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04/11/2017 - QUEL MANISCALCO CAPACE DI STUPIRE - I bambini ammirano anche i cavalli alla Caserma Scalise

Forze Armate from Guido Gabotto on Vimeo.

Come si ferra un cavallo?
Perché lo si fa?
Quanto dura una ferratura, cioè ogni quanto i cavalli cambiano “scarpe”?
Sono le stesse scarpe che vanno bene per l’asfalto come per lo sterrato: no, evidentemente.
Oggi i tanti bambini che hanno la fortuna di visitare la Caserma Scalise di Vercelli in occasione della Giornata Nazionale delle Forze Armate (domani 4 novembre, si potrà invece visitare il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, tutto il giorno, in Via Salvatore Vinci a Vercelli) hanno un’occasione che non capitava da tanto tempo nemmeno a noi.
Quale?
Vedere i cavalli? No, molto più rara.
Vedere un cannone?
No, assolutamente, c’è qualcosa di ancora meno frequente.
Allora forse i carri armati?
Ma figuriamoci, è roba comune.
Ma cosa, allora?
I bambini oggi hanno l’opportunità di vedere qualcosa – meglio, qualcuno – a rischio di estinzione.
Mamma mia: un’etnia a rischio?
Non proprio: ma un mestiere che non si pratica quasi più.
I bambini possono vedere un maniscalco.
Uno vero.
E per di più in piena azione.
Ecco come si ferra un cavallo.
Una meraviglia: chissà quanto tempo passerà prima che si possa ancora vedere la forgia che scalda il ferro a 1.300 gradi, poi l’incudine sul quale la “U” è modellata così da calzare perfettamente lo zoccolo.
L’odore di corno bruciato che si diffonde quando il ferro ancora caldissimo si posa sull’unghia.
Ma non farà male?
No: garantito.
***
Insomma oggi è una giornata che tanti bambini si ricorderanno.
Vedono gli affusti di cannone trainati dai superbi cavalli svizzeri e olandesi che sono adattissimi al tiro leggero, ma vanno bene anche per il salto ostacoli.
Uno montato e uno all’attacco.
Poi il saluto al Prefetto da parte del picchetto a cavallo.
Se lo è meritato, il saluto, perché prima Maria Rosa Trio non si è sottratta al compito onorifico ma molto emozionante di dare l’ultima salva di cannone.
Le chiedono di indossare il caratteristico kepì del Reggimento e lei volentieri asseconda.
Si succedono i colpi di cannone ed i bambini vanno in visibilio e quasi le loro voci e gli applausi rivaleggiano per sonorità con il “bum” della bocca da fuoco.
***
Poi il cavallo ha le sua scarpe nuove ed è il momento dei saluti.
Una gallery veramente difficile da ripetere.