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200 ANNI FONDAZIONE DELL'ARMA DI CAVALLERIA - Anche un vercellese “d’adozione” cavalca nella storia: si tratta del caporal maggiore Adriano Fiorentino appartenente al Reggimento Artiglieria a Cavallo di Vercelli      

Tanti gli eventi e le attività organizzate per la ricorrenza

Il 2023 segna una tappa significativa nella storia dell’Arma di Cavalleria e in particolare della Scuola di Cavalleria, che festeggia i 200 anni dalla fondazione.

Per celebrare la ricorrenza, l’Esercito e la Scuola di Cavalleria, con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria e dell’Associazione Nazionale Carristi d’Italia, hanno organizzato una serie di eventi e attività.

Evento clou, la “Cavalcata del Bicentenario”, un’iniziativa che sta vedendo due squadriglie (n. 4 binomi a cavallo) partire lungo due itinerari, rispettivamente da Venaria Reale (prima sede della Scuola), e da Lecce (sede attuale dell’istituto), verso Roma.

Lungo le due tratte sono state individuate sei città simbolo (Venaria R., Modena, Siena, Lecce, Barletta e Caserta) nelle quali avranno luogo cerimonia solenni.

La “Cavalcata del Bicentenarioavrà il suo epilogo il 27 ottobre a Roma, con l’afflusso delle due squadriglie in piazza di Siena, durante la cerimonia della Festa di Cavalleria, nella giornata che ricorda dell’anniversario della battaglia di Pozzuolo del Friuli avvenuta il 30 ottobre 1917.

Lungo i due itinerari, le squadriglie percorreranno oltre 1.500 km totali, con al seguito un team formato da un ufficiale veterinario, un sottufficiale maniscalco, e altri assistenti che accudiscono i quadrupedi.

Martedì 3 ottobre la Cavalcata da nord è partita da Venaria Reale, prima sede della Scuola, creata dal Re di Sardegna Carlo Felice con Regio Viglietto del 15 novembre 1823.

La cerimonia che ha sancito la partenza della squadriglia a cavallo si è tenuta a Venaria, con l’alzabandiera al cospetto di uno Squadrone del Reggimento Nizza Cavalleria (1°), sulle note della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense.

La squadriglia “nord” è composta dal tenente colonnello Andrea Cavalli, friulano del reggimento Genova Cavalleria (in sella a Valchiria), dal sergente Isabella Milesi – di Bergamo – in forza al Centro Militare di Equitazione (su Easter Day), insieme al 1° graduato Daniele Lucchese, palermitano, del reggimento Lancieri di Aosta (su Furioso) e al napoletano caporal maggiore Adriano Fiorentino (in sella ad Astrid), appartenente al Reggimento Artiglieria a Cavallo di Vercelli, dal soprannome “Voloire”.

Il reggimento di cui fa parte Fiorentino venne costituito nel 1831 e ha partecipato a tutte le principali campagne militari italiane.

Il Reggimento Artiglieria a Cavallo è il diretto continuatore delle gloriose Batterie a Cavallo che, propugnate da Alfonso La Marmora, furono costituite l’8 aprile 1831 in seguito al riordinamento dell’artiglieria del Regno Sardo, su deliberazione della Regina Maria Cristina di Borbone.

Il soprannome piemontese dell’unità – Le Volòire – è legato tra l’altro all’andatura rapida sul terreno vario.

Lo Stendardo è decorato di quattro Medaglie d’Argento al Valor Militare, una d’Oro al Merito della Sanità Pubblica oltre ad aver ricevuto in “temporanea consegna” una Medaglia d’Oro, una di Bronzo ed una d’Argento al Valor Militare, assegnate ai reggimenti 1° celere in Africa Settentrionale e 201° motorizzato in Russia. Oggi è un’unità moderna di artiglieria armato con pezzi a traino meccanico inquadrata nella brigata Pozzuolo del Friuli, ed ha all’attivo numerose missioni internazionali.

Le Voloire hanno anche fornito sostegno logistico alla Cavalcata del bicentenario, allestendo l’accampamento dove i cavalieri hanno trascorso la notte di venerdì, prima di lasciare il Piemonte.

Note sull’arma di Cavalleria

La Cavalleria è un’Arma ricca di qualità umane e di tecnologia, capace sia di operare in piccoli nuclei per l’esplorazione e la ricerca di informazioni sia con la massa e la potenza dei carri da battaglia, in grado di iniziare e concludere il combattimento.

Da sempre proiettata al futuro, secondo il motto “Col cuore oltre l’ostacolo”.

I reggimenti della Cavalleria di Linea oggi presenti nell’Esercito Italiano sono otto, tra cui il Nizza Cavalleria (1°) di stanza a Bellinzago Novarese (motto Nicea Fidelis), le cui origini risalgono al 1690 ed è oggi inquadrato nella Brigata Alpina “Taurinense”, di cui rappresenta la componente esplorante.

Uomini e donne del reggimento hanno recentemente partecipato a più riprese alla missione ONU in Libano e all’operazione Strade Sicure, oltre ad aver operato con la NATO in Kosovo e in Lettonia.

Ciascun reggimento allinea il Comando ed uno Squadrone Comando e Supporto.

Dal Comando Reggimento dipende un Gruppo Squadroni su quattro Squadroni Blindati con Blindo “Centauro”, “Puma” a quattro ruote, e VTLM “Lince”.

Gli Stendardi degli otto reggimenti sono decorati di 5 Medaglie d’Oro, 9 Medaglie d’Argento, 16 Medaglie di Bronzo ed una Croce di Guerra al Valor Militare, di 1 Medaglia d’Argento e 4 di Bronzo al Valore dell’Esercito, 1 Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito ed 1 d’Argento al Valor Civile.

 

Redazione di Vercelli

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