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30/04/2015 - Saluggia e Livorno - Cronaca

"MA IN SEGUITO A RUDI SCONTRI" - Il cuore granata di Giuseppe Culicchia palpita nel petto di Ermanno Zazzi, protagonista dell’ultima sua fatica letteraria

Sala gremita a Livorno Ferraris per la conferenza dell’Autore che ha illustrato lo "spirito" dell’opera




"MA IN SEGUITO A RUDI SCONTRI" - Il cuore granata di Giuseppe Culicchia palpita nel petto di Ermanno Zazzi, protagonista dell’ultima sua fatica letteraria
Giuseppe Culicchia

Ma in seguito a rudi scontri” è il titolo del libro magistralmente scritto e presentato dal suo autore, Giuseppe Culicchia, in modo alquanto originale alla biblioteca civica di Livorno Ferraris martedì 28 aprile 2015.

Il romanzo racconta in una Torino provata dalla guerra ma prossima alla Liberazione nella quale si gioca un surreale derbyil 1° aprile 1945.

Il protagonista, Ermanno Zazzi è un parà della Folgore pronto a partire per difendere gli ultimi avamposti fascisti, ma prima ancora dedito ai “piccoli piaceri della vita” e alla sua squadra del cuore, il Torino appunto…. Infatti prima ancora che nero, il suo cuore è granata! La visita del suo vecchio compagno di battaglie Hrubesch, Obersturmfuhrer delle SS, non potrebbe capitare in una giornata migliore: allo stadio Mussolini è in programma il derby. Una battaglia autentica, altro che rastrellamenti sulle montagne. I due amici assisteranno al derby più furioso della storia, con spari e risse sugli spalti, fin quando l’arbitro sospenderà la partita dopo 60, lunghissimi minuti: più che bastevoli allo Hrubesch per capire che, a prescindere da fascisti e comunisti, “il derby è il derby. E noi siamo del Toro”.

Nella sala consiliare, gremita di persone di ogni età, si è assistito ad una presentazione alquanto singolare: Culicchia, di fede rigorosamente granata come la maglia numero 10 che indossava, e la sua spalla hanno messo in scena un divertente ‘tête à tête’ che ha ridicolizzato quello che in genere ci si aspetta dalla presentazione di un libro, anche se semiserio. Gli applausi scaturiti sono stati veramente meritati.

Giuseppe Culicchia è nato a Torino nel 1965, città che ama e della quale racconta con amore molti scorci noti ai più che coinvolgono profondamente il lettore che frequenti o abbia frequentato questa città.

Scrittore e traduttore, è autore di vari libri, tra i quali ricordiamo Tutti giù per terra (1994), da cui Davide Ferrario ha tratto il film omonimo con Valerio Mastrandrea, Paso doble (1995), Bla bla bla (1997), Ambarabà (2000), A spasso con Anselm (2001), Il paese delle meraviglie (2004), Un’estate al mare (2007), Torino è casa mia (2005), Ecce Toro (2006), Brucia la città (2009), Sicilia, o cara (2010) e BA-DA-BUM (ma la Mole no) (2013). Ha tradotto tra l’altro American Psycho  per Einaudi nel 2001) e Lunar park (per Einaudi nel 2005) di Bret Easton Ellis, Lo sfidante di F.X. Toole (Garzanti, 2001) e, per i “Classici” Feltrinelli Le avventure di Huckleberry Finn (2005, 2013) di Mark Twain.

 

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