con i patrocini del Comune di Alice Castello, del Comune di Vercelli, della Provincia di Vercelli, della Parrocchia alicese di San Nicolao Vescovo e della Cappella musicale della Cattedrale di Vercelli.

L’idea di questo ciclo di concerti, che si svolgeranno in ottobre, nasce dalla volontà di creare un ponte all’insegna dell’arte e della musica tra territori e diocesi confinanti, storicamente e culturalmente legati da un filo conduttore.

I primi due concerti vedranno come protagonista lo storico organo Bruna 1803 della chiesa parrocchiale di Alice Castello, alla cui consolle si sono seduti venerdì 7 ottobre (alle 21), il giovane Silvio Rossini, presidente dell’associazione, e venerdì 14 (sempre alle 21) il maestro Manuele Barale, organista titolare della Basilica di Sant’Andrea a Vercelli, affiancati il primo dal celebre soprano Maria Luisa Casali e il secondo dal talentuoso trombettista Mattia Iseppato.

Gli ultimi due appuntamenti, il 21 e il 28 ottobre (ancora alle 21) avranno invece luogo nella Cattedrale di Sant’Eusebio a Vercelli, dove i maestri Manuele Barale e Luca Antoniotti (organista di fama internazionale e socio onorario della stessa Aodc) metteranno in risalto i pregevoli organi della cattedrale (Mascioni 1910-2013 e Tonoli 1874), all’insegna di un programma ricco e variegato.

L’Associazione Organistica del Canavese è una realtà culturale nata dall’idea di un gruppo di giovani organisti e appassionati eporediesi con l’intento di valorizzare l’arte e la cultura organaria del Canavese e della diocesi di Ivrea – con uno sguardo attento anche ai territori limitrofi – sensibilizzando e creando rete per mezzo di iniziative, eventi, concerti e progetti di vario genere, a partire dal coinvolgimento delle nuove generazioni e all’insegna dell’inclusività.

Tra i numerosi progetti, oltre all’attività concertistica, Aodc si propone di far scoprire e riscoprire l’affascinante mondo dell’organo attraverso la divulgazione di contenuti multimediali sulle piattaforme di ultima generazione, la ricerca storica e la catalogazione di beni musicali e strumenti, i laboratori e le visite guidate con le scuole, la promozione della musica organistica dal punto di vista didattico e liturgico e molto altro ancora.

 

Redazione di Vercelli

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