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27/02/2020 - Vercelli Città - Enti Locali

VERCELLI, IL CONSIGLIO COMUNALE DICE UN "NO" UNANIME ALLA "LETAMAIA" DI FERLIN E BOMBARDIERI - Passa all'unanimità con una opportuna integrazione della maggioranza, la proposta di Voltiamo Pagina, SiAmoVercelli, Movimento5Stelle

Il testo integrale della proposta, la relazione del proponente Paolo Campominosi - A fare i Nimby con il territorio degli altri è dai tempi di Eros Morandi che i boiardi di Iren ci provano -




VERCELLI, IL CONSIGLIO COMUNALE DICE UN "NO" UNANIME ALLA "LETAMAIA" DI FERLIN E BOMBARDIERI - Passa all'unanimità con una opportuna integrazione della maggioranza, la proposta di Voltiamo Pagina, SiAmoVercelli, Movimento5Stelle

Alla “Letamaia” della Polioli di Giacomo Bombardieri e Fabrizio Ferlin il Consiglio Comunale di Vercelli dice no.

L’Ordine del Giorno presentato dagli amici di Vercelli e dei vercellesi è stato votato all’unanimità.

Il testo dell’Ordine del Giorno è integrale a seguire dopo l’articolo.

Ma andiamo con ordine.

L’argomento è noto.

Un bel giorno di dicembre 2018 due illustri Signori, uno Amministratore della grande azienda chimica “Unionchimica” di Bergamo, Giacomo Bombardieri e l’altro ex titolare della Polioli di Vercelli, Fabrizio Ferlin, presentano il regalo di Natale che a Vercelli mancava: un impianto per produrre compost e biogas (metano) da collocarsi nello stesso compendio di Polioli.

Cioè a due passi dal centro abitato, dall’Ospedale, dalle Scuole.

La puzza di letame che ogni tanto si sente a Vercelli da dove arriva?

Da un impianto analogo a San Nazzaro Sesia.

Sicchè, subito, tutti si sono inquietati.

Come hanno fatto a sentirsi così sicuri del fatto loro per presentare un progetto del genere?

Forse pensavano che fosse un bel progetto.

Di sicuro due parole dovevano averle fatte con l’Amministrazione precedente a quella di Andrea Corsaro Ter, tanto è vero che il 25 giugno del 2018 una delegazione del Comune di cui fanno parte l’assessore Andrea Coppo, il Sindaco Maura Forte ed il Dirigente Pino Scaramozzino si muove da Piazza Municipio e va a visitare uno stabilimento analogo in Trentino.

Sembra che di gite come questa se ne siano concesse più d’una, ma stiamo ai fatti verificati.

In Trentino, quel giorno, qualcosa va storto, sicchè arrivano in un momento in cui lo stabilimento manda una puzza da morire.

Ed i tre compiono il viaggio di ritorno con le vesti impregnate di quell’odore: in treno.

Chissà gli altri passeggeri cosa potranno aver pensato.

***

Riscontrando la fiera opposizione dell’opinione pubblica rappresentata dall’allora Presidente della Provincia Carlo Riva Vercellotti, cui subito si uniscono i rappresentanti dei Comuni limitrofi (Lignana, Asigliano Vercellese, Desana) Ferlin e Bombardieri ritirano il primo progetto.

Anche perché la stessa Maura Forte, a due mesi dalle elezioni ammnistrative, dice: mai la letamaia.

***

Passate le elezioni, però, a fine giugno 2019, Bombardieri e Ferlin ci riprovano e lo ripresentano pari pari.

E, a tutta prima, la sorpresa: la Lega, che fino a quel momento aveva manifestato una opposizione ad alzo zero (si ricorda un vero e proprio ukase del Segretario Cittadino Gian Carlo Locarni) ora fa il pesce in barile.

Il livello provinciale non dice né sì, né no.

Appena arrivato sul nuovo scranno in Via San Cristoforo, il Presidente Eraldo Botta traccheggia: parleranno i tecnici…

Come se Carlo Riva Vercellotti non avesse avuto riguardo per le prerogative dei Tecnici.

Ma era evidente che, sotto di lui (Botta), di circa 15 chilometri, stesse chi è, in realtà, sopra di lui.

Da qui i dubbi: prevarrà la Lega valsesiana o la Lega di Vercelli?

Per ora sembra prevalga il buon senso e, quindi, tutto il gruppo della Lega in Consiglio Comunale ha ribadito la ferma contrarietà del partito alla “letamaia”.

Contrarietà condivisa anche con Fratelli d’Italia e Forza Italia.

***

L’Ordine del Giorno è presentato oggi, in Consiglio Comunale, ( a nome dei proponenti: Voltiamo Pagina (Roberto Scheda ed Andrea Conte, con lo stesso Campominosi; poi Renata Torazzo ed Alberto Perfumo per SiAmoVercelli, quindi Michelagelo Catricalà, Movimento5Stelle) da Paolo Campominosi, che mette a nudo tutti i punti deboli ed anche quelli che – assai verosimilmente – sono più imbarazzanti, del partito trasversale degli amici di Iren.

Vediamo alcuni passaggi, ripresi dall’intervento che – integrale – è a disposizione nel repertorio dello straming del Consiglio Comunale sul sito di Palazzo Civico:

***

C'è stata una regìa – ha esordito Campominosi - che ha lucidamente  pensato di poter scaricare a Vercelli più di 200 mila tonnellate l'anno di rifiuti provenienti da tutta la Pianura Padana.

Centomila di rifiuti legnosi per l’impianto a pallets.

E altre 100 mila di frazione organica dei rifiuti urbani.

Questa regìa deve essere smascherata.

***

In ordine di tempo è emerso prima il tentativo “Letamaia”.

Quello, in un certo senso, più sfrontato.

Perché tutta la provincia di Vercelli produce circa 20 mila tonnellate l’anno di Forsu (la frazione organica di rifiuti solidi urbani) che ci lavoriamo tranquillamente, senza disturbare nessuno, negli impianti esistenti: soprattutto da quando sarà ampliato quello di Santhià.

Quindi è anche “plasticamente” chiarito che le 100 mila tonnellate l’anno di rifiuti organici portati qui da Polioli non sono le nostre.

Sentiamo parlare di comportamenti “Nimby”, (Not In My Back Yard – non nel mio cortile) che – secondo i critici – sarebbero propri di coloro disposti ad ammettere soluzioni ad alto impatto ambientale, purchè a casa d’altri.

Qui, come abbiamo visto, saremmo Nimby al contrario, cioè Aimby: all in my back yard, tutta la porcheria a Vercelli, perché da altre parti evidentemente non la vogliono.

E sappiamo bene che il progetto presentato a dicembre 2018 fondava la propria previsione di fatturato sulla manifestazione di interesse di Iren di portare – da sola – 70 mila delle 100 mila tonnellate necessarie per fare funzionare l’impianto.

Vi fu poi la farsa della lunga istruttoria di questo progetto, che vide più di una trasferta di politici e tecnici comunali a visitare impianti analoghi.

Anche per questo ed in questo caso è risultato evidente che l’istruttoria fu caratterizzata da quel caricaturale “segreto” che ha sempre tentato di coprire i rapporti tra maggioranze comunali e Iren.

Vercelli, per smaltire correttamente i propri rifiuti, non ha dunque nessun bisogno di un macro impianto del genere.

Un impianto che può funzionare solo in quanto si pensa di lucrare le provvidenze, i contributi pubblici, dell’Autorità per le energie alternative.

Altrimenti il conto economico non reggerebbe.

Perciò, il capolavoro di Iren e degli amici di Iren: per fare guadagnare Giacomo Bombardieri e Fabrizio Ferlin (Polioli) si portano a Vercelli 100 mila tonnellate di rifiuti da tutta la Pianura Padana che Iren non sa dove mettere, si accolla a Vercelli il rischio ambientale e qualità dell’aria, il passaggio di altri 10 mila mezzi pesanti e tutto questo per il miraggio di – se va tutto bene – 15 o 20 posti di lavoro.

E’ inutile nascondersi che, su questo argomento, la maggioranza deve uscire dall’ambiguità: dica se è d’accordo o non è d’accordo.

***

Poi arriva il secondo regalo, quello dei pallets e dei trucioli.

La regià del rifiuto ha deciso di farci un altro regalo: l’impianto di pallets, di cui questo Consiglio ha già indirettamente discusso (sull’istanza di Vis – valutazione di impatto sanitario) –

Qui non ci si pone neppure il problema di un’autosufficienza del territorio per lo smaltimento di questo genere di residui: la produzione “autoctona”  è di poco più di 2.500 tonnellate l’anno in tutta la provincia di Vercelli.

Quindi non è neppure in discussione che le regìa Aimby ci abbia preso di mira a sangue freddo.

Nel merito di questo progetto abbiamo già detto molto anche in Commissioni I e IV e non possiamo che registrare come anche le maggioranza abbia voluto recitare la propria parte in commedia.

Qui il miraggio è un Paese dei Balocchi in cui, triturando rifiuti legnosi a qualsiasi costo, si penserebbe di ricavare più utili da quel 40 per cento di azioni che, ormai inutilmente, il Comune ancora possiede nel capitale di Atena Asm.

Perciò, la commedia diventa ancora meno edificante: qui non sono più Ferlin e Bombardieri (comunque due imprenditori privati che, legittimamente, ci provano) ma è il Comune a voler fare utili (presunti) sulla pelle dei propri cittadini.

Anche questo progetto ha visto una lunga fase di istruttoria nel corso della quale, in sostanza, come in un processo alchemico da baracconi, è intervenuta la mutazione del piano industriale di Atena Asm.

Quel piano industriale fatto di investimenti (uno tra tutti: il teleriscaldamento) che fu parte essenziale del progetto di cessione della maggioranza, è diventato – con l’assenso consapevole, quanto tenuto segreto dell’allora maggioranza – nient’altro che questo: altri rifiuti da portare a Vercelli.

La regìa è dunque la stessa: quella regìa che vuole, nel nostro cortile, portare di tutto.

Quella regìa che recluta, tempo per tempo, attori vecchi e nuovi per mandar in scena la propria commedia.

Ma va detto che a Vercelli ed ai vercellesi questo copione non può interessare e non interessa. 

Fin qui l'intervento di Campominosi.

***

Dunque, a fare i Nimby con il territorio degli altri sono piuttosto i soliti, i boiardi di Iren ed i loro fans che – chissà perché – da tempo (dai tempi di Eros Morandi e dell’Inceneritore) credono che Vercelli sia la loro Terra del Rifiuto.

Abbiamo detto di un emendamento.

Si tratta di una “correzione” al testo preparato dai Consiglieri proponenti, che ha portato in Aula, a nome della maggioranza, Forza Italia.

Cosa si è proposta questa correzione?

Non già di attenuare la posizione contraria del Consiglio.

Bensì di renderla secondo forme espressive che, secondo il Diritto Amministrativo, possano evitare che, un domani, Ferlin e Bombardieri abbiano strumenti per impugnare davanti al Tar le decisioni che potrà assumere la Conferenza dei Servizi.

Dunque – secondo il testo portato in Aula, poi approvato – si dà mandato alla Giunta di preparare uno studio che metta in luce tutte le criticità del progetto “letamaia” e poi di presentare questo studio alla Conferenza dei Servizi.

Ad un esame superficiale della questione può sembrare una cautela eccessiva, ma – al contrario – secondo il modesto parere di chi scrive, non è così.

E’ una cautela necessaria per evitare di “passare dalla parte del torto” offrendo involontariamente un’arma ai proponenti della “letamaia”.

***

Letamaia che, ormai, sembra abbandonata anche da Iren, che l’aveva in un primo tempo fortemente propiziata.

Non va, infatti, dimenticato che, a dicembre 2018, tra le carte del progetto, vi fosse una bella dichiarazione firmata da un pezzo grosso di Iren il quale diceva: delle 100 mila tonnellate di rifiuti organici che Bombardieri vuole portare a Vercelli, 70 mila le portiamo noi di Iren che le raccogliamo un po’ da tutta la Pianura Padana.

Ma oggi Iren dice: guardate, Signori cari, noi, nel frattempo, ci siamo comprati l’impianto di Santhià, poi abbiamo anche quello di Asti.

Non ci importa più di quello – eventuale – di Vercelli.

Che sia vero o no, la posizione è verosimile e, in ogni caso, è quello che dicono oggi, 27 febbraio 2020, non più 27 dicembre 2018.

Anche se i rifiuti che già ora vanno a Santhià, da qualche parte dovranno pur andare, dopo che Iren vi avrà conferito i propri.

Poi, effettivamente, una volta smascherato che ci sia stata una sola regìa che ha concepito di portare a Vercelli 200 mila tonnellate di rifiuti l’anno, è chiaro che Iren abbia – eventualmente - tutto l’interesse a fare come quelli di San Damiano, che tirano la pietra, poi nascondono la mano.

***

Un indicatore del fatto che i padroni di Atena Asm vogliano smarcarsi potrebbe – secondo gli osservatori - essere dato dal voto di oggi espresso dal Pd in Consiglio Comunale.

Anche il Pd si dice contrario alla letamaia.

Tra l’altro – scopre ora Alberto Fragapane – perché Vercelli produce circa 20 mila tonnellate l’anno di rifiuti organici che si lavora benissimo da sé: non c’è bisogno di portarne altre da fuori.

E’ un po’ lo stesso problema dei trucioli e dei pallets.

La provincia di Vercelli ne produce 2.500 tonnellate l’anno, ma i boiardi di Iren vogliono scaricarcene qui almeno altre 100 mila.

***

Tra l’altro – intuisce astutamente Michele Cressano – proprio perché Iren non è più interessata, manca al progetto Polioli qualsiasi fondamento economico: dove li prenderebbe i rifiuti da smaltire?

Cressano va oltre: se ci fosse stata une regìa, allora avrebbe, magari, potuto concepire l’idea che il metano prodotto dalla letamaia potesse andare ad incrementare l’alimentazione a metano dei veicoli.

Non ha torto.

Ma purtroppo è proprio il piano industriale di Atena Asm ad avere rinunciato a mettere a Vercelli la pompa di Metano.

Forse anche perché l’hanno messa quelli di Novacoop.

***

Ma, che sia per un motivo, che sia per un altro, oggi finalmente tutti sono d’accordo nel dire “no” alla “Letamaia”.

Il Comune di Vercelli si esprime (e, soprattutto, esprimerà in Conferenza dei Servizi) come quelli di Asigliano Vercellese, Lignana, Desana.

Che sia per un motivo o che sia per un altro, che la conversione sia recente o di più lunga data, oggi la schiera degli amici di Vercelli e dei vercellesi si amplia di molto e rappresenta l’unanimità del Consiglio Comunale.

Questa è la cosa positiva di cui tutta la città può prendere atto con favore.

Ma ecco il testo integrale dell’Ordine del Giorno. 

In giornata di domani altri servizi e filmati sul Consiglio.

***

IMPIANTO TRATTAMENTO RIFIUTI PER LA PRODUZIONE DI BIOMETANO E COMPOST

PREMESSO CHE

· A dicembre 2018 è stato depositato da PolioliBioenergy s.r.l. il progetto per la realizzazione di un impianto Biogas e compost;

· In data 11 Febbraio 2019 lo stesso è stato ritirato a seguito delle polemiche politiche e nella fattispecie:

-dall’allora Presidente della Provincia di Vercelli Carlo Riva Vercellotti che dichiarava:

“L’aria e la sua qualità sono un bene di tutti e non devono certo essere regalate agli interessi economici di privati. Non basta il PM 10 e una qualità dell’aria tra le peggiori d’Italia e d’Europa, ora dobbiamo rischiare di sorbirci anche la puzza della frazione organica.

-dall’allora Sindaco di Vercelli Maura Forte che dichiarava:

‘’Finché io sarò Sindaco nessuna “letamaia” sorgerà nelle vicinanze della Città!’’. ‘’Non ho altro da aggiungere e non aggiungerò altro – prosegue – credo che i Vercellesi abbiano bisogno di chiarezza e di fatti e non posso sottacere che la competenza per l’autorizzazione dell’impianto di cui tanto si parla in questi giorni è della Provincia’’. Aggiungendo: : ‘’A tale scopo assicuro che mi batterò affinché l’autorizzazione non venga rilasciata. Ho già provveduto a denunciare chi mette indubbio la mia credibilità e la mia onestà’’.

-dal Presidente del Consiglio Gian Carlo Locarni:

‘’Tanto per cambiare l'amministrazione di Vercelli sventola un nuovo insediamento industriale con relativi posti di lavoro ipotizzabili, ma senza considerare l'aspetto ambientale e sanitario, d’altra parte la vicinanza con le scadenze elettorali fa miracoli.

Anche se riteniamo che tali immissioni non comportano certamente problemi oncologici o patologie gravi, le stesse potrebbero egualmente rendere irrespirabile l'aria degli

insediamenti abitativi collocati a poche centinaia di metri con inasprimento di patologie

respiratorie in soggetti anziani o predisposti ; inoltre tale impatto andrebbe anche a incidere sugli immobili, che vedrebbero cosi perdere inevitabilmente del valore di vendita.

Vorremo sottolineare altresì l’aumento esponenziale del traffico veicolare riguardante i mezzi pesanti, con relativa aero dispersione di polveri sottili, per l’approvvigionamento del

materiale per tale impianto e in questo caso si può facilmente ipotizzare la circolazione di migliaia di mezzi all’anno.’’

-dall’attuale Sindaco Andrea Corsaro:

‘’ho tutte le mie remore: dimensioni, vicinanza alla città, possibili odori’’;

· In data 04/12/2019lo stesso progetto viene ripresentato dalla ditta PolioliBioenergy s.r.l.;

· La Provincia di Vercelli ha fissato per per l’11 marzo p.v. la Conferenza dei Servizi per la valutazione di impatto ambientale;

CONSIDERATO CHE

nulla degli aspetti critici di cui in premessa appare superato dal nuovo progetto,

SI INVITANO IL SINDACO E LA GIUNTA A

Dichiarare fermamente la propria contrarietà all’impianto in tutte le Sedi in cui sarà chiamato adesprimersi, compreso il Consiglio Comunale.

Vercelli,04/02/2020

Firmata dai Consiglieri di Movimento 5 Stelle (Michelangelo Catricalà), Voltiamo Pagina (Roberto Scheda, Paolo Campominosi, Andrea Conte), SiAmoVercelli (Alberto Perfumo, Renata Torazzo).

***

Come abbiamo già evidenziato, la parte in rosso è stata poi all’unanimità (compresi i proponenti) opportunamente rivista per renderla conforme al linguaggio tecnico che si deve impiegare in sede di Conferenza dei Servizi.

Con l’aggiunta di una richiesta – sempre unanime – di convocare una verifica pubblica.


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