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21/08/2019 - Regione Piemonte - Salute & Persona

ZANZARA TIGRE: ANCHE AD AGOSTO IN AUMENTO - I dati dell'Istituto Piante da Legno dicono che da noi sta benissimo - Precauzioni per non agevolarne (troppo) lo sviluppo

L'adulto è nero con striature bianche su tutto il corpo, in particolare sulle zampe, sul torace e sul capo.




ZANZARA TIGRE: ANCHE AD AGOSTO IN AUMENTO - I dati dell'Istituto Piante da Legno dicono che da noi sta benissimo - Precauzioni per non agevolarne (troppo) lo sviluppo
Zanzara Tigra -

Secondo l’Istituto Piante da Legno – Istituzione Regionale che succede al “vecchio” Istituto Sperimentale di Pioppicoltura e che si occupa di studiare il fenomeno in applicazione di una specifica Legge Regionale – anche nel mese di agosto si registra un aumento delle infestazioni della cosiddetta “zanzara tigre”, ospite ormai fisso dell’ecosistema in Pianura Padana.

L'adulto è nero con striature bianche su tutto il corpo, in particolare sulle zampe, sul torace e sul capo.

Le dimensioni sono comprese tra i 4 e i 10 mm a seconda di quanto ha potuto nutrirsi la larva.

La zanzara tigre può trasmettere malattie quali Chikungunya, Dengue e Zika.

In Italia questi agenti patogeni non sono normalmente presenti, tuttavia negli ultimi anni si sono registrati episodi di trasmissione locale di malattie di origine tropicale in varie parti d'Europa.

Spesso siamo noi stessi, involontariamente, a costituire micro condizioni favorevoli allo sviluppo di questo insetto alloctono, che pare trovarsi benissimo da noi.

Per esempio, formando noi stessi piccole raccolte d’acqua.

Evitiamo, ad esempio, di lasciare in cortile recipienti anche piccoli (bacinelle, secchi, bidoni) nei quali possa raccogliersi l’acqua piovana, senza che nemmeno ce ne accorgiamo.

Se proprio li  dobbiamo tenere (come ad esempio i sottovasi) allora bisogna svuotarli almeno una volta la settimana, per eliminare le eventuali presenze di uova.

Alcune precauzioni, suggerite dall’Ipla.

Anche i rifiuti, specie se organici, possono diventare ricettacolo ideale per l’insetto.

Infine, la cosa forse più difficile: le caditoie ed i tombini devono essere ispezionati spesso e disinfestati periodicamente.

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